Free For Music Vol. 1 è il disco nato all’interno della Casa Circondariale Sanquirico di Monza: sei brani scritti e interpretati dai detenuti, oggi disponibili sulle piattaforme digitali.
Il progetto, promosso e finanziato da Orangle Records con la supervisione socio-educativa di Paolo Piffer, arriva così a un risultato concreto: un’uscita discografica vera, con autori, interpreti e una distribuzione ufficiale.
L’album è stato presentato in una conferenza stampa organizzata direttamente all’interno del carcere, un passaggio raro per questo tipo di iniziative.
Free For Music Vol. 1: un laboratorio che diventa disco
Il lavoro parte da un laboratorio musicale attivo da mesi dentro l’istituto. Non un’attività occasionale, ma un percorso strutturato, con incontri regolari e obiettivi chiari.
Ai partecipanti sono stati forniti strumenti pratici con l’obiettivo di trasformare esperienze personali in canzoni.
Il passaggio dal laboratorio al disco segna un cambio netto: i brani non restano interni al carcere, ma entrano nel circuito musicale.
Gli incontri con Lazza, Fedez, Emis Killa e Jake La Furia
Durante il percorso ci sono stati momenti di confronto con artisti come Lazza, Fedez, Jake La Furia e Camilla Ghini, con Emis Killa presente in tutti gli appuntamenti.
Gli incontri si sono concentrati sul lavoro musicale: scrittura, carriera, errori, scelte. Occasioni per parlare di mestiere e responsabilità e non semplici interventi simbolici.
Con il tempo il confronto si è allargato anche a temi più diretti: gestione della pressione, conseguenze delle scelte, possibilità di costruire un percorso dopo la detenzione.
Tracklist e voci diverse dentro lo stesso progetto
Free For Music Vol. 1 contiene sei tracce, ognuna legata a un autore diverso:
Amor Verdadero – Ezequiel
Amore Paranoia – Reda
Provenienza – Cuba
Hey My Girl – Mappa
Billete Falso – Yandre
Tuta Arsenal – Falco Cash
I brani toccano temi diretti: relazioni, denaro, appartenenza, errori. Ogni pezzo ha un linguaggio diverso, legato all’esperienza di chi lo ha scritto.
Non c’è una narrazione unica: emergono punti di vista distinti, legati alle storie personali dei partecipanti.
Dal carcere al mercato musicale
Portare un progetto interno fino alla pubblicazione significa superare diversi passaggi: autorizzazioni, organizzazione, limiti operativi.
Qui il risultato è concreto: un prodotto distribuito, ascoltabile, con una collocazione chiara nel mercato musicale.
Non si tratta di un’iniziativa isolata. Free For Music nasce con l’idea di costruire competenze e possibilità reali, non solo momenti di attività interna.
Un progetto destinato a continuare
L’iniziativa è stata realizzata con il supporto della Direzione, degli educatori e della Polizia Penitenziaria della struttura, insieme ai funzionari giuridico-pedagogici e alle figure coinvolte nell’organizzazione.
Il percorso è pensato per proseguire a Monza e, in prospettiva, essere esteso anche ad altri istituti penitenziari.
Free For Music Vol. 1 resta il primo passaggio concreto: sei brani che escono dal carcere e entrano nello spazio pubblico della musica.
Foto nell’immagine di copertina di Aurora Ingargiola











