20 Aprile 2026
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20 Aprile 2026

Juli videointervista, “lavorare da solo è diverso che con Olly. Faccio conoscere Concato ai giovani”

Il producer di Olly debutta da solista con un album che unisce Fabio Concato, Tommaso Paradiso, Fulminacci e Tredici Pietro

Juli in una foto in bianco e nero con maglia bianca, seduto e sorridente
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Video intervista a Juli pubblica Solito Cinema, il suo primo album da solista, venerdì 24 aprile. Dopo anni al fianco di Olly come migliore amico e producer, ha deciso di mettersi al lavoro su un progetto tutto suo: un disco ampio, costruito con tanti cantautori italiani che spaziano dal passato al presente, con uno sguardo al futuro.

La tracklist si apre con un nome enorme della musica italiana, Fabio Concato, di cui Juli ha ripreso un brano del 2003, Voilà, con le idee molto chiare su cosa fare e sul perché farlo.

Juli, Solito Cinema: da Fabio Concato a Tommaso Paradiso

Ai nostri microfoni, Juli ha iniziato la chiacchierata partendo proprio dalla citazione a Concato:

“Lavorare da soli è diverso rispetto che farlo con Olly ma ho costruito nuove amicizie, da Tommaso Paradiso a Franco126. Ho lavorato con tutti in questo studio, tranne che con Concato per motivi di salute.

Conoscevo le sue hit più grandi ma non avevo mai fatto un viaggio nella sua discografia intera. Mi sono addentrato nei suoi dischi, ho tratto molta ispirazione dalle sue chitarre e la scrittura mi ha colpito più e più volte.

Sono contento di aver potuto mettere mano a un suo brano del 2003, Voilà, e spero di dargli una seconda vita, l’occasione per farlo conoscere a una generazione più giovane. Il Solito Cinema è un disco di cantautori e mi sembrava giusto partire proprio da Fabio Concato”

Tredici Pietro, Tommaso Paradiso e il brano migliore dell’album

Lavorare con molte persone diverse significa anche costruire rapporti o progetti di cui si va più o meno fieri. Qual è il miglior brano a cui ha lavorato e l’artista con cui si è trovato meglio?

“Ho lavorato benissimo con Tredici Pietro, vedendo il suo percorso e la sua evoluzione ci siamo trovati benissimo in studio, è stato bellissimo quando ci siamo resi conto che stava prendendo forma quel tipo di brano lì.

Sono contento che con tutti ho fatto delle canzoni che mi piacciono e, se mi piacciono, vuol dire che dentro c’è qualcosa di mio. In fase di scrittura del brano mi piace che si riconosca che i brani siano stati scritti insieme. Sono contento che con tutti si sia trovato un incrocio perfetto dei gusti.

Ti faccio l’esempio del brano con Tommaso Paradiso che ha dei suoni non vicini ai miei. Quella, a brano finito, è quella che sento che unisce i due mondi con un giusto compromesso. E’ la prima a livello temporale che abbiamo creato e chiuso”

L’ordine della tracklist del disco Juli: da Paradiso a Olly

“La prima è proprio quella di Tommy (Paradiso, ndr), tenuta ferma per due anni ed era quella che mi faceva accendere sempre la lampadina quando la riascoltavo. Poi quella di Fulminacci, inizio 2025, e le altre un po’ a ruota.

Tolta quella di Olly, tenuta per ultimo per prendere una boccata d’aria e fare sessioni con altri artisti, non volevo che anche quella fosse una classica canzone di Olly e Juli. Abbiamo provato a fare qualcosa di diverso, di divertirci”

La scenetta di Olly al live: “Non era preparata”

Olly è rimasto alla fine della tracklist e, fino all’ultimo, i due hanno strategicamente mentito sulla sua presenza:

“La scenetta di Olly che dice, durante il live, che non sarebbe stato nel disco non era preparata. Sono rimasto colpito dal suo supporto per spingere il mio album e il fatto che si sia messo al mio fianco, coinvolgere altri artisti, supportarmi non era scontato. Mi è stato vicino in una maniera importantissima e il fatto che sia uscita quella scenetta lì vuol dire che è un lavoro condiviso ed è bello”

Il brano in acustico e il sogno di un album strumentale

La canzone in acustico, solo Juli con la chitarra, è un unicum dell’album:

“E’ una canzone che faccio nei live di Olly da due annetti e ogni concerto, ogni tour, c’ho aggiunto sempre un pezzettino. Ho deciso di inciderla in modo libero, senza durata, ed era l’occasione giusta per potermi esprimere senza nessun altro e sono contento che sia una canzone alla quale cercherò di dare una vita come fosse una traccia cantata.

Non ho mai pensato di farla cantare ad altri, ho sempre canticchiato solo la melodia in mente ma senza parole.

In futuro, sicuramente, vorrò fare un album interamente acustico per il semplice fatto che io trovo molta ispirazione e benessere nell’ascoltare strumentali con sola musica, senza la distrazione delle parole.”

La video intervista integrale a Juli

Nella videointervista integrale a Juli su Solito Cinema ci sono tante altre dichiarazioni sulla nuova versione di Brutta Storia in acustico, sul titolo e come è nato, sullo sviluppo dell’intero progetto e sui futuri live.