3 Marzo 2026
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3 Marzo 2026

Carlo Conti a Radio Toscana: “Per me il brano più bello di Sanremo 2026 era quello di Fedez e Masini”

Il conduttore e direttore artistico di tre edizioni del Festival ha svelato la sua classifica personale.

Carlo Conti a Sanremo 2026
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Cosa pensa davvero Carlo Conti di Sanremo 2026? Il conduttore e tre volte direttore artistico del Festival è tornato sull’edizione appena conclusa ai microfoni di Radio Toscana, svelando la sua classifica personale di gradimento. E la sua opinione non coincide con quella delle giurie. Qui trovate la classifica dei nostri lettori su Sanremo 2026.

Per Carlo Conti, il brano più riuscito dell’intera kermesse era quello della coppia inedita formata da Fedez e Marco Masini. Un giudizio netto, motivato da ragioni artistiche precise: “A mio parere, il brano più bello era quello di Fedez e Masini. Hanno fatto un pezzo moderno, potente, cantato benissimo e con un testo pazzesco”.

CARLO CONTI E SANREMO 2026: LA SUA TOP 5 PERSONALE

La classifica del conduttore non si ferma al duo inedito. Conti ha indicato anche altri artisti che, a suo parere, avrebbero meritato il podio, disegnando una top 5 di altissimo livello che abbraccia generazioni e stili diversi.

“Per me sarebbero stati da podio anche Tommaso Paradiso, Raf e Fulminacci”, ha svelato, tre nomi accomunati da una scrittura riconoscibile e da una presenza scenica solida. Un’ultima menzione speciale è andata a Ermal Meta: “Anche Ermal Meta ha proposto un brano importante”.

Una cinquina di preferenze che racconta molto del gusto musicale di Conti: attenzione alla qualità del testo, alla modernità degli arrangiamenti e alla capacità interpretativa. Gli stessi criteri che hanno sempre guidato le sue direzioni artistiche del Festival. Per approfondire, leggete anche la nostra analisi delle classifiche di Sanremo 2026.

CARLO CONTI: TRE EDIZIONI DI SANREMO E UN PUNTO DI VISTA UNICO

Il giudizio di Carlo Conti su Sanremo 2026 ha un peso specifico preciso: il conduttore toscano ha guidato il Festival nel 2015, 2016, 2017, 2025 e 2026 costruendo edizioni che hanno segnato un cambio di passo nella storia della kermesse.

La sua lettura dell’edizione appena conclusa non è quella di un semplice spettatore, ma di chi conosce dall’interno i meccanismi del Festival essendone stato il direttore artistico e avendo scelto i brani in gara.