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Festival di Sanremo 2026, prima serata: promossi e bocciati della redazione

Cinque firme di All Music Italia votano tutte le esibizioni della prima serata e dividono tra promossi, bocciati e giudizi contrastanti.

di Oriana Meo (Caporedattore) ·  (ultimo aggiornamento il )

La prima serata del Festival di Sanremo 2026 entra nel vivo anche su All Music Italia con i voti della redazione. Cinque firme del team hanno valutato tutte le esibizioni per costruire una classifica interna basata sulla media dei giudizi individuali.

A esprimersi sono stati Alberto Muraro, Alessandro Genovese, Anna Ida Cortese, Lorenza Ferraro e la caporedattrice Oriana Meo. I voti sono stati assegnati su una scala da 4 a 10, con mezzi punti ammessi, senza confronto preventivo tra i redattori.

Di seguito trovate medie, voti singoli e commenti della redazione, canzone per canzone.

Articolo in aggiornamento in tempo reale durante la diretta della prima serata del Festival di Sanremo 2026.

Festival di Sanremo 2026, prima serata: i voti della redazione dopo il primo blocco

Ditonellapiaga – Che fastidio! (Media: 7)

Performance che divide la redazione. Alberto Muraro la premia con un 9,5, mentre Lorenza Ferraro si ferma al 5 con un lapidario “Che fastidio!”. Per Oriana Meo è “una canzone con dentro tre modi diversi di esprimersi, quasi 3 in una”, mentre Anna Ida Cortese parla di “ritmo coinvolgente e immediato, capace di restare in testa senza risultare scontato”. Alessandro Genovese sottolinea: “Che ritmo! Da riascoltare bene, crescerà ad ogni ascolto?”. Media alta, ma con una forte polarizzazione.

Michele Bravi – Prima o poi (Media: 6,6)

Brano non immediato, ma destinato a crescere secondo più di un redattore. “Il pezzo non è per nulla immediato, ma crescerà senza alcun dubbio con gli ascolti”, scrive Lorenza Ferraro. Anche Oriana Meo osserva che “il primo ascolto non premia questo tipo di brano che secondo me crescerà con gli ascolti”. Per Anna Ida Cortese è “un brano articolato e ambizioso” che però “al primo ascolto fatica a colpire davvero”. I voti restano compatti, senza picchi né bocciature.

Sayf – Tu mi piaci tanto (Media: 7,7)

È il più convincente del primo blocco. Lorenza Ferraro lo definisce “Hit impegnata” e aggiunge: “fresca, moderna ma tagliente quanto basta”. Per Anna Ida Cortese è “una prova intensa, che lascia il segno”, mentre Oriana Meo sintetizza: “raccontare l’Italia, la quota Ghali del Festival 2026”. Anche Alessandro Genovese gioca sul titolo: “Questa canzone ‘Mi piace tanto’!”. Nessun voto sotto il 7 e un 9,5 che lo proietta in testa alla media interna.

Mara Sattei – Le cose che non sai di me (Media: 5,4)

La prima insufficienza della serata arriva per Mara Sattei. Il 4 di Alberto Muraro incide sulla media finale. Per Oriana Meo è “classica canzone sanremese senza niente che possa sorprendere né essere ricordato”, mentre Anna Ida Cortese riconosce la qualità ma ammette: “per ora però non mi resta addosso”. Lorenza Ferraro la definisce “canzone perfetta per un film Disney”. Un brano elegante, ma che non accende la redazione.

Dargen D’Amico – AI AI (Media: 6,8)

Anche Dargen D’Amico spacca i giudizi. Lorenza Ferraro lo premia con un 8,5: “Geniale, irriverente, impegnato”. Anna Ida Cortese sottolinea la sua capacità di scrivere “testi impegnati che però si ballano”. Più freddo Alberto Muraro con un 4,5. Per Oriana Meo “non è Dove si balla, ma tra qualche giorno tutti diremo AI AI anche senza ricordarci perché”. Media solida, ma con una spaccatura evidente.

Festival di Sanremo 2026, prima serata: i voti della redazione dopo il secondo blocco

Arisa – Magica favola (Media: 6,7)

Arisa convince più per interpretazione che per brano. Per Lorenza Ferraro è “una canzone che si trasforma in una carezza”, mentre Alessandro Genovese parla di “una solenne Arisa”. Alberto Muraro conferma: “grande interpretazione, un’Arisa in grande forma. Canzone che però non rimane in testa”. Anche Anna Ida Cortese riconosce la qualità vocale, ma trova il brano “troppo zuccheroso”. Media compatta, senza strappi.

Luchè – Labirinto (Media: 4,9)

Seconda bocciatura netta della serata. I problemi vocali dal vivo incidono pesantemente sulla valutazione. Oriana Meo parla di “evidenti problemi di tenuta”, mentre Alberto Muraro lo definisce “stonatissimo”. Per Lorenza Ferraro l’esibizione è “atroce”. Solo Alessandro Genovese salva qualcosa parlando di brano “interessante ma da riascoltare”. Media sotto la sufficienza.

Tommaso Paradiso – I romantici (Media: 5,8)

Giudizi tiepidi per il debutto in gara. Alessandro Genovese lo promuove come “bel debutto”, ma Lorenza Ferraro è più severa: “classica canzone paradisiaca… lunga, lunghissima”. Oriana Meo sottolinea che voce e stile sono riconoscibili, ma “non memorabili”. Per Anna Ida Cortese il brano “sfiora il banale”. Media appena sotto il 6.

Elettra Lamborghini – Voilà (Media: 6)

Uno dei casi più divisivi del blocco. Alberto Muraro assegna un 8 parlando di “pezzo tutt’altro che scontato”, mentre Oriana Meo è molto più severa con un 4: “Non me l’hanno detto che Baby K avrebbe presentato il suo singolo estivo a Sanremo!”. Anna Ida Cortese ne apprezza l’attitudine e il gusto retrò. Media in equilibrio tra entusiasmo e scetticismo.

Patty Pravo – Opera (Media: 7,3)

Patty Pravo mette d’accordo quasi tutti. Lorenza Ferraro la definisce “una diva assoluta”, Alberto Muraro parla di “pezzo maestoso” e Anna Ida Cortese sottolinea l’arrangiamento orchestrale. Anche Oriana Meo ammette che per certi artisti “alcuni voti non li puoi nemmeno prendere in considerazione”. Media alta e seconda promossa netta della serata.

Festival di Sanremo 2026, prima serata: i voti della redazione dopo il terzo blocco

Samurai Jay – Ossessione (Media: 6)

Brano pensato per ballare, e la redazione lo percepisce chiaramente. Oriana Meo è convinta che “non ce ne libereremo fino alla fine dell’estate”, tra ritmo e coreografia da spiaggia. Alessandro Genovese apprezza l’energia: “Quanto movimento quest’anno all’Ariston!”. Più fredda Anna Ida Cortese, che ammette di essersi distratta. Media in equilibrio tra leggerezza e scetticismo.

Raf – Ora e per sempre (Media: 6,6)

Raf porta esperienza e mestiere. Per Anna Ida Cortese sembra “aver fatto un patto con il diavolo” per voce e tenuta, mentre Lorenza Ferraro riconosce che “la classe non è acqua”. Alberto Muraro parla di “interpretazione buona per un grande artista”, pur ritenendo il pezzo poco memorabile. Media solida, senza picchi estremi.

J-Ax – Italia Starter Pack (Media: 6,2)

J-Ax resta nel suo territorio. “Fa J-Ax, non sorprende e non delude”, sintetizza Oriana Meo. Alessandro Genovese apprezza la versione folk, mentre Anna Ida Cortese ritrova “aria da viaggio, da strada che scorre”. Lorenza Ferraro invece nota l’assenza di effetto sorpresa. Media leggermente sopra la sufficienza.

Fulminacci – Stupida sfortuna (Media: 7,6)

Uno dei momenti più convincenti del blocco. Anna Ida Cortese assegna un 9: “Finalmente un pezzo che riascolterò subito”. Anche Alessandro Genovese parla di “gran pezzo”, mentre Lorenza Ferraro sottolinea l’eleganza dell’indie-pop. Più cauta Oriana Meo, che trova richiami televisivi anni ’90. Media alta e promozione netta.

Levante – Sei tu (Media: 7,7)

Prestazione che divide ma convince nella media. Lorenza Ferraro e Alberto Muraro la premiano con un 9, definendola tra le migliori della serata. Anna Ida Cortese apprezza l’intimità del testo e la voce, mentre Oriana Meo resta più critica sull’interpretazione enfatica. Media alta e posto tra i promossi del blocco.

Festival di Sanremo 2026, prima serata: i voti della redazione dopo il quarto blocco

Fedez & Marco Masini – Male necessario (Media: 6,9)

Duetto che accende il dibattito interno. Oriana Meo lo promuove con un 8 parlando di “un mix di voci che funziona”, sottolineando come Fedez trovi forza nel rap mentre Masini garantisce solidità vocale. Anche Lorenza Ferraro esalta la voce “intramontabile” di Masini, mentre Alessandro Genovese parla di “intesa sul palco”. Più critico Alberto Muraro, che parla di delusione rispetto all’hype. Media alta ma con una spaccatura evidente tra entusiasmo e scetticismo.

Ermal Meta – Stella stellina (Media: 5,8)

Prestazione che non convince del tutto. Oriana Meo ironizza sul titolo evocando la filastrocca dell’infanzia, pur riconoscendo che la voce di Ermal rende tutto più drammatico. Lorenza Ferraro rimpiange l’Ermal di “Vietato Morire”, definendo l’inciso tra i più fastidiosi della serata. Anna Ida Cortese apprezza il tema affrontato ma trova alcune strofe poco efficaci. Media sotto la sufficienza e giudizio complessivamente tiepido.

Serena Brancale – Qui con me (Media: 7,9)

È lei la grande sorpresa del blocco. Lorenza Ferraro non ha dubbi: “Serena punta al podio, punto!”. Anna Ida Cortese si emoziona per l’imperfezione autentica del brano e parla di finale liberatorio. Anche Alessandro Genovese la definisce “emozionata ed emozionante”, mentre Alberto Muraro la vede già in corsa per la vittoria. Oriana Meo ne riconosce la solidità tecnica e interpretativa, pur cercando ancora l’effetto wow. Media alta e promozione netta.

Nayt – Prima che (Media: 7,8)

Uno dei casi più divisivi della serata. Lorenza Ferraro assegna un 9 definendolo tra le proposte più interessanti del Festival, mentre Anna Ida Cortese parla di brano “commovente” e pieno di immagini che restano. Anche Alessandro Genovese lo promuove con entusiasmo. Di segno opposto il giudizio di Oriana Meo, che lo considera debole e destinato a essere dimenticato. Media alta grazie ai voti molto positivi di tre redattori.

Malika Ayane – Animali notturni (Media: 6,4)

Malika Ayane convince per interpretazione ma non sorprende pienamente. Lorenza Ferraro sottolinea che “Malika canta!”, ma lamenta la mancanza di effetto novità. Anna Ida Cortese parla di un brano da riascoltare, mentre Alessandro Genovese intravede una Malika atipica destinata a crescere con gli ascolti. Anche Alberto Muraro assegna un sei pieno riconoscendo coerenza stilistica. Media compatta e senza grandi scossoni.

Festival di Sanremo 2026, prima serata: i voti della redazione dopo il quinto blocco

Eddie Brock – Avvoltoi (Media: 5,9)

Il caso più polarizzato del blocco. Alberto Muraro assegna un 9 convinto che il pezzo abbia un forte impatto al primo ascolto, mentre Lorenza Ferraro vede “un oceano” tra TikTok e Sanremo, parlando di inesperienza evidente. Oriana Meo resta fredda: “Da consolidare, ma non oggi”. Più equilibrato Alessandro Genovese, che invita semplicemente a riascoltarlo. Media sotto la sufficienza nonostante un voto altissimo.

Sal Da Vinci – Per sempre sì (Media: 5,7)

Brano che divide tra ironia e strategia commerciale. Oriana Meo definisce la canzone “paracula”, intravedendo già la hit da matrimonio, mentre Lorenza Ferraro parla apertamente di imbarazzo. Anna Ida Cortese fatica a superare i luoghi comuni. Alessandro Genovese lo considera “più che sanremese, forse un po’ troppo”, sottolineando un eccesso di formula. In controtendenza Alberto Muraro, che lo ritiene interessante nel suo insieme.

Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare (Media: 6,5)

Il giudizio qui si spacca. Lorenza Ferraro assegna un 9 parlando di fragilità e forza nella stessa esibizione. Oriana Meo ne riconosce l’intensità ma ritrova un mood già sentito. Anna Ida Cortese resta tiepida e Alessandro Genovese osserva che forse l’orchestra ha coperto troppo la sua voce. Alberto Muraro parla di una ballad già vista. Media sopra la sufficienza grazie al voto molto alto di Lorenza.

Tredici Pietro – Uomo che cade (Media: 6,7)

Giudizi più compatti. Anna Ida Cortese parla di arrangiamento curato e voce riconoscibile, mentre Lorenza Ferraro sottolinea freschezza e visione. Oriana Meo apprezza la fusione tra rap e canto, evidenziando l’assenza di autotune. Alessandro Genovese definisce l’esibizione intensa nonostante un problema tecnico. Media solida e senza strappi marcati.

Chiello – Ti penso sempre (Media: 5,2)

Prestazione accolta con freddezza. Lorenza Ferraro nota che “il pezzo non decolla”, mentre Alberto Muraro lo considera fuori dalle sue corde. Oriana Meo ironizza sulla pettinatura ma resta sospesa sul giudizio del brano. Alessandro Genovese invita a riascoltarlo senza distrazioni sceniche. Solo Anna Ida Cortese concede una sufficienza piena. Media sotto il 6.

Festival di Sanremo 2026, prima serata: i voti della redazione dopo l’ultimo blocco

Bambole di Pezza – Resta con me (Media: 6,5)

Il rock torna all’Ariston con una band tutta al femminile. Oriana Meo apprezza l’energia suonata dal vivo sul palco, mentre Alessandro Genovese parla di novità positiva per il Festival. Anna Ida Cortese ammette che si aspettava qualcosa di più trasgressivo, pur riconoscendo coerenza nel contesto sanremese. Più critica Lorenza Ferraro, che segnala qualche errore tecnico. Media compatta e sopra la sufficienza.

Maria Antonietta e Colombre – La felicità e basta (Media: 6,4)

Brano che divide nettamente. Anna Ida Cortese assegna un 8 parlando di equilibrio tra citazione e identità, mentre Alessandro Genovese li definisce “semplicemente bravi”. Di segno opposto Lorenza Ferraro, che parla di pile scariche, e Alberto Muraro, che resta freddo. Oriana Meo intravede un effetto “Samuele Bersani anni ’90”. Media sopra il 6 grazie ai voti più alti.

Leo Gassmann – Naturale (Media: 5,7)

Prestazione accolta senza entusiasmi. Oriana Meo riconosce che timbro e intonazione funzionano, ma nulla di più. Alessandro Genovese invita a riascoltare il brano per coglierne meglio la forza, mentre Anna Ida Cortese parla di esibizione dignitosa ma poco incisiva al primo ascolto. Lorenza Ferraro e Alberto Muraro restano più critici. Media sotto la sufficienza.

Francesco Renga – Il meglio di me (Media: 5,5)

Giudizi contrastanti ma tendenzialmente freddi. Lorenza Ferraro parla di disastro, mentre Alberto Muraro ammette che non gli è rimasto nulla. Più equilibrati Anna Ida Cortese e Alessandro Genovese, che vedono una delle sue prove migliori degli ultimi anni al Festival. Oriana Meo non lo considera memorabile al primo ascolto. Media sotto il 6.

LDA & Aka7even – Poesie clandestine (Media: 6,5)

Chiusura energica. Lorenza Ferraro si lascia andare al ritmo e assegna un 7,5 parlando di palco “mangiato”. Anna Ida Cortese riconosce una cifra melodica chiara e coerente. Alessandro Genovese parla di tanto ritmo da ballare, mentre Alberto Muraro assegna un 7 convinto dalla voce di Aka7even. Più fredda Oriana Meo, che vede un brano a metà tra tormentone e skip. Media sopra la sufficienza.

La classifica finale della prima serata secondo la redazione

Dopo aver analizzato cantante per cantante, ecco la classifica completa della prima serata del Festival di Sanremo 2026 secondo la media aritmetica dei voti assegnati da Alberto Muraro, Alessandro Genovese, Anna Ida Cortese, Lorenza Ferraro e Oriana Meo. In caso di pari merito, la posizione è condivisa.

1. Serena Brancale – Qui con me (7,9)
2. Nayt – Prima che (7,8)
3. Sayf – Tu mi piaci tanto (7,7)
3. Levante – Sei tu (7,7)
5. Fulminacci – Stupida sfortuna (7,6)
6. Patty Pravo – Opera (7,3)
7. Ditonellapiaga – Che fastidio! (7)
8. Fedez & Marco Masini – Male necessario (6,9)
9. Dargen D’Amico – AI AI (6,8)
10. Arisa – Magica favola (6,7)
10. Tredici Pietro – Uomo che cade (6,7)
12. Michele Bravi – Prima o poi (6,6)
12. Raf – Ora e per sempre (6,6)
14. Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare (6,5)
14. Bambole di Pezza – Resta con me (6,5)
14. LDA & Aka7even – Poesie clandestine (6,5)
17. Malika Ayane – Animali notturni (6,4)
17. Maria Antonietta e Colombre – La felicità e basta (6,4)
19. J-Ax – Italia Starter Pack (6,2)
20. Elettra Lamborghini – Voilà (6)
20. Samurai Jay – Ossessione (6)
22. Eddie Brock – Avvoltoi (5,9)
23. Tommaso Paradiso – I romantici (5,8)
23. Ermal Meta – Stella stellina (5,8)
25. Sal Da Vinci – Per sempre sì (5,7)
25. Leo Gassmann – Naturale (5,7)
27. Francesco Renga – Il meglio di me (5,5)
28. Mara Sattei – Le cose che non sai di me (5,4)
29. Chiello – Ti penso sempre (5,2)
30. Luchè – Labirinto (4,9)

Promossi, divisivi e bocciati della prima serata

La vera vincitrice della redazione è Serena Brancale, che mette d’accordo quasi tutti grazie a una prova solida e intensa. Subito dietro Nayt, fortissimo per quattro redattori ma penalizzato da un voto molto basso che ne rivela la natura divisiva.

Tra le conferme troviamo Sayf, Levante, Fulminacci e Patty Pravo, mentre nella fascia centrale domina l’equilibrio: nessun disastro, ma poche vere esplosioni.

In fondo alla classifica pesano soprattutto esibizioni giudicate poco incisive o poco convincenti dal vivo, con Luchè, Chiello e Mara Sattei a chiudere la graduatoria.

La prima serata, in sintesi, non ha prodotto un plebiscito assoluto ma ha già delineato una fascia alta molto competitiva e alcuni casi fortemente divisivi destinati a far discutere nei prossimi giorni.