Le cose non dette, Mahmood, testo e significato del nuovo singolo. Il 16 gennaio segna una data importante per il percorso artistico di Mahmood. Il cantautore, reduce da un 2025 da record, si cimenta per la prima volta nella firma di una canzone originale per il cinema: Le cose non dette.
Il brano, che porta lo stesso titolo del nuovo film di Gabriele Muccino (nelle sale dal 29 gennaio), è un vero e proprio singolo inedito prodotto e diretto da Paolo Buonvino. La traccia accompagna già le immagini del trailer ufficiale, portando l’identità musicale unica di Mahmood all’interno di una narrazione cinematografica intensa.
Un debutto sul grande schermo
È la prima volta che Mahmood presta la sua voce e la sua scrittura a una colonna sonora originale. Il brano, in uscita per Island/Universal Music, si inserisce in un’opera tratta dal romanzo Siracusa di Delia Ephron. Il cast del film è stellare e vede protagonisti Stefano Accorsi, Miriam Leone, Claudio Santamaria e Carolina Crescentini.
Questa collaborazione unisce la visione di uno dei registi più amati del cinema italiano alla capacità di Mahmood di raccontare la contemporaneità attraverso sonorità urban e pop ricercate.
Il brano è già disponibile in pre-save al seguente link: https://island.lnk.to/lecosenondette.
TESTO – MAHMOOD – LE COSE NON DETTE
Dov’eri tu, dov’ero io
non sembrava più così importante
Quel bacio sulle labbra tue
non sembrava più così importante
quel bacio sulle labbra tue
come un sogno che non tornerà
E non tornerà
Proverò a riempire i giorni
degli sbagli che ho fatto
nell’anima
amore mio da qui
sento sempre più forte questo vento d’Africa
nel tuo sguardo indifferente
ci sono oceani di cose non dette
come le cose che non rifaremo mai
mai
come chiederci “come stai?”
Ti odierei per sempre
perso tra le cose non dette
Cos’eri tu, cos’ero io
credo niente fosse più importante
non vedo più
cadere giù
sulle pagine lacrime
sempre più aride
fingere non è mai stato più facile
Proverò a riempire i giorni
degli sbagli che ho fatto
nell’anima
amore mio da qui
sento sempre più forte questo vento d’Africa
nel tuo sguardo indifferente
ci sono oceani di cose non dette
come le cose che non rifaremo
Ogni volta che penso a noi
soli seduti a quel tavolo
vecchie domande tornano da me
se un sorriso mi distrae
giuro riprovo a rivivere, a risorgere
dell’Elba
Proverò a riempire i giorni
degli sbagli che ho fatto
nell’anima
amore mio da qui
sento sempre più forte questo vento d’Africa
nel tuo sguardo indifferente
ci sono oceani di cose non dette
come le cose che non rifaremo mai
mai
come chiederci “come stai?”











