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Pagelle nuovi singoli

Pagelle nuovi singoli 11 luglio: Laura Pausini eterna, Sissi la dolcezza, Mecna un poeta, Niky Savage boh

Le recensioni ai nuovi singoli italiani a cura di Alvise Salerno

di Alvise Salerno · 

New Music Friday: le pagelle di All Music Italia ai nuovi singoli italiani del 11 luglio 2025, a cura di Alvise Salerno, conduttore radiofonico e divulgatore musicale sul web.

In questa settimana protagonisti Laura Pausini, Sissi, Mecna, Mameli, Niky Savage, Irbis e molti altri con i singoli estivi.

All’interno delle categorie ogni brano verrà valutato con le stelle da 1 a 10 per far capire il livello di consiglio e bocciatura, più o meno grande/grave.

Naturalmente, si tratta di opinioni personali, quindi vi invitiamo ad ascoltare i singoli e a farci sapere cosa ne pensate. Scopriamo insieme cosa c’è di interessante (o meno) nella musica di oggi. Iniziamo subito con i brani consigliati!

New Music Friday: le pagelle nuovi singoli del 11 luglio

Nota Copyright All Music Italia
Questo articolo è un contenuto originale di All Music Italia ed è protetto dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore. È vietata la riproduzione integrale o parziale senza citazione della fonte e link attivo all’articolo originale.
I BRANI DELLA SETTIMANA CONSIGLIATI DA ALL MUSIC ITALIA

SISSI – HOOLIGANS

Che questa ragazza avesse trovato il proprio stile e la propria strada lo si era capito dal suo EP di recente pubblicazione, XS, e anche il pubblico ha iniziato ad accorgersene.

Condivisioni in massa, grande supporto e grande stima rinnovata per una ragazza che, adesso, a 26 anni sa cosa vuole e sa come farlo capire agli altri. Hooligans è l’ennesimo capitolo di questa crescita che non è arrivata per caso.

Evidentemente è oggi il momento, è adesso che doveva succedere, è questo il punto della sua vita in cui spingere sull’acceleratore nel migliore dei modi ed è intelligente farlo con una ballad che inizia chitarra e voce ed esplode pian piano ma mantenendo una sua dolcezza melodica di fondo.

Si parla della fine di un’amore ma lo si fa in modo fresco, davvero fresco soprattutto nel linguaggio. E’ diventata la sua chiave per aprire le porte dell’arte e speriamo continui così.

La via è giusta Sissi, giustissima.

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IRBIS – TORNADO

Irbis è un talento, una bella penna che a poco a poco sta costruendo se stesso e la propria realtà musicale. Questo è un ulteriore passo ma che non lascia pienamente soddisfatti.

La cosa figa di questo brano è la parte musicale, un mix tra R&B, pop e hip-hop della west coast che il cantautore cerca di valorizzare, riuscendoci, con il suo flow.

La parte debole, invece, è la ripetitività del messaggio contenuto nel testo, troppo uguale a quello che fanno i trapperini che conosciamo bene.

Certo, ci sono delle cose in cui si distingue, ovvio, ma andando a fondo parliamo sempre delle stesse cose: il valore dei soldi, effimero in questa canzone, e del quartiere pieno di “serpi che parlano“.

Lui ne è uscito, “tutto il resto non conta più, tutti i soldi che contavo non contavano“, ma siamo sempre lì. Il racconto del quartiere domina i testi di questi anni ed è un peccato se pensiamo che la produzione è molto ma molto interessante.

Daje Irbis, sai che puoi fare più di così. Lo sappiamo tutti.

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PAOLO SANTO – TORRE DI BABELE

Paolo Santo è Paolo Antonacci, grande autore italiano di hit che tutti noi conosciamo (tutte quelle di Annalisa di successo degli ultimi anni, Tango di Tananai, Mille, Taxi Sulla Luna, molte di Fedez e di Achille Lauro), che ogni tanto decide di sfruttare l’alter ego Paolo Santo e pubblicare senza intermediari.

Torre di Babele sembra fatta con una produzione di Annalisa e il testo di una canzone di Fedez/Tananai. D’altronde…

E’ davvero strano parlarne perché il pensiero “se questa la faceva Annalisa diventava una hit, e invece…” è presente nella testa e anche tanto.

La sua voce è molto caratteristica, non si avvicina neanche lontanamente a quella dei cantanti per cui ha scritto in questi anni, cosa che lo aiuta così come aiuta tantissimo, per esempio, Davide Petrella.

Quando indossano il mantello e diventano Paolo Santo e Tropico fanno canzoni molto più belle di quelle che scrivono per gli altri. Scelta saggia e furba.

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MAMELI – COLPA NOSTRA

Il brano si apre con una chitarra che ha lo stesso suono de Gli Angeli di Vasco, un suono molto caratteristico e bello. Sia chiaro, non c’entra niente la melodia o il resto, solo il tipo di suono. Giusto specificare per evitare fraintendimenti, perchè è una nota di colore carina.

Una canzone d’amore dedicata alla sua compagna che, ogni tanto, fa capolino sui suoi social e si vede che si amano tanto e da tanto tempo.

“Ancora io e te nel nostro dopoguerra“. Facile interpretare che si tratta di un amore che stava rischiando di finire per incomprensioni varie ma sono quelle che, alla lunga, fortificano. Il messaggio è questo.

Una ballad puramente pop che, lanciamo il sasso, a Sanremo avrebbe fatto molto bene. Ecco, questo è il classico brano sanremese.

Interessante anche l’idea di pubblicarla in estate, auto eliminandosi dalla (pessima) corsa alla hit estiva. Bravo Mameli, ottima scelta.

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MARTE – GIù DA ME

Hey hey hey, attenzione perchè Marte ha deciso che non deve esistere solo Anna Pepe quando si parla di rap al femminile. Il segnale è chiaro, c’è anche lei in questa corsa.

Signori, che flow che ha questa ragazza e che potenza, che rabbia, che cazzimma che usa quando sputa le sue barre una dietro l’altra.

Due minuti in cui si viaggia a marcia alta e in cui non c’è neanche il tempo di respirare, Marte ti mitraglia con ogni parola che affonda le radici nell’hip-hop puro ma efficace anche nel 2025.

Il futuro sembra già scritto e, forse, aveva ragione Elon Musk: l’uomo scoprirà molto meglio Marte.

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GEMELLI DIVERSI – 1993

Che ideona ripescare i Vernice con Su e Giù, brano del 1993 che palesemente era il tentativo di farsi capire e vedere dal pubblico generalista grazie alla voce del frontman, Stefano D’Orazio, molto simile a quella di Vasco.

I Gemelli Diversi riprendono questo brano nel ritornello della loro nuova 1993 e, attorno a questo, costruiscono tutto il resto con il loro classico mood rap/hip hop sempre di alto livello.

Figa l’idea, fighi loro, fighi i Vernice (prodotti da Claudio Cecchetto, giusto per ricordarlo) e figo tutto il contorno di questo nuovo inedito.

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MORENO – PRE/GIUDICATO

Ricordate il Moreno di Amici? Ecco, non c’entra nulla con il Moreno di oggi.

Questo è un ‘nuovo’ rapper, uno di quelli delusi da come sono andate le cose e ha bisogno di farlo sapere agli altri, di raccontarlo per togliersi un peso grande dalla mente e dall’anima.

Parla di falsità, di morsi, di bullismo subìto che ha deciso di trascinarsi dietro, sembra, per tanto tempo.

Come si evince dal titolo, si parla di pregiudizi che abbiamo già bollati addosso fin dalla nascita e che, soprattutto a lui, hanno fatto malissimo nel corso del tempo.

E’ la sua rivincita, la sua rinascita, il suo modo per dire che è tornato e non vuole più tornare indietro. Questo brano è una sorta di dichiarazione d’intenti messa nero su bianco nel modo migliore possibile.

E’ la sua verità e merita rispetto e comprensione.

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ROBBIE WILLIAMS FT LAURA PAUSINI – DESIRE

E’ difficile, tanto difficile giudicare questa canzone ma ho i miei motivi che adesso vi spiegherò.

In parte sembra Whatever It Takes degli Imagine Dragons (meno pop e più orchestrale), in parte I Can’t Hear It Now di Freya Ridings e questo la pone, per chi vi scrive, in una posizione di poca originalità in un paio di cose.

Dall’altro lato, però, bisognava costruire una canzone dai toni epici e altisonanti, capace di creare un immaginario leggendario nella mente di chi la ascolta e ascolterà durante gli eventi sportivi targati FIFA e ci sono riusciti.

La canzone riesce a raggiungere gli obiettivi prefissati e ci regala un’interpretazione di enorme valore da parte di Robbie e Laura, ancora una volta sul tetto del mondo della musica.

Oltretutto la vedrei bene come canzone adatta ai titoli di coda di un film fantasy in stile Signore Degli Anelli, ha quel tipo di vibes lì.

Insomma, ottimo lavoro anche se, a personale giudizio, resta quel qualcosa nella mente che rimanda a quelle due canzoni lì che non mi permette di dare un voto più alto, anche se già alto.

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PAGELLE NUOVI SINGOLI 11 luglio 2025 – i Bocciati da AMI

NIKY SAVAGE – BIMBO SELVAGGIO

Niky, in questa canzone tu dici che per essere te ci vuole coraggio. Per quanto mi riguarda ci vuole coraggio a fare canzoni di questo tipo.

E’ finita l’era del “io sono io e voi non siete un c***o“. Di marchesi del Grillo ne abbiamo già avuti tantissimi in questi anni e hanno detto tutti le stesse, identiche cose: io sono bravo, io faccio i platini, mi vedono e soffrono quanto sono bravo, io io io.

Insomma, anche basta con sta storia. Lo sappiamo, sei bravissimo e fantastico.

ATTENZIONE: stiamo parlando solo di questa canzone. Se nell’album parli della situazione geopolitica mondiale è un altro discorso ma, dato che questa è la focus track, di questa bisogna parlare e siamo a livelli molto ma molto bassi.

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VIITO – SQUALI (TUTTI AL MARE)

I Viito sono i TheGiornalisti del 2025, precisi e identici in questa canzone. Il frontman è palesemente una versione rivisitata di Tommaso Paradiso e il testo è un qualsiasi testo di una canzone contenuta in Completamente.

Canzone dell’estate anche per loro, arrivata leggermente in ritardo quando ormai i giochi sono fatti ma chissà che questa vicinanza a quel mondo non li possa aiutare a far parlare di loro.

Di base non si parla di niente in questo brano, una delle tante canzoni estive con quel ritmo mezzo indie mezzo pop che si vuole inserire in una lotta già serratissima.

Non è brutta, è solo uguale a tante cose che abbiamo già ascoltato nel 2018/2019.

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RONDODASOSA – LIVIN

Il giovane Rondo torna con un feat internazionale, Byron Messia, che fa il suo all’inizio del brano su una melodia afro beat e che, subito dopo, lascia spazio a una persona che non sembra neanche Rondo.

Forse è la prima volta che lo sentiamo così, totalmente diverso nel modo e nello stile. Che sia finalmente cresciuto e abbia capito che urlare ad cazzum al microfono non serve assolutamente a niente?

La canzone sarebbe anche carina, se non fosse che sulla parte testuale rasentiamo lo zero assoluto in termini di originalità.

Siamo ancora fermi alle solite cose: vita crazy, non cambio mai per nessuna cifra, sono nei guai ma sono ricco. Insomma, non ci si aspetta di certo che vengano raccontate le storie dell’umanità ma, almeno, che si cambiasse storia.

Banalmente, anche una storiella d’amore basica senza puta, booty, fuck your sistah e cose di sto tipo sarebbero una grande cose.

Ancora, evidentemente, siamo lontanissimi dal potere entrare in quel mondo ma, già, il fatto che abbia smesso di urlare come un ossesso gli fa guadagnare punti.

Come a scuola, un bel 4 di incoraggiamento perché il ragazzo è intelligente ma non si applica, potrebbe fare di più.

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GOLDEN SONG
Scopri i brani migliori della new music friday del 11 luglio 2025 secondo All Music Italia.

MECNA – SISTEMARSI

Il poeta è tornato con l’EP Introspezione e sembra di sentire Mac Miller nel suo prime per profondità dei testi e verità nel racconto.

In questo brano, nello specifico, si racconta cosa vuol dire vivere nella società odierna quando si è grandi, vicini ai 40 anni, quasi costretto ad avere a che fare con un mondo che non si capisce, non si riesce a interpretare.

Un racconto leale, schietto, arricchito dalla sola presenza del pianoforte (anche questo, sì, alla Mac Miller) che serve a lasciare spazio, nella sua semplicità, ai pensieri.

Essere grandi può essere un peso. Essere grandi artisti è una responsabilità e Mecna ha deciso di assumersela al massimo e fino in fondo.

Ascoltare, non solo sentire, Mecna è la chiave per ascoltare se stessi nei momenti in cui ci si sente un po’ più fragile del solito.

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