Pagelle Nuovi Singoli In Uscita Venerdi 27 Gennaio: una settimana con due ottimi ritorni, Blanco e Fasma
Mentre affila gli artigli per Sanremo il nostro critico musicale recensisce big ed emergenti della settimana

PAGELLE NUOVI SINGOLI del 27 Gennaio a cura del nostro critico musicale Fabio Fiume.
Continuano a singhiozzo le uscite dei big della nostra musica mentre, per fortuna, il sottobosco degli artisti emergenti e/o indipendenti, continua ad essere frizzante. Questa settimana sono parecchie le novità dal mondo urban/rap/trap e fra loro sicuramente è Blanco a guidare le uscite più importanti. Avrà soddisfatto le attese? Chi lo sa! Scopritelo con me.
Ps: non sono molti gli artisti recensiti questa settimana a causa del problema di cui molti saranno a conoscenza, relativo ad alcuni server di posta elettronica, andati fuori uso ed ancora soggetti a lavori di ripristino.
Vi ricordo i voti che trovate alla fine delle mini recensioni non mettono in competizione fra loro gli artisti, essi sono infatti assegnati alla canzone in base alla carriera dell’artista che la propone e che salendo, salendo, si arriva a scoprire la Golden song della settimana.
Partiamo subito… cliccate in basso su continua.
Mambolosco – Pochi pochi
Tutto molto noioso. Come inizia così il pezzo finisce e nel frattempo che scorre, il prezzo sciolina una serie di volgarità e amenità varie che… uffa ma che noia! Sempre le stesse cose! Originalità pari a zero.
Tre
⭐⭐⭐
Bresh – Guasto d’amore
Ascolto questo brano e penso a “Primo Appuntamento“ di Gigi D’Alessio. Ma Bresh se n’è accorto? Somiglianze a parte, il pezzo è banalotto nel testo che è un amore piuttosto caramellato, con stelle da prendere, strade da prendere che mi portano da te. Pure il “la la la la ” della parte finale ed il quando ti vedo mi fai innamorare completano il trionfo delle banalità che non ti aspetti certo da un artista “di strada”.
Quattro =
⭐⭐⭐⭐=
Albert – Amore tossico
Intenzione rock d’insieme che però manca di un’impulsività, di una spinta convinta. Ad esempio strofe ed inciso non hanno nessuna variazione d’intensità e questo causa lo sgonfiarsi del pezzo mentre lo ascolti; parte benino e finisce con l’annoiare, senza considerare una fine improvvisa e che fa apparire il pezzo incompleto.
Quattro
⭐⭐⭐⭐
Villabanks – Una vita
Molto poco chiaro il testo che viene proposto attraverso frasi che si susseguono sovrapponendosi, biascicando le parole e, quando il motivo del brano rallenta nell’inciso, viene usato un effetto vocale che non aiuta certamente in tal senso. Sulla base avrei potenziato i basi ed eliminato qualche effetto che invece pungola il pezzo qui e li verso l’alto, facendo ancor più confusione.
Quattro
⭐⭐⭐⭐
Marte – Molecola
Brano elettronico pieno di variazioni, svolte improvvise nella base. La voce è come sempre impertinente, qui mi verrebbe da dire quasi acida. In alcuni passaggi mi ha ricordato la prima Avril Lavigne, compresi gli “hey hey” a mo’ di tifo da stadio. Nell’insieme gradevole, ma l’artista ha già dimostrato di saper essere molto di più di questo pezzo sempliciotto, che corre il rischio di risultare urticante dopo un paio di ascolti.
Cinque 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐✨
Pagelle nuovi singoli 27 gennaio
Jasmine Carrisi – Segreti
La piccola di casa Carrisi esce con questo singolo pienamente addentro all’attualità musicale, pieno di effetti sulla voce che pure però arriva gradevole, se non altro molto dolce. Il pezzo è un lavoro completamente da studio e non porta nessuna novità da regalare ai posteri. E’ un muoversi in un recinto collaudato, dove non si appare come “note stonate”, ma nemmeno quelle che fanno la differenza. Tutto molto esay, molto semplice.
Sei =
⭐⭐⭐⭐⭐⭐=
Giorgio Baldari – Come
Bello il colore vocale messo al servizio di una ballata piuttosto essenziale nella base, fatta per lo più di elettronica spicciola, essenziale. Ci sono aperture melodiche che avrebbero meritato una strumentazione più adeguata, un arrangiamento che andasse oltre l’utilizzo di un computer. Sicuramente da indipendenti si fa più fatica, però su Baldari ci si può lavorare.
Sei
⭐⭐⭐⭐⭐⭐
Tommy Dali – Ogni minuto
La scelta melodica è qui vincente perché molto indirizzata su una malinconica evocazione che rende facile la presa e che è quasi peccato che Tommy sprechi riempiendo di effetti la sua voce. Il pezzo sarebbe riuscito lo stesso, anche senza. E poi forse in corso d’opera ci sarebbe voluto un ingresso strumentale, un riempimento che avrebbe reso maggiormente usufruibile il brano anche dal punto di vista radiofonico.
Sei
⭐⭐⭐⭐⭐⭐
Guera – Come suona la stanza
Già ascoltata in quel del talent Amici, adesso Guera è fuori ufficialmente con questo singolo che è un prodotto dance che rispetta i canoni più usuali: suoni puliti, voce liscia ( ed in questo caso molto potente ) accelerazioni e decelerazioni che creano dinamiche. Prevedibile ma anche gradevole nell’insieme, facilmente memorizzabile anche se il taglio è frettoloso ed avrebbe quantomeno necessitato di un ulteriore inciso.
Sei
⭐⭐⭐⭐⭐⭐
Eva Pevarello – Questa pelle
Sicuramente in un altro periodo storico questo brano sarebbe stato arrangiato in chiave rock. Oggi invece lo stile viene invece mantenuto solo come sentore in un lavoro di studio pieno di echi. La voce di Eva è sempre centrata ed il senso della canzone arriva preciso, anche nei differenti colori interpretativi usati fra strofa ed inciso. Tuttavia il brano è un po’ sacrificato nella breve durata, avrebbe meritato uno sviluppo maggiore. Poteva andare be oltre la sufficienza
Sei
⭐⭐⭐⭐⭐⭐
Andrea Mirò – Un piccolo graffio
Brano preso dalla sua lunga carriera che viene qui utilizzato come singolo lancio della raccolta di successi. Ed è esattamente specchio della carriera di Andrea, quasi mai strizzante l’occhio ad una possibilità radiofonica e sempre invece protesa verso il mondo cantautorale importante, quello fatto di testi che evitano le banalità o temi battuti dai più. Qui è una bell’invito a guardare il mondo, ad aprirsi, che magari quel mondo sta aspettando proprio te. Certo, se qualche volta fosse anche un pochetto più radiofonica…
Sei +
⭐⭐⭐⭐⭐⭐+
Medy & Capo Plaza – Arai
La divisione in sillabe usata in questo pezzo rende non facilissima la comprensione del testo. Tuttavia il palleggio delle parti fra i due, rende diverso il risultato nonostante non si sia scritto nulla di nuovo ne musicalmente ne tantomeno nel testo. La chitarra che arpeggia in sottofondo dona un pizzico di sapore malinconico al tutto, così come il backing vocals di tinte femminili che ammorbidiscono il tutto. Non grido al miracolo, ma nel loro genere sono sicuramente sufficienti e pure più.
Sei 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨
Fasma – F.b.f.m
Bel passaggio per Fasma, che riesce a restare se stesso pur proponendosi su una base che ha riuscite velleità rock. Come la maggior parte dei brani di questi anni il pezzo è breve, eppure, a differenza di molti, riesce a comunicare senso di completezza e risultare esaustivo pure in poco più di 3 minuti. Rispetto ai lavori precedenti, spesso criticati, l’artista riesce qui anche ad arrivare più chiaro, nonostante non abbia certo rinunciato agli effetti sulla voce.
Sette
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐
E veniamo a lui, ebbene sì, Blanchitobebe che conquista il titolo di Golden Song della settimana…
Blanco – L’isola delle rose
Ed arriva musica nuova per la rivelazione di questi ultimissimi anni, con questo brano che anticipa un lavoro inedito di prossima uscita. L’Isola delle Rose è un pezzo estremamente romantico. E descrive qui qualcosa che è finito e che per lui avrebbe potuto avere ancora un bel viaggio da percorrere assieme. “Il tuo sapore è l’eco del mio dolore ma se mi fai sentire vivo ogni volta che respiro, fino a rendermi uno schiavo di un ricordo che è un passato“, canta.
Non tutti i passaggi del testo sono chiarissimi e il brano necessita di qualche ascolto in più. Blanchito arriva comunque come sempre personale, come un artista che pur muovendosi in un mondo musicale percorso da tanti, riesce ad essere riconoscibile ed originale e non è poco.due o
Sette +
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐+





