Luca Carboni, 60 anni della star timida del pop. Ecco le canzoni da riscoprire e approfondire
Nel 2023 saranno per il cantautore 40 anni esatti di carriera da solista

Star timida! Così ho sempre pensato a Luca Carboni, il talentuoso cantautore bolognese che da quasi 40 anni ci tiene compagnia con le sue canzoni.
Una compagnia fatta però di grande discrezione, quasi senza disturbare. Arriva, piazza un album e da esso sempre 3/4 canzoni che entrano nell’immaginario collettivo, fa un tour, poi se ne va e non lo senti più per due, tre anni, anni che, fortuna per lui, dedica alla vita.
E quella vita poi torna a raccontarcela in un nuovo disco, come un circolo vizioso da cui però è bello non uscire.
La sua musica, proposta sempre con un fil di voce, salvando alcune hit di impatto notevole, qualcuna persino snervante per quanto sia stata battuta dalle radio, ha sempre mirato di più sull’intimità, sul fare arrivare messaggi delicati che aprivano qualche riflessione oppure si appiccicavano alla vita di chi, quelle emozioni le stava vivendo.
Con questo spirito affronto la classifica “omaggio” alla sua carriera, spaziando fra brani allegri e facilmente ricordabili, cantabili ad altri che invece, in qualche modo, hanno colpito anche il mio intimo.
Luca CARBONI CANZONI DA RISCOPRIRE
15 Bologna E’ Una Regola ( 2016 )
Singolo omaggio da parte di Luca alla sua città, regina dei suoi scenari di musica e vita. E’ un omaggio non così canonico, come altri famosi nel mondo delle sette note. E’ una scanzonata proposta conforme al mondo musicale dell’artista in quegli anni.
La Frase: “mi ricordo le strade dove ti ho giurato di non andare
ma non mi hai mai detto come si fa”
14 Il Mio Cuore Fa Ciok ( 1993 )
Secondo singolo inedito dall’album Diario Carboni, raccolta dell’artista del 1993, composta di live, remix ed alcune cose da studio. E’ una canzone di saluto, un caso mai restiamo amici, frase che probabilmente in tanti abbiamo pronunciato almeno una volta nella vita.
La Frase: “Permanente un foglio volante nel vento dei miei guai. casomai fra qualche mese…
usciamo a fare spese”
13 Inno Nazionale ( 1995 )
Non è una delle canzoni di Luca più incisive a livello emotivo, e nemmeno una di quelle più scanzonate. Eppure ha una potenza visiva ( per il video ) e di arrangiamento per la canzone notevoli. Tutti siamo sotto i colpi del mondo, ed in un momento delicato anche per il nostro paese in quegli anni, di lontananza fra le parti, Luca trova il modo di raccontarlo in musica.
La frase: “e anche dentro la stessa città, siamo sempre troppo lontani!”
12 Lungomare ( 1988 )
Terzo singolo dall’ enorme successo che fu l’album Luca Carboni del 1987, esce ad inizio dell’anno successivo. E’ un racconto di vita, di vita che scorre, di emozioni diverse provate al suo scorrere. Tutti gli occhi vedono cose diverse…
La frase: “Pensa che il mare è solo acqua e troppi rumori silenziosi,
che la vita è là, si muove dietro a quelle case, dove c’è gente, neon e pubblicità”
11 Te Che Non So Chi Sei ( 1990 )
Singolo dall’album Persone Silenziose è un grido potente del bisogno di riconoscersi, tra le nostre piccole vergogne, paure, crescita.
La frase: “Dammi una mano; non mi riconosco più l’avrai capito anche tu.
Certe volte ho paura sai, certe volte ho paura sai di non cambiare… di non cambiare più”
10 Fragole Buone Buone ( 1984 )
Ci puoi sentire tanto Curreri e I suoi Stadio in questo pezzo ed effettivamente la band, così come Lucio Dalla, girava parecchio attorno al primo Carboni. Secondo singolo dal suo album d’esordio. E’ una di quelle canzoni che descrivono musicalmente un’epoca, perfettamente incastonata negli 80 italiani.
La frase: “allora giuro che è per amore e quando giuro io son sincero, davvero! Allora ecco la mia vendetta: vendo fragole a chi…a chi le aspetta.”
9 Luca Lo Stesso ( 2015 )
Con un video ispirato alla celebre “Addicted To Love” dello scomparso Robert Palmer, del 1986, Luca Carboni, assieme a Dardust e Tommaso Paradiso, compone questo inno a se stesso, al suo chiedere: guardami, amami ancora, sono sempre io, sono sempre Luca. Giusta e funzionale.
La frase: “C’è chi pensa che l’amore debba andare solo a chi se lo merita
ma non conosce giustizia l’amore”
8 Caro Gesù ( 1988 )
Spesso ci ricordiamo di Lui, del Nostro Signore, solo quando abbiamo una necessità. una speranza. Qui Luca canta esattamente di questo nel suo ritorno alla preghiera. Una preghiera interessata, la preghiera del mondo consumistico.
La frase: “Oh no i soldi lo so che non danno la felicità. Immagina però come può stare chi non li ha…”
7 Vieni A Vivere Con me ( 1988 )
Uscita a fine 1987 questa canzone è stata una delle più quotate d’inizio 88, tanto da trascinare l’album a traguardi inaspettati anche dall’artista. Quando scoppia l’amore tutti abbiamo la stessa identica reazione. E’ irrazionale, ma cancelleremmo di colpo tutto quel che è per vivere immediatamente solo di quella persona, dedicarle tutto il tempo possibile.
La frase: “la vita è troppo corta e non possiamo perdere tempo o forse è proprio il tempo
che non può perdere noi”
6 Farfallina ( 1987 )
Anche se non uscito come singolo ufficiale, questo brano è stato molto pubblicizzato, tanto che può ritenersi a tutti gli effetti il secondo estratto da Luca Carboni, dopo Silvia Lo Sai. E’ una canzone delicatissima per raccontare del “io sono qui” a qualcuno che si ama per qualunque bisogno ci sarà. Per ascoltarsi, raccontarsi e poi scoprire che quello stesso affetto che volgiamo dare ci bisogna in prima persona.
La frase: “non vedi che son qui come un fiore, come un prato; fossi in te mi appoggerei per raccontarmi”
5 Le Ragazze (1998)
E’ il pezzo “easy” di Luca che ancor oggi riascolto sempre con piacere. Mi mette allegria e credo che non possa che procurarne in automatico in chiunque. Semplice nella metrica, nell’arrangiamento, nel range di note miserrimo in cui si muove, eppure efficace e fortemente estiva come una spada che fa centro. E difatti centro fece.
La frase: “..sì lo so che non si può generalizzare, per questo sono sotto il tuo portone e
cerco il cognome per suonare”
4 Ci Stiamo Sbagliando ( 1984 )
La canzone dell’esordio e classico del suo repertorio. Generazionale eppure anche vincente nel tempo. Eh si, perché i giovani vivono le mode del momento ma i loro problemi, generazione dopo generazione, restano sempre fondamentalmente due: la speranza del futuro, e le angosce che la sua attesa stessa crea.
La frase: “non farsi portare lontano, vedi che bella la vita, basta andare più piano“.
3 Colori ( 1998 )
Il secondo singolo dall’album Carovana in realtà non viene granché ricordato. Eppure è una canzone piena di sentimento che si muove in una liturgia piuttosto statica e che però arriva ipnotica nel suo racconto. Una liturgia… come liturgica a volte è la vita e nemmeno ce ne accorgiamo. Meriterebbe di essere rivalorizzata.
La frase: “E poi la tua voce e poi mi chiami … di risate lontane…,di queste zanzare
che mi fanno dannare”
2 Lampo Di Vita ( 2007 )
Ballata intensa di ricordi, pensieri, d’incontri che abbiam fatto e che poi abbiam perso. Anche in questo caso si parla di una canzone che può esser di tutti. Tutti pensiamo a qualcuno e ci chiediamo chissà che farà…
La frase: “volevamo imparare a fregare il dolore, essere felici, imparare l’amore.
Chissà se tu sei cambiata, chissà dove sei finita in questo lampo di vita, chissà se sei stata amata. Chissà se quella ferita, chissà se poi è guarita in questo lampo di vita, chissà se ti sei salvata”
1 Settembre ( 2003 )
Probabilmente per la miriade di fans dell’artista questa non sarà certo la canzone che merita il primo posto della classifica. I non fans poi nemmeno la ricorderanno con molta possibilità. Eppure questo pezzo del 2003, singolo portante dell’ album live dell’artista, è un meraviglioso spaccato nostalgico del nostro essere bambini.
L’insieme dei ricordi in cui personalmente mi sono ritrovato e che quando ascoltai per la prima volta bagnò i miei occhi e oggi, vent’anni dopo, forse me li bagna ancor di più. E’ la canzone per cui io, Fabio Fiume, e non tu, lei, lui, noi, loro, devo dire: Grazie Luca Carboni!
La frase: “Come i gol che facevo contro una porta di legno e con le braccia alzate,
segnare gol…E la mia mamma che chiama che è già pronta la cena, ma voglio ancora giocare
un po’!…Come morire di sete dopo una corsa d’estate. Come aspettare Natale e poi le palle di neve…”
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