Musicultura: presentata la XXXII edizione e svelati i nomi degli 8 vincitori e del cast artistico
La XXXII edizione di Musicultura Festival sta per partire. Dal 14 al 19 giugno prenderà vita a Macerata, con il pubblico in presenza.
di Simone Zani ·

La XXXII edizione di Musicultura Festival sta per partire. Dal 14 al 19 giugno, a Macerata, con il pubblico in presenza, prenderà vita la manifestazione dedicata alle espressioni artistiche della canzone popolare e d’autore.
Una manifestazione che dal 1990 ad oggi ha intercettato le aspirazioni creative di quasi 28.000 giovani e ha contribuito al ricambio generazionale della canzone italiana.
Rai è media partner attraverso Rai Radio1,che è anche la radio ufficiale del Festival, Rai 2, TGR e Rainews24.
Le due serate finali di spettacolo, il 18 e il 19 giugno alle 20.45 allo Sferisterio, l’arena neoclassica simbolo di Macerata e delle Marche, saranno condotte da Enrico Ruggeri, al terzo anno consecutivo al Festival, e da Veronica Maya.
Durante le serate di Musicultura, andranno in scena set artistici peculiari, anche inediti, come è nel DNA della manifestazione, che coinvolgeranno sia ospiti affermati, sia i giovani artisti protagonisti del concorso.
La partnership tra Rai e Musicultura garantirà all’evento una copertura cross mediale significativa e qualificata. Rai Radio1, già attivamente coinvolta nell’iter preliminare del concorso, seguirà la fase finale con dirette e collegamenti a cura di Marcella Sullo, Duccio Pasqua e John Vignola.
Rai 2 metterà in onda una seconda serata in differita il 6 luglio, con il meglio delle due serate del Festival, Rainews24 e TGR completeranno il quadro di copertura dell’evento, nell’ottica della cronaca e dell’approfondimento.
È previsto anche un piano di attività social, denso ed articolato, che prevede tra le altre cose, lo streaming delle serate, inclusi i simulcast sulle pagine Facebook di Rai 2, Rai Radio1 e Musicultura.
MUSICULTURA – I NOMI DEGLI 8 VINCITORI
Il concorso prevede una lunga selezione che all’inizio ha coinvolto 1.063 artisti e 2.126 canzoni.
Dopo una prima fase di ascolto e scrematura e accurate audizioni live, Musicultura ha individuato una rosa di sedici finalisti.
Tra loro, una votazione social ha eletto due degli otto vincitori, uno è stato designato da Musicultura, i restanti cinque sono stati indicati ad insindacabile giudizio del Comitato Artistico di Garanzia.
Gli otto artisti proclamati vincitori tutti autori dei brani che interpretano.
- Brugnano con” Canzoni da mangiare insieme”
- Caravaggio con “Le cose che abbiamo amato davvero”
- Ciao sono Vale con “Tutto ciò che vuoi”
- Elasi con “Valanghe”
- Lorenzo Lepore con “Futuro”
- Luk con “Lune storte”
- Mille con “La radio”
- The Jab con “Giovani favolosi”
Gli otto vincitori si esibiranno tutti venerdì 18 giugno e il voto del pubblico dello Sferisterio designerà poi le quattro proposte che accederanno alla finalissima di sabato 19 giugno.
Oltre al Premio di 20 mila euro che andrà al Vincitore assoluto del Festival, tra i vari riconoscimenti, c’è anche quello dell’ambita targa della Critica intitolata da quest’anno a Piero Cesanelli, l’ideatore di Musicultura e suo direttore artistico dalla prima edizione fino al 2019.
“In Rai la musica abita da sempre. Lanciare da qua i nomi degli 8 è di buon auspicio. Musicultura ha il proposito di non contribuire a lasciare spazio a progetti musicali inerti, ma valorizzare nuovi artisti potenzialmente con le carte in regola per diventare protagonisti dell’arte della canzone. Li conosceremo il vincitore assoluto che sarà decretato dal pubblico.”
Queste le parole dell’organizzatore Enzo Nannipieri.
GLI OSPITI
Sul palco dello Sferisterio saliranno i Subsonica, Ermal Meta, Marisa Laurito, La Rappresentante di Lista, Michele D’Andrea, Gianmaria Coccoluto, Irene Grandi, Luciano Ganci e si conosceranno le proposte e le personalità degli otto vincitori del concorso.
Tra gli ospiti coinvolti nell’ambito della Controra – la sezione ad ingresso libero del festival, che durante l’intera settimana anima piazze e cortili del centro storico con concerti, incontri, recital, dibattiti – figurano inoltre, Beatrice Antolini, Colapesce – Dimartino, Antonella Ruggiero, Maria Grazia Calandrone, Francesco Adornato, Mauro Covacich, Lorella Cuccarini, Valerio Calzolaio, Enrico Pandiani.
Non mancherà, poi, un omaggio a Franco Battiato.
MUSICULTURA – LE PAROLE IN CONFERENZA STAMPA
Venerdì 4 giugno si è svolta on line una conferenza stampa di presentazione di Musicultura 2021.
La prima a prendere la parola è Simona Sala, il Direttore di Rai Radio 1.
“E’ molto bello quando una tradizione si consolida in modo innovativo e con i giovani. Musicultura è nata più di 30 anni fa e da 20 Rai Radio 1 è media partner. Da qui passa il Gotha della canzone italiana. È una grande soddisfazione. Musicultura rappresenta il servizio pubblico perchè mostra quello che sono oggi i giovani. La loro passione e la volontà di esprimersi.
La speranza è che tra gli 8 giovani ci sia qualcuno che potrà proseguire un percorso in musica.
Lo Sferisterio è eccezionale. Lo scorso anno abbiamo dovuto rinviare e anche quest’anno ci saranno limitazioni e bisognerà chiedere una deroga per chiudere più tardi.”
Prosegue Lucia Borgonzoni, Sottosegretario alla Cultura.
“Stiamo ripartendo e siamo felici. Dobbiamo crederci. Nel Ministero ci vorrebbe una direzione per la musica, perchè deve essere sempre più centrale. La musica contemporanea non è così valorizzata e ci sono tanti strumenti che dovremmo mettere in campo.
Ora stiamo lavorando per avere la deroga per il coprifuoco. Dobbiamo sostenere i ragazzi giovani e chi prova a trasformare una passione in lavoro. Dietro la cultura c’è gente che lavora e la pandemia ce lo ha insegnato. Dovremo normare il mondo dello spettacolo!”
Parola, poi, a Giorgia Latini, Assessore alla Cultura della Regione Marche.
“Musicultura è un’iniziativa storica della nostra regione a cui teniamo moltissimo. Quest’anno è il simbolo delle ripresa. La selezione è partita da tanto e ha visto una platea di oltre 1000 artisti che si sono messi in gioco. Da tanta speranza per una ripartenza.
Gli artisti si esibiranno davanti a una platea importante. Abbiamo lavorato duramente per aumentare i posti in Arena e rendere lo Sferisterio un luogo sicuro. Qui c’è la possibilità di rispettare tutti i protocolli.
C’è stato un lavoro di squadra e non solo a livello regionale. Siamo contenti di dare il via a questo evento. Nel 2021 si celebrano i 100 anni dalla prima esibizione allo Sferisterio. Allora fu rappresentata l’Aida, un’opera che parla di libertà e un tema che oggi ricopre un’importanza ancora più forte.”
Alla guida delle due serate, che saranno in onda su Rai 2 il 6 luglio, ci saranno Veronica Maya ed Enrico Ruggeri.
“La mia presenza su questo palco rappresenta molto. Non vedo l’ora di tornare live, con quella sensazione della diretta. Qui è da sottolineare la grande attenzione nei confronti dei giovani che mi rendo conto essere sempre più legati al proprio territorio. Il territorio è un valore. I giovani con Musicultura hanno una grande occasione di visibilità anche per far parlare della terra che li ha visti nascere e crescere.”
Così la conduttrice. Spazio poi a Enrico Ruggeri.
“Sono stato invitato la prima volta a Musicultura nel 1990 in un piccolo teatro con due luci e un pianoforte. Poi negli anni mi sono accorto di quanto è cresciuta.
Musicultura tutela chi partecipa perchè è propedeutico in un periodo in cui i concorsi sono tanti e gli spazi pochi. Musicultura è un luogo di incontro. La cosa bella e interessante è proprio questa. Qui le persone si adoperano affinchè la musica non sia rivalsa sociale, ma partecipazione generale. Tutti quelli che sono passati per Musicultura si sono innamorati dell’ambiente. Sono contento di essere della partita.
Il consiglio che mi sento di dare ai musicisti giovani è quello di seguire la loro inclinazione, soprattutto se è in salita. Fare musica è una necessità imprescindibile e oggi va di pari passo con la rivalsa sociale. Fare musica da benessere e ha in sé il suo premio.
Musicultura ha un approccio diverso rispetto al talent. Il problema dei talent è che possono dare una notorietà improvvisa che è seguita da momenti di flessione. È importante che i ragazzi siano ben strutturati. Il nostro è un mestiere molto difficile. Musicultura è un luogo in cui i ragazzi si incontrano e stanno insieme. Nulla contro i talent, che sono per me amplificatori di stati d’animo, positivi e negativi, ma Musicultura è altro.”
Quanto AMI Colapesce Dimartino?
Qui voti Colapesce Dimartino come artista, nel complesso: non questo articolo né un singolo brano.
Il tuo voto entra in AMI Charts, la classifica degli artisti votata dai lettori, che esce ogni sabato.





