THE VOICE, una poltrona per due FACCHINETTI: ROBY e FRANCESCO nuovi coach

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La giuria di The Voice of Italy, talent Rai che lo scorso anno lanciò il fenomeno mediatico di Suor Cristina, pronto a ritornare in onda il prossimo 25 febbraio, sta iniziando a prendere forma. Piero Pelù e J-Ax sembrerebbero ufficiosamente confermati e per Noemi si torna a parlare di conferma dopo alcuni rumors (poi smentiti) che l’avrebbero vista sostituita da Fiorella Mannoia. L’unico abbandono certo da tempo è quello di Raffaella Carrà, impegnata nello show, vicinissimo alle atmosfere talent, Forte Forte Forte, su Rai 1. La sostituzione della Carrà, è stata oggetto di alcune indiscrezioni che vedevano spuntare i nomi più o meno probabili di Lorella Cuccarini, Carla Bruni, Claudio Baglioni e Costantino Della Gherardesca (che pare sia stato proposto dalla Rai, come Renzo Arbore e Albano, salvo poi fermare le candidature dopo confronto con la casa di produzione esterna) e l’ipotesi che avrebbe visto Laura Pausini replicare in patria l’esperienza messicana (smentita dalla diretta interessata, che sarà si coach ma nell’edizione spagnola). Ora i giochi sarebbero chiusi e la sostituzione definita con una scelta che porterebbe una formula inedita per la versione italiana del talent: una poltrona doppia dove a sedersi in qualità di coach sarà la coppia composta da Roby e Francesco Facchinetti.

Un sodalizio che aldilà dei legami parentali ritorna ad essere artistico, dopo l’esperienza al Festival di Sanremo nel 2007, con il brano Vivere normale, duetto padre/figlio basato su un confronto generazionale che si piazzò all’ottavo posto nella classifica finale della kermesse. Un legame che ha generato spesso polemiche, con Francesco etichettato come figlio di, accusato di favoritismi e sopravvalutazione, come emerso da un recente confronto via social con Fedez (leggi qui il nostro articolo), nel quale “contro” Francesco Facchinetti si è esposto proprio J-Ax, che vedremo quindi con ogni probabilità seduto al suo fianco tra i coach del talent, con un ipotetico confronto pronto ad esplodere tra due caratteri diretti e senza troppi filtri, a meno che nel frattempo non venga seppellita l’ascia di guerra.

Il nome di Francesco Facchinetti era stato avvicinato già l’anno scorso al programma, quando si cercava un sostituto a Fabio Troiano, attore prestatosi alla conduzione della prima edizione (ricerca che portò sul palco Federico Russo, pronto a tornare anche quest’anno). Francesco, all’epoca conduttore veterano dei talent Rai con le prime edizioni di X-Factor e dello sfortunato Star Academy, si dichiarò disponibilissimo all’eventualità, non senza esternare alcune perplessità sul format, dichiarando che

“…The Voice è un bel programma, mi piace molto. Credo che abbia bisogno di mutare per il mercato italiano: le prime quattro puntate sono molte belle, dopo diventa ripetitivo e si perde l’affezione nei confronti dei cantanti. Faccio fatica a ricordare il nome di un cantante di The Voice.

Una dichiarazione che porterà molte aspettative verso quanto riuscirà a fare nello show Francesco, per “rimediare” ai limiti secondo lui presenti nel format.

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Anche Roby Facchinetti non sia avvicina per la prima volta a The Voice: correva l’anno 2012 e sembrava certo lo sbarco del nuovo talent musicale, forte del grandioso successo riscosso in vari paesi del mondo, sulla rete ammiraglia Rai. Un’ipotesi che vedeva già approvata dalla dirigenza Rai una giuria composta da Massimo RanieriGigi D’Alessio, Giusi Ferreri e proprio Roby Facchinetti, che sarebbero stati appoggiati dalla conduzione di Carlo Conti. Un progetto avviato ma che non venne confermato nei palinsesti ufficali dall’allora Dg Lorenza Lei, per questioni di budget. Un progetto congelato e riproposto, con un cast rivoluzionato e un’impronta più “giovane” su Rai 2 l’anno successivo, con una prima edizione vinta da Elahida Dani, futura rappresentante dell’Albania all’Eurovision Song Contest, componente del team di Riccardo Cocciante, che abbandonò la poltrona di coach dopo quell’edizione che lo vide vittorioso, lasciando il proprio posto a J-Ax.

Un rinnovamento dei coach che ora continua, con Raffaella Carrà che esce e i Facchinetti’s che entrano, sedendosi su una particolare poltrona a doppio posto, una novità per l’Italia ma non per alcune edizioni straniere del format. Lo stesso metodo è stato in Australia,con i fratelli Joel e Benji Madden, in Germania con la band TheBossHoss e in Lituania, con una coppia di artisti sposati tra loro Jurgis Didziulis e Erica Jennings.

Ecco i coach “multipli” in azione in Germania, in un esempio di come potersi destreggiare con una  poltrona a due posti ma fornita di un solo pulsante:

 

  Classe 1983, piemontese, su AllMusicItalia per fondere finalmente passione ed esperienze maturate nella musica e nella scrittura, con l’obbiettivo di creare un racconto che possa portare un punto di vista originale su quanto presente nel panorama musicale del nostro paese. Il tutto armato di curiosità, in particolar modo nei confronti dei mille sorprendenti volti offerti dalla musica emergente italiana.
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