FRANCESCO FACCHINETTI si difende dagli attacchi di FEDEZ (e J-AX) – AGGIORNATO (Weedo)

fedezfrancescofacchinetti

Francesco Facchinetti non ci sta. Il presentatore si sentirebbe costantemente preso ripetutamente di mira da Fedez, sia nelle sue canzoni, sia sui Social e sui media tradizionali, per il solo fatto di essere figlio di quel Roby Facchinetti dei Pooh.

Ecco le parole pubblicate oggi su Facebook da Francesco Facchinetti:

Due giorni fa ho scritto un post SINCERO a Fedez, che da un po’ di tempo mi insulta senza che io ne comprenda il perché. Ha cominciato nel suo disco (“Il mio paese chiama Facchinetti figlio d’arte, come andare da McDonald’s e dire vado al ristorante”) senza che io abbia mai replicato e continua imperterrito sui giornali. E allora facciamo che il Mc Donald’s risponde ancora una volta educatamente al Cracco del rap.
Il mio post, caro Fedez, ti invitava a non parlare più di me, perché anche se insultare è un ottimo becchime per i giornali, a te non serve, le copie le vendi anche senza ricorrere a questo espediente facile. Su cui comunque ti piace molto giocare, visto che ci ricordi che hai litigato con Gasparri anche nella tua bio su twitter, come se litigare fosse una medaglia. Ma torniamo a noi.
Nel post ho anche precisato che sono uno dei tuoi acquirenti e che mi piacciono le tue canzoni. Senza alcuna provocazione in mezzo, con estrema sincerità. Tu leggi e mi insulti nuovamente. (scrivi: “Tu il merito non sai neanche cosa sia”) Poi, forse accorgendoti di aver scritto una cavolata gratuita, cancelli il post. A quel punto, per smorzare la situazione, ti scrivo: “Ops Fedez, Matteo Grandi (autore che scrive molte delle tue battute A Xfactor e sui social, non è un segreto per nessuno nell’ambiente) ti ha cancellato il tweet…Goditi il tuo successo MERITATO e non pensare agli altri. Buon Natale.”.
Tu ancora una volta mi insulti: “Dai Facchinetti non sottolineare ironicamente il mio MERITATO successo che hai preso più spinte nella vita che sopra l’altalena, easy!”.
Come se un MERITATO scritto in maiuscolo fosse una provocazione anziché un rafforzativo. In realtà sarebbe stata una provocazione se lo avessi scritto tra le virgolette, ma sorvoliamo. Resto allibito e non replico.
L’apoteosi è ieri. J-Ax, persona che stimo e che ascolto da quando avevo 12 anni, accorre in tua difesa e su twitter mi insulta così “Facchinetti che dà del “costruito” a Fedez ? Non capisce che la “costruzione” genetica di una carriera a volte non inizia dal cognome”. Io sarò pure figlio di papà ma mio papà non interviene per difendermi, sono adulto, mentre Fedez ha bisogno del fratello maggiore. Evidentemente ho toccato un tasto dolente, visto che entrambi (J-ax e Fedez) hanno autori che scrivono le loro battute/metafore e legittimamente, difendono il loro diritto a costruire una carriera anche così.
La domanda importante però a questo punto è: cosa vi ho fatto? Ci sono problemi più grandi di queste cazzate e non avrei mai voluto passare un sabato mattina di Natale a scrivere questa replica, ma nonostante mi abbiano insultato in tantissimi nel mondo RAP e nonostante io sappia che è il gioco delle parti (e del marketing), questa volta siamo andati oltre. Ci seguono milioni di ragazzi e l’esempio che date è allucinante. Sul web, di odio, ce n’è già abbastanza e i giovanissimi lo praticano con troppa facilità. Dovremmo insegnare il rispetto, il nostro esempio è importante.
Mi sembrate il gatto e la volpe, vi preparate a tavolino le frecciate da tirare durante la settimana e godete ogni volta che insultate qualcuno perchè il numero di RT aumenta e pure i giornali e i siti che riprendono le vostre belle risse mediatiche. Per piacere. Fate il vostro mestiere che FATE VERAMENTE BENE, senza tirar dentro me ogni volta. (maiuscole=rafforzativo del concetto) E se volete dire che sono figlio di papà va bene, ditelo. Io sono fiero di mio padre e sono fiero della mia carriera con i suoi alti e bassi che se avessi avuto davvero padri e padrini sarebbero stati solo alti, ma non basate l’intera vostra comunicazione su questo, perché è ridicolo e un po’ svilente anche per voi. Oppure, se sono il vostro bersaglio per altri motivi che mi sono veramente sconosciuti alzate il telefono e chiamatemi, il mio numero è a disposizione, non fate più questi teatrini pubblici. I gallinai lasciateli ai personaggi di serie b.
Detto questo, spero che sia la seconda e ultima volta che vengo tirato in ballo, anche perché “non c’è due senza TRASH”, giusto Fedez?
Buon Natale a voi.

Andiamo con ordine. Il 18 dicembre Francesco Facchinetti ha pubblicato il suo primo post a cui oggi si fa riferimento a cui segue il tweet di J-Ax (mi auguro solo che non sia stato né Matteo Grandi né lo stesso Aleotti a scrivere quel tweet, ma un non meglio identificato personaggio dello staff a cui bisognerebbe replicare che “da” verbo dare va scritto con l’accento, “dà”).

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E J-Ax, fresco di pubblicazione del nuovo singolo e “socio” d’affari di Fedez in Newtopia (e quindi anche economicamente coinvolto in questa diatriba).jaxfacchinetti

Cosa ne pensate? Credete che abbiano ragione Fedez e J-Ax o vi schierate dalla parte di Francesco Facchinetti? Il successo di Facchinetti è dovuto in gran parte a suo padre o Fedez è un “costruito”?

Non tarda ad arrivare la prima replica, quella di J-Ax che, accompagnato da una foto col dito medio sollevato scrive:

ax

Continuo ad alimentare questa telenovela da social network perché la questione è meno “superficiale” di quello che sembra a prima vista.
Vedi caro Francesco, in Italia esiste una cosa che si chiama nepotismo.
Questo sistema millenario non funziona solo per raccomandazione diretta ma anche per quello che mi piace chiamare “leccata di culo alla lontana”.
In pratica fratello, un cognome famoso è un cognome famoso, punto.
Anche per te che hai fatto il punk e il ribelle (lol), e adesso ti credi la versione “brianza” di “Wolf of Wall street”.(Guarda mamma senza autore!!!).
Ora, Francesco attento a non fare confusione.
Nessuno sta insultando tuo padre, citandoti direi che anche io sono “fiero di tuo padre”.
Qui nessuno spande “odio” zio, è in atto un dibattito.
Tu sei diventato famoso come il figlio di Facchinetti, non facciamo finta che non sia vero dai.
Ti sei presentato a fare la versione bis di “è qui la festa” fuori tempo massimo e ti misero in vetrina ovunque.
Diciamoci la verità.
Se tuo padre non fosse chi è, non ci sarebbe stata notizia.
Non sarebbe stato divertente per i giornalisti scriverlo: Il “figlio dei Pooh” coi tatuaggi e la bandana.
Capisci adesso?
Lo sai quanti più bravi de te avrebbero MERITATO il tuo contratto discografico o il tuo airplay radiofonico allora ?
Dopo un po’ sei diventato un bravo presentatore televisivo e bella di padella!
Se i rapper ti citano spesso è perché tu con un disco solo, sei riuscito a rispedire il rap italiano indietro di 20 anni.Ci hai riportato tutti in una dimensione dove i pantaciclisti fluorescenti e Gardaland erano “urban”.
Mettila sul ridere, che già ti avevano preso in simpatia.Ti ho visto fare la comparsa nel video di Emis Killa e mi sembravi finalmente realizzato artisticamente.
Sono intervenuto per “difendere” Fedez, perché entrambi combattiamo quotidianamente in nome della meritocrazia e odiamo a morte il nepotismo.
Questo è il messaggio che vogliamo far passare ai “milioni di giovani” (ma come cazzo parli?) che seguono (NOI) sui “social”.
L’esempio che diamo è allucinante? Spero di si. Ci siamo stancati di una cultura che sembra il frutto di unioni tra consanguinei.
Fantastico che tu dica di ascoltarmi da quando avevi 12 anni ma dici che mi scrivono le battute.
Come sai, caro Francesco, ad ognuno dei giudici/coach viene affibbiato un autore.
Chiunque faccia televisione, da Bonolis a Vespa.
La differenza è che io e Fede i nostri collaboratori ce li siamo trovati da soli scavando nei blog e non ce li siamo fatti imporre.
La differenza è che abbiamo spaccato e a “voi” vi rode tantissimo il culo.
La differenza è che anche tu hai sempre avuto un autore che “ti scrive le battute”, solo che non facevano ridere.

Poco dopo replica anche Fedez ma poi il suo post misteriosamente sparisce dal web…

Caro Francesco Facchinetti, sono davvero contento per te.Non potevi farti sfuggire l’occasione per esercitare il vittimismo come arma di persuasione. Capisco che tutto ciò potrebbe aiutare la tua piccola lobby dello spettacolo a non sgretolarsi su se stessa, ma purtroppo per te il vaso di Pandora è stato aperto e tutti sanno che i tuoi PRODOTTI artistici non sono altro che un surrogato aziendale del tuo curriculum,basato su spintarelle,favori e raccomandazioni. Francesco caro,sai benissimo che tutto quello che scrivo esce dalla mia bocca (è da 4 anni che cerchi in tutti i modi di persuadermi nel non dire ciò che penso di te) anche se burattinare le persone è un tuo grande hobby non significa che sia così per tutti.Vedi Francesco, tu sei molto bravo a vendere le cose per quello che non sono, esattamente come riesci a vendere i tuoi arTRISTI. Spacci delle affermazioni doppiogiochiste per un ostentato buonismo “peace & love”. Mi spiace dirtelo qua, te l’avrei spiegato per telefono se mi facevi chiamare dal tuo scagnozzo come hai sempre fatto, ma la verità è che stai cercando per farci passare da predatori quando l’unico che ha da guadagnarci in questa faccenda sei tu, non ho mai attaccato la tua persona ma ciò che rappresenti con modesta ironia, se ti fossi sprecato a leggere la mia intervista senza fermati a guardare i titoli scritti in grande (e le figure) avresti capito che io volevo solo sottolineare un MIO pregiudizio dal quale non riesco a distaccarmi, era AUTOCRITICA. Ma la tua voglia di protagonismo ti ha tradito, poco male: io e il mio socio, continueremo a lavorare per produrre ARTISTI, mentre tu, da buon Lele Mora 2.0, continuerai a produrre fashion blogger e Bukowski taroccati in carta carbone usando la raccomandazione come biglietto da visita. Buona fortuna. Lo so che cerchi visibilità a buon mercato, e sbaglio io a risponderti: hai vinto tu. Voi DELL’AMBIENTE sapete come sono fatto, la mia forma mentis non prevede scorciatoie. La tua? Chiedo scusa a tutti per questo triste sfogo.

Poco dopo le 19.40 (come si può vedere dallo screenshot fatto con il cellulare) arriva una nuova replica di Fedez, che subisce lo stesso destino della prima: cancellata.

fedezfacebook

Sarà stato, come sostiene Francesco Facchinetti, Matteo Grandi a cancellare questo post o Fedez l’ha eliminato per non mettere altra carne al fuoco?

Oggi (21 dicembre) interviene anche Weedo che si sente tirato in causa, in quanto, com’è noto, è anche lui stato scritturato dall’etichetta discografica di suo fratello J-Ax e Fedez.

Ecco le sue parole:

LA DIFFERENZA TRA FIGLIO D’ARTE E FRATELLO DI J-AX.
Il dibattito che si acceso sui social tra Facchinetti e i miei produttori ha finito per coinvolgere anche me. Si, perché in quanto fratello di Ax sono stato subito tirato in ballo in commenti che accusando di ipocrisia mio fratello etichettano me come il raccomandato che sfruttando la sua notorietà si è visto spalancare le porte della propria carriera, paragonando me a Dj-Francesco, mettendo sullo stesso piano i vantaggi ricevuti dalla nostre eredità artistiche.
Spero di non essere frainteso, non intendo mancare di rispetto a nessuno ma.. Scherziamo?
Il successo ottenuto dai Gemelli DiVersi non è stato certo dovuto all’enorme potere che gli Articolo 31 avevano nei confronti dei Network come qualcuno crede, bensì quattro ragazzi della periferia avevano fatto un disco con della musica innovativa. Guidando un furgone da muratori si sono proposti radio per radio, dalle più piccole fino alle più grandi per tutto il paese. Così per tre mesi, finché quel pezzo cominciò ad essere richiesto dalle persone in tutta Italia. Perché piaceva alla gente. Questo decretò il mio/nostro successo, non certo qualche raccomandazione o spinta, soprattutto tenendo conto che in quegli anni mio fratello e gli Articolo 31 erano tutt’altro che ben’ visti dalle radio e dalla “classe dirigente” della discografia italiana e questo in più di un’occasione ha gravato anche sui GDV.
Gli Articolo ci spinsero e aiutarono certo! Con amore e passione, nel senso puro del termine, esattamente quanto una qualsiasi altra crew spinge le proprie produzioni!
Tornando a quella canzone, si chiamava: “Un attimo ancora” e (ironia della sorte dato il motivo di questo post) conteneva le parole di un pezzo dei Pooh.
Ai diretti interessati vorrei solo dire:
“Dai ragazzi non litigate un po’ di spirito natalizio! E tu Ax smettila di fare il Grinch sul monte Briciolaio ridendotela sotto i baffi con questi casini da social network.. Unisciti alla festa! Buon Natale a tutti!”

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JAXWEEDO

  Blogger per caso. Così mi si potrebbe definire. Nonostante la mia formazione economica, la musica è sempre stato il sottofondo della mia vita e non solo: nel mio curriculum trovate la gestione di un fan club e una tesi di laurea intitolata “Il marketing degli eventi musicali live“. Vivo a Milano e di lavoro faccio la cattiva: sono quella che, quando andate a chiedere un finanziamento, dice di NO! Blogger per caso su All Music Italia.
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