INTERVISTA a CHIARA DELLO IACOVO: “Fuori da The Voice? Per quel che faccio io forse è stato meglio così…”

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Vi presentiamo oggi un’intervista a Chiara Dello Iacovo, cantautrice piemontese appena ventenne che abbiamo imparato a conoscere tra i concorrenti dell’edizione 2015 di The Voice Of Italy (che vi abbiamo presentato settimane fa in una “monografia” dedicata QUI). Una partecipazione nel team guidato da Roby e Francesco Facchinetti che l’ha vista superare tutte le fasi del programma, uscendo ad un passo dalla semifinale, dove avrebbe potuto presentare il suo inedito.

In questa chiacchierata Chiara ci racconta l’esperienza nel talent e soprattutto il suo futuro prossimo, dove archiviata la parentesi televisiva si concentra sulla sua carriera da cantautrice che tante soddisfazioni le sta regalando, diviso tra un progetto discografico che ci presenterà il pezzo che avremmo dovuto ascoltare a The Voice e prestigiosi appuntamenti live. Il tutto chiarendo una volta per tutte le voci che la davano per raccomandata e raccontandoci come i concorrenti dello show di Raidue si sono spesso trovati in situazioni poco piacevoli a causa dei feroci commenti che arrivavano dal web…

Ti incontriamo alla vigilia della finale di The Voice dove tu sei arrivata ad un passo dalla semifinale. Quanto ti è dispiaciuto non poter proporre il tuo inedito?

Da una parte mi è dispiaciuto molto, soprattutto a caldo… arrivata fin lì avrei potuto finalmente mostrare quello che faccio veramente, quello che sono. Poi seguendo la semifinale da casa e vedendo come si è svolta la proposta degli inediti, anche proprio a livello di distribuzione digitale, sono giunta alla conclusione che per quello che faccio io forse è stato meglio così.

Ovviamente proporre una propria canzone in prima serata su Raidue significa raggiungere un vasto pubblico, però col senno di poi avere un mio brano marchiato per sempre come singolo di The Voice of Italy non mi avrebbe fatto impazzire, soprattutto per il percorso che sto facendo e che avevo iniziato già prima di entrare a The Voice.

Nella serata dove sei stata eliminata, dopo la tua esecuzione di Ti Regalerò una rosa, Simone Cristicchi attraverso Twitter ha lanciato un bellissimo messaggio riguardo la tua interpretazione del suo pezzo. Com’è stato ricevere un’attestato di stima del genere? Ha affievolito la delusione dell’eliminazione?

Il messaggio è arrivato subito dopo l’esibizione, io però l’ho letto dopo essere stata eliminata, ero sicuramente affranta per la mancata possibilità dell’inedito e quando è arrivato il vocal coach di Noemi con in mano il telefono dicendomi “guarda cosa ha scritto Cristicchi” è stata una bellissima emozione… a livello di soddisfazioni non posso proprio lamentarmi in questo periodo.

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In alcuni momenti hai esternato una certa insofferenza ad alcuni meccanismi dello show, a cosa ti riferivi?

All’interno di un programma devi confrontarti con tutta una serie di figure professionali che devono fare il proprio lavoro, dal coreografo alla costumista, al regista… sei molto indirizzato a seguire dei binari ben definiti. Di sicuro ho imparato a lavorare in gruppo, io sono sempre stata molto autonoma e per nulla abituata a lavorare in squadra. È stata dura ma molto utile.

Mi puoi dire qualcosa di quello che sarebbe stato l’inedito?

Sarebbe stata una canzone scritta da me, che potrete ascoltare presto, in quanto anticiperà l’uscita del mio disco a fine estate…

I tuoi coach hanno dichiarato che avrebbero supportato i membri del loro team a livello produttivo, incrocerai quindi nuovamente la tua strada con la famiglia Facchinetti?

Una collaborazione con i Facchinetti sarebbe molto ben accetta, occorre attendere che finisca il programma e vedere come decideranno di gestire la situazione, da quel poco che li ho conosciuti sono senz’altro persone di parola, quindi credo che non abbandoneranno nessuno di noi cinque finalisti.

Chi vorresti che vinca The Voice of Italy 2015?

Non posso dirlo… io faccio ovviamente il tifo per il mio team…

Quindi Fabio Curto. Che pensi di lui?

Fabio è veramente molto bravo e proprio nella semifinale, con l’interpretazione di Emozioni di Battisti, sia finalmente emersa la sua vera natura, sono stata felice di vederlo fare quel tipo di musica dopo che per settimane si è barcamenato tra Backstreet Boys e Swedish House Mafia (ride ndr).  Sarei molto contenta se vincesse lui.

Mentre eri in gara a The Voice sei stata designata tra i 16 candidati alla finale del prestigioso concorso Musicultura, tra i quali solo 8 guadagneranno la finale (sono rimasti 6 posti liberi perchè 2 sono già stati selezionati dal pubblico web ndr). Immagino tu tenga molto a quest’avventura?

La chiamata mi è arrivata proprio mentre ero con Fabio (Curto ndr), era il periodo delle registrazioni delle battle stavamo aspettando il treno in stazione per tornare a casa… ero felicissima, ho pensato “posso anche perdere domani a The Voice” (ride ndr). È un contesto al quale tengo tantissimo, un evento verso il quale nutro profonda stima, se venissi scelta tra gli 8 finalisti sarebbe una grandissima soddisfazione… a breve sapremo.

A Musicultura partecipi con il tuo brano Soldatino, mi parli di questa scelta?

La produzione di Soldatino ha una storia buffa: questa canzone l’ho presentata alle selezioni per Sanremo Giovani quest’anno, ho fatto tutto di corsa, stava per scadere il termine… alle selezioni è stata snobbata alla grande, nemmeno tra i finalisti convocati a Roma… (ride ndr). Nel frattempo avevo inviato altre canzoni a Musicultura e proprio l’organizzazione andando sul mio canale YouTube hanno visto e scelto Soldatino, che portai alle audizioni di gennaio a Macerata quando da 45 hanno selezionati i 16 finalisti, un gran bel riscatto anche per Soldatino

SOLDATINO – CHIARA DELLO IACOVO – VIDEO

Un fenomeno che ha caratterizzato The Voice è anche il seguito sul web che non ha risparmiato attacchi spesso gratuiti a voi concorrenti, cosa ne pensi?

È veramente una cosa che odio, tutti sono liberi di esprimere la propria opinione, la libertà di pensiero è sacra in una società civilizzata, ma qui siamo davanti a persone che sputano fango su dei ragazzi in modo gratuito, spesso per favorire un proprio amico in gara,… una cosa davvero spiacevole, di basso livello, non si trattava di critica musicale o di gusto personale ma di vera cattiveria, sono orgogliosa che le persone che mi hanno seguita e supportata non facciano parte di questa categoria…

Tra l’altro rispetto ad altri talent eravate meno isolati, liberi quindi di leggere commenti e gestire i vostri canali social…

Si, io ad un certo punto ho smesso di farlo… verso le ultime puntate, ho capito che tanto i commenti cattivi non sarebbero mancati anche in caso di una performance perfetta, anche se la tentazione di andare a vedere che si dice è sempre forte, ma è inutile, non sono critiche costruttive e non ti aiutano spesso né a livello umano né a livello artistico.

A proposito di malelingue, mentre eri in gara a The Voice sono circolate voci che ti vedevano vincitrice annunciata o quantomeno finalista, con già un contratto Universal in tasca, essendo raccomandata per precedenti esperienze, cosa vorresti rispondere a queste voci?

Ah si fantastico (ride ndr)… diciamo che dopo aver vissuto queste situazioni ho rivalutato molto anche il mio modo di approcciare le notizie che trovo su Internet: appena ho messo piede in TV subito è iniziata questa falsa notizia, che a dire il vero è una notizia volutamente travisata… io vinsi tre premi al Tour Music Fest a novembre, tra cui il premio distribuzione Universal Music che comprendeva la distribuzione di un singolo, peraltro ancora da concordare.

Questo è stato trasformato nella notizia: “Chiara ha già un contratto con la Universal“… è stato il primo esempio pratico di come si possono ingigantire le notizie soltanto per ottenere visibilità, cosa che poi è diventata una sorta di “arma” per le persone che si erano accanite contro di me seguendo la competizione, riproponendo questa cosa per tutta la durata del programma. Pensa che anche dopo la mia eliminazione si è detto “vabbè tanto lei ha già un contratto con Universal…”  (ride ndr), lì non sapevo più cosa dire!

Prossimamente sarai protagonista, in dimensione live, della prestigiosa rassegna AstiMusica (maggiori info QUI) dove giocerai in casa…

Giocare in casa è sempre più difficile…

Difficile anche dividere il cartellone con dei nomi di spicco, come Paolo Conte e Carmen Consoli. Tu dividerai il palco con Levante il prossimo 11 luglio. Come è nata questa proposta?

In realtà non avrei mai immaginato di partecipare ad AstiMusica, un palco che essendo di Asti conosco sin da bambina… sapendo i nomi che sono stati ospitati negli anni non avevo messo in conto questa possibilità. Quando mi hanno chiesto “ti piacerebbe condividere una data con Levante? L’11 luglio? Ad AstiMusica?” io son rimasta un attimo basita… una bellissima opportunità del tutto inaspettata.

Ci saranno altri appuntamenti per poterti seguire dal vivo?

Ci sono molte date in fase di definizione, di sicuro il 4 giugno aprirò il concerto di Tricarico alle Officine Corsare di Torino e il 04 luglio all’Iscream Festival di Poirino (TO), con i Perturbazione.

Ringraziamo Chiara Dello Iacovo per la disponibilità e le diamo appuntamento per la cronaca delle sue prossime esperienze musicali, certi che All Music Italia continuerà a seguire il lavoro di questi giovani artisti anche una volta che le telecamere del talent saranno un ricordo, a conferma della nostra linea editoriale.

  Classe 1983, piemontese, su AllMusicItalia per fondere finalmente passione ed esperienze maturate nella musica e nella scrittura, con l’obbiettivo di creare un racconto che possa portare un punto di vista originale su quanto presente nel panorama musicale del nostro paese. Il tutto armato di curiosità, in particolar modo nei confronti dei mille sorprendenti volti offerti dalla musica emergente italiana.
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