Dargen D’Amico, Su Di Noi: significato del testo della cover proposta a Sanremo 2026 insieme a Pupo e Fabrizio Bosso.
Questa sera, in occasione della serata dedicata alle cover e ai duetti, Dargen D’Amico ha sorpreso il pubblico del Festival di Sanremo 2026 con una speciale esibizione sulle note di Su Di Noi, e non solo.
Di fatto, l’istrionico artista ha preso l’inciso dell’iconico brano di Pupo, presente sul palco insieme a Fabrizio Bosso, e lo ha intrecciato a Gam Gam e a un piccolo estratto de Il Disertore di Ivano Fossati, tornando a prendere posizione e a dire cose scomode anche, e soprattutto, su un palco importante come quello dell’Ariston.
Ma… qual è il messaggio che Dargen ha voluto veicolare attraverso questa scelta di spessore?
DARGEN D’AMICO PORTA A SANREMO 2026 “GAM GAM” E “IL DISERTORE”
Prima di analizzare l’esibizione di Dargen D’Amico sul palco di Sanremo 2026, facciamo un piccolo passo indietro, alla scoperta del significato profondo di Gam Gam e Il Disertore.
GAM GAM: DA UN SALMO NASCE UN INNO DI SPERANZA E RESILIENZA
Gam Gam è un canto che, pur composto molti anni dopo la Shoah, è divenuto uno dei suoi simboli più riconoscibili.
Scritto nel 1979 dallo psichiatra e musicista Elie Botbol per una corale giovanile ebraica francese da lui fondata, il brano riprende il quarto versetto del Salmo 23 (“Anche se andassi nella valle oscura…”), trasformandolo in una preghiera semplice e potente.
La sua diffusione internazionale si deve anche all’arrangiamento di Ennio Morricone per il film Jona che visse nella balena di Roberto Faenza, che lo ha reso particolarmente legato alla memoria dei bambini vittime dei campi di sterminio.
In questo senso, Gam Gam è diventato un inno universale di speranza e resilienza, capace di evocare il coraggio dello spirito umano di fronte all’orrore, e di ricordare i circa 1,5 milioni di bambini uccisi durante la Shoah.
IL DISERTORE: UN ATTO DI ACCUSA CONTRO LA GUERRA
Scritto da Boris Vian e proposto in italiano nella traduzione di Giorgio Calabrese, Il Disertore è un atto di accusa contro la guerra in forma di lettera indirizzata al Presidente.
Nella versione incisa da Ivano Fossati nell’album Lindbergh – Lettere da sopra la pioggia, il protagonista rifiuta la chiamata alle armi, dichiarando di non voler uccidere “gente più o meno come me” e scegliendo la diserzione come gesto di responsabilità morale.
Il testo attraversa il dolore personale – la famiglia perduta, la prigionia, la miseria – per trasformarsi in un appello collettivo alla disobbedienza e alla pace, fino alla disponibilità a pagare con la propria vita pur di non impugnare un’arma.
In questo modo, la canzone diventa un manifesto pacifista radicale, che mette al centro la dignità dell’individuo contro la logica della violenza e dell’obbedienza cieca.
DARGEN D’AMICO: SIGNIFICATO E TESTO DELLA NUOVA VERSIONE DI “SU DI NOI”
Nella performance di Dargen D’Amico al Festival di Sanremo 2026, l’inserimento di Gam Gam e de Il Disertore crea un ponte tematico potente tra memoria e scelta individuale.
Da un lato, il canto composto da Elie Botbol richiama l’innocenza violata dei bambini della Shoah e insieme la forza della speranza che resiste persino “nella valle oscura”. Dall’altro, il brano di Boris Vian dà voce a un adulto che sceglie consapevolmente di non partecipare alla guerra, rifiutando di diventare carnefice o complice.
Ed è proprio qui che sta il legame tra i due testi: Gam Gam rappresenta la preghiera fragile ma tenace delle vittime, in particolare dei bambini, mentre Il Disertore incarna la responsabilità morale di chi decide di sottrarsi alla spirale della violenza. Ed ecco che, se il primo è il simbolo della resilienza di chi subisce l’orrore, il secondo è il manifesto di chi sceglie di non alimentarlo.
Accostandoli, la speranza evocata dal Salmo e la disobbedienza proclamata nella lettera al Presidente convergono così in un unico messaggio contro la guerra, a favore della dignità umana.
“SU DI NOI”: TESTO DELLA COVER
In piena facoltà, Egregio Presidente
Le scrivo la presente, che spero leggerà
La cartolina qui mi dice, terra terra
Di andare a far la guerra quest’altro lunedì
Ma io non sono qui, Egregio Presidente
Per ammazzar la gente più o meno come me
Io non ce l’ho con lei
Sia detto per inciso
Ma sento che ho deciso
E che diserterò
Che diserterò
Che diserterò
Che diserterò
Che diserterò
Che diserterò
Su di noi, nemmeno una nuvola
Su di noi, l’amore è una favola
Su di noi, se tu vuoi volare
Su di noi
Qui si parla solo di armi
Su di noi
E in strada solo soldati
Su di noi
Mi hanno chiesto i dati
E glieli ho dati
I Gendarmi
Mi dicono di fidarmi
Che tanto ormai è tutto automatico
Non puoi nemmeno chiamarlo conflitto
Figlio mio,
Comunque ti auguro di nascere
Il giorno dell’armistizio
Su di noi, nemmeno una nuvola
Su di noi, l’amore è una favola
Su di noi, se tu vuoi volare
Per cui se servirà del sangue ad ogni costo
Andate a dare il vostro
Se vi divertirà
E dica pure ai suoi
Se vengono a cercarmi
Che possono spararmi
Io armi non ne ho
Lontano dal mondo
Portati dal vento
Respira la tua libertà
Giocare un momento
Poi corrersi incontro
Per fare l’amore qua e là
Su di noi, nemmeno una nuvola
Su di noi, l’amore è una favola
Su di noi, se tu vuoi volare
Su di noi, Su di noi
Su di noi, Su di noi
Su di noi, Su di noi
Su di noi
Più che macchinari ci serve umanità
Non rassegniamoci alla guerra











