Le pagelle di Sanremo 2026 di All Music Italia: i voti e i giudizi di Alvise Salerno alle cover interpretate dai 30 Big nella serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, venerdì 27 febbraio.
Stasera tutti i 30 Big si esibiscono con un brano del repertorio italiano o internazionale, accompagnati dai rispettivi ospiti. La classifica della serata cover è autonoma e non si somma ai voti delle altre serate: ha un suo vincitore, decretato da Televoto (34%), Sala Stampa (33%) e Giuria delle Radio (33%).
Elettra Lamborghini con Las Ketchup – Aserejé
La festa bilaterale si sposta sul palco dell’Ariston in apertura della serata più attesa del festival, quella delle cover, dove Elettra Lamborghini rispolvera le dimenticate Las Ketchup e una hit clamorosa dell’estate dei primi anni 2000 come Asereje.
In pratica ha fatto tutto Elettra, loro sono state delle coriste e basta ma, almeno, insieme hanno il pregio di avere inaugurato la serata nel migliore dei modi.
Voto: ★★★★★★½ 6,5
Eddie Brock con Fabrizio Moro – Portami via
Sanremo Caput Mundi per questa sera con due romani doc come Eddie Brock e Fabrizio Moro e la sua Portami Via, canzone meravigliosa sotto ogni punto di vista che questa sera ha trovato uno slancio maggiore, stranamente, da parte di Eddie rispetto al suo autore che è stato crescente in più punti.
Il festival di Eddie, indubbiamente, inizia oggi.
Voto: ★★★★★★½ 6,5
Mara Sattei con Mecna – L’ultimo bacio
L’Ultimo Bacio è una di quelle canzoni difficilissime da cantare ma, per fortuna, Mara Sattei sa cantare e anche bene quindi tecnicamente non ha perso un minimo di smalto e terreno. Non le appartiene, è evidente, però l’ha cantata bene insieme a Mecna (che speriamo possa calcare quel palco da protagonista prima o poi, lo merita).
Le sue barre hanno arricchito il brano e lo hanno ammodernato, per quanto possibile.
Un duetto molto in stile Mara Sattei, già presente tra l’altro nella sua carriera in altre occasioni, quindi con una conoscenza che ha sicuramente aiutato ad andare bene sul palco.
Voto: ★★★★★★ 6
Patty Pravo con Timofej Andrijashenko – Ti lascio una canzone
Patty Pravo, divina ed eterna, decide di far ballare al Primo Ballerino della Scala Ti Lascio Una Canzone, da lei cantata purtroppo non ad alti livelli. Ripercorrendo tutto ciò che è successo durante la serata, la sua prova è stata tecnicamente quella più debole ma resta il grande rispetto per un’artista che ha voluto mettersi in gioco al massimo.
Voto: ★★★★★ 5
Levante con Gaia – I maschi
Levante e Gaia, due nomi e una cover, I Maschi, che le elevano a momento cult di questo Sanremo (finalmente) e tutta Italia sapeva quanto ce ne fosse bisogno.
Interpretazione, tecnica, voci splendide al servizio di un paio di minuti di puro godimento.
Se ne parlerà tanto di questa esibizione, con l’ultima inquadratura sul bacio saffico non inquadrato ma che spopolerà sui social, per fortuna.
Voto: ★★★★★★★½ 7,5
Malika Ayane con Claudio Santamaria – Mi sei scoppiato dentro il cuore
Malika Ayane e Claudio Santamaria salgono sul palco per ridare vita a Mi Sei Scoppiato Dentro Al Cuore in una versione uomo-donna che aveva la necessità di un testo modificato in base a chi lo cantava e interpretava. Esperimento riuscito a metà, con Santamaria che ha provato a sostenere l’altissimo livello di Malika ma senza riuscirci del tutto. Lei su un altro pianeta al confronto, com’è giusto che sia, ma il dislivello è stato netto.
Voto: ★★★★★★ 6 (per Malika)
Bambole di Pezza con Cristina D’Avena – Occhi di gatto
La ventata di rock che serviva e di cui avevamo bisogno per svegliare sto festival soporifero, siamo stati spettinati da questo mash up tra Whole Lotta Love dei Led Zeppelin e Occhi di Gatto. Una di quelle cose che deve restare nella memoria delle serate cover per particolarità e livello. Entrando nello specifico, Cleo delle Bambole ha fatto un’interpretazione magistrale dei Led Zeppelin alla voce con questo graffiato da leonessa, altro che gatto, con Cristina D’Avena che ha fatto come sempre il suo, benissimo e senza mezza sbavatura.
Voto: ★★★★★★★½ 7,5
Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso – Su di noi
Questa di Dargen D’Amico e Pupo, più che una cover è una nuova canzone con il sample di Su Di Noi. Bellissima, fatta molto molto bene e con un tema che non va mai affossato, anzi.
Il punto è che questa è la serata cover e gli esperimenti ‘alla Amici di Maria’ con le barre non so quanto siano in tema. Facciamo una media con un 7 pieno per il brano e un 4 perché fuori tema rispetto alla serata. Fermiamoci a metà strada con un 5 e mezzo, dunque.
Voto: ★★★★★½ 5,5
Tommaso Paradiso con Stadio – L’ultima luna
Il ritorno di Gaetano Curreri e degli Stadio sul palco coincide con un omaggio meraviglioso a un loro vecchio amico, l’eterno Lucio Dalla con L’Ultima Luna insieme a Tommaso Paradiso. Ricordiamolo, per chi non lo sapesse, che Paradiso era stato definito come una specie di piccolo sosia di Dalla timbricamente ai tempi dell’album Fuoricampo del 2014, prima della grande esplosione dei TheGiornalisti.
Stasera è andato tutto bene e la festa in onore di Lucio è stata bellissima.
Voto: ★★★★★★★ 7
Michele Bravi con Fiorella Mannoia – Domani è un altro giorno
Fiorella Mannoia torna sul palco con Michele Bravi per rendere omaggio a Ornella Vanoni. Insieme, anche loro, fanno ciò che devono con rispetto e delicatezza, come si confà in occasioni del genere.
È difficile, questa sera, trovare qualcosa di diverso da sottolineare rispetto la bellezza di ciò che stanno proponendo questi artisti e questa cover di Domani è Un Altro Giorno lo conferma.
Voto: ★★★★★★½ 6,5
Tredici Pietro con Gianni Morandi – Vita
Vita di Dalla e Morandi, fatta da Morandi e…Morandi totalmente a sorpresa.
Una risposta netta a tutti quelli che lo hanno sempre criticato per essere figlio di Gianni Morandi, facendo capire in presa diretta che sì, lui è figlio di Gianni ma fa un genere totalmente diverso.
L’unico modo per farlo capire era fare qualcosa insieme e farlo bene, cosa che è successa.
Tredici Pietro ha fatto il colpaccio e Gianni all’inizio non riusciva neanche a cantare dall’emozione, subito però sono entrati in bolla e il risultato è stata questa cover divertente, divertita ed emozionante.
Voto: ★★★★★★★ 7
Maria Antonietta & Colombre con Brunori Sas – Il mondo
Il Mondo è una di quelle canzoni da karaoke che si cantano il sabato sera per divertirsi tra amici, renderla più di questo è complicato proprio per il tipo di canzone che è diventata per l’italiano medio.
Un giorno, però, arrivano tre amici sul palco di Sanremo (Brunori SAS, Maria Antonietta e Colombre) e decidono che questa canzone non può essere solo karaoke ma può e deve essere qualcosa di più, una cover del venerdì sanremese fatta con gioia ma senza dimenticare la classe e la tecnica che questo pezzo può e deve avere.
Voto: ★★★★★★½ 6,5
Fulminacci con Francesca Fagnani – Parole parole
Esperimento non riuscito, Francesca Fagnani non all’altezza del suo ruolo con un’interpretazione praticamente nulla del brano e un sorriso che non aveva niente a che vedere con ciò che doveva narrare in formato femminile di Alberto Lupo.
Fulminacci canta a modo suo senza però rendere giustizia come si deve a Mina.
Era tutto difficile alla vigilia da immaginare e difficile è stato sul palco.
Voto: ★★★★★ 5
LDA & Aka 7even con Tullio De Piscopo – Andamento lento
L’ultimo grande pezzo di Napoli Centrale sale sul palco dell’Ariston e fa ballare chiunque, sia lì sia a casa. Tullio De Piscopo è un vero regalo donatoci da due perfetti, davvero perfetti, LDA e Aka 7Even che stanno portando avanti un festival di altissimo livello contro ogni previsione.
Andamento Lento è un diamante della musica italiana e questo era l’unico modo per farlo bene, dare tutto con ogni fibra del proprio corpo e delle proprie corde vocali.
Bravi tutti e grazie ragazzi
Voto: ★★★★★★★½ 7,5
Raf con The Kolors – The Riddle
Raf e i The Kolors riportano in auge The Riddle e trasformano l’Ariston in una discoteca, mancava solo la discoball ma c’era una coreografia e scenografia perfetta.
Raf conferma di essere in forma smagliante e i The Kolors fanno splendidamente da spalla.
Voto: ★★★★★★★ 7
J-AX con Ligera County Fam. – E la vita, la vita
J-Ax e tutta la sua squadra Made in Milano hanno portato in scena un brano iconico di Cochi e Renato e lo hanno fatto nel segno della pace (simbolo oscurato dalla Rai, non si sa perché).
Paolo Rossi, Ale e Franz, Paolo Jannacci e Cochi hanno accompagnato zio Ax con la loro proverbiale simpatia e allegria, donando minuti di spensieratezza in una giornata, purtroppo, tristemente segnata da un incidente gravissimo proprio a Milano. Bravi
Voto: ★★★★★★½ 6,5
Ditonellapiaga con TonyPitony – The Lady Is a Tramp
Tony Pitony e Ditonellapiaga in una sola parola sono stati ICONICI. Non c’è molto altro da aggiungere, ha parlato il palco e la loro esibizione è stata unica nel proprio genere.
Un mash up tra The Lady Is A Tramp e Bababaciami Piccina che è stato segnato da una perfetta tecnica vocale e una messinscena di altissimo livello.
Tony Pitony ha fatto il suo esordio a Sanremo dimostrando a tutti cosa sia capace di fare, Margherita Carducci ha fatto quello che sa fare meglio e cioè spaccare il palco con i kg di…potenza vocale e interpretazione.
Non si aggiunge niente, solo: CACO
Voto: ★★★★★★★★★ 9
Enrico Nigiotti con Alfa – En e Xanax
En e Alfa salgono sul palco dopo Tony Pitony e Ditonellapiaga, una delle cose più difficili da fare in questa serata. Arrivare dopo i migliori (nettamente tra l’altro) non deve essere facile ma loro lo fanno con la loro dolcezza e compostezza, dando vita alle emozioni di un brano meraviglioso di Samuele Bersani, En e Xanax, aggiungendo le barre di Alfa che arricchiscono la narrazione un po’ come già Andrea De Filippi fece ai tempi della sua cover con Vecchioni. Il risultato non è uguale ma, comunque, resta buono.
Voto: ★★★★★★ 6
Serena Brancale con Gregory Porter e Delia – Besame Mucho
Che trio d’alta classe quello composto da Serena Brancale, Delia e Gregory Porter. Trasformare l’Ariston nel Blue Note era la desiderata di chiunque una volta letti i nomi ed è successo, per fortuna.
Perfetto tutto, non hanno sbagliato nulla. Delia al piano, poi, ha messo quel tocco in più che serviva per rendere il tutto ancora più magico.
Voto: ★★★★★★★★ 8
Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – Hit the Road Jack
Il trio santissimo a sanremissimo prima del disco Santissimo. Sayf, Mario Biondi e Alex Britti diventano i Blues Brothers e portano la musica suonata, quella vera da jazz club, ed è un altro, ennesimo spettacolo.
Sayf ha fatto sapere all’Italia intera che lui sa anche suonare, la tromba nello specifico, e lo fa anche benissimo.
Mario Biondi e Alex Britti lo hanno accompagnato con la loro solita classe e potenza in scena.
Anche questa, una di quelle esibizioni da conservare nella memoria.
Voto: ★★★★★★★★ 8
Francesco Renga con Giusy Ferreri – Ragazzo solo, ragazza sola
La versione italiana di Space Oddity è una di quelle cose insensate che vennero create ai tempi in cui il buon gusto non era di casa, evidentemente.
Riproporla oggi, quando il buon gusto è stato ampiamente metabolizzato dalla società italiana tutta, dovrebbe essere vietato proprio dalla Costituzione Italiana ma tant’è.
Detto ciò, Francesco Renga e Giusy Ferreri sono stati bravi nel cantarla facendo questo omaggio a Mogol che la scrisse. Ne potevamo fare a meno? Sì. Sono stati bravi, però, loro? Sì.
Voto: ★★★★★★ 6
Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma – Quello che le donne non dicono
Doveva essere la grande protagonista di questo festival e, in parte, lo è e lo sarà ma già ieri sera si era notato un leggero calo. Questa sera, nella serata cover con Quello Che Le Donne Non Dicono, non ha sbagliato nulla vocalmente e tanti complimenti ma ci sono state esibizioni migliori e più coinvolgenti di questa.
Peccato per la coincidenza dell’essere in gara con delle robe molto più impattanti.
Voto: ★★★★★★½ 6,5
Samurai Jay con Belén Rodríguez e Roy Paci – Baila Morena
La presenza di Belen Rodriguez è servita solo per animare 30 secondi il tutto ma, per il resto, poteva anche non esserci e non sarebbe cambiato nulla a conti fatti.
Il grosso lo hanno fatto Samurai Jay, con anche la chitarra stasera, e Roy Paci con la sua solita tromba.
Baila Morena ha servito Gioia e di questo ne siamo contenti ma, per il resto, non rimarrà memorabile nella storia del Festival.
Voto: ★★★★★★ 6
Sal Da Vinci con Michele Zarrillo – Cinque giorni
Michele Zarrillo, trasformato nel protagonista di UP, accompagna il vero protagonista di questo Sanremo 2026 Sal Da Vinci in Cinque Giorni, canzone immortale che rivive in questa edizione con un’interpretazione fatta di potenza ed emozione da parte di entrambi.
Non memorabile nel tempo ma, di sicuro, impattante.
Voto: ★★★★★★½ 6,5
Fedez & Marco Masini con Stjepan Hauser – Meravigliosa creatura
Fedez e Masini hanno portato sul palco un’interpretazione di Meravigliosa Creatura diversa rispetto al solito, con Fedez che ha aggiunto le sue barre per raccontare una storia nuova e moderna ma sempre basata sul concetto dell’amore sofferto.
Stanno facendo un ottimo festival e la serata cover lo conferma.
Voto: ★★★★★★★ 7
Ermal Meta con Dardust – Golden Hour
Ermal Meta ha una voce incredibile e Golden Hour, canzone difficilissima di Jvke, lo ha confermato per l’ennesima volta.
L’accompagnamento al piano di Dardust è stato straordinario ma non c’erano dubbi, parliamo di uno dei migliori musicisti e produttori d’Europa e del mondo, come giustamente sottolineato a fine esibizione anche dallo stesso Meta.
Bellissima esibizione.
Voto: ★★★★★★★½ 7,5
Nayt con Joan Thiele – La canzone dell’amore perduto
Nayt ha portato a Sanremo la sua cifra, il suo mix tra cantautorato e rap che il suo pubblico conosce benissimo ma che il resto d’Italia, forse, disconosceva. La sua arte è cresciuta ascoltando i classici della canzone italiana e De André, portato sul palco insieme alla meravigliosa (e perfetta) Joan Thiele regalandoci un’interpretazione de La canzone dell’amore Perduto struggente.
Voto: ★★★★★★½ 6,5
Luchè con Gianluca Grignani – Falco a metà
Falco a Metà è una canzone che potremmo descrivere, in una sola parola, immensa. Sfiorarla, in qualsiasi modo, rischia di diventare un boomerang pazzesco quindi va maneggiata con cura. Luchè ci ha provato e l’ha rispettata, mettendo le sue barre nei punti giusti ma la sensazione di amaro in bocca per non averla sentita nella sua versione originale resta.
Voto: ★★★★★½ 5,5
Chiello con il maestro Saverio Cigarini – Mi sono innamorato di te
Chiello ha recuperato l’assenza di Morgan con il suo pianista, Saverio Cigarini, regalando un’interpretazione di livello di Mi Sono Innamorato di Te.
Ci sono stati dei piccoli errori, delle piccole sbavature ma, tutto sommato, bisogna ragionare sul fatto che questa canzone va anche interpretata e l’interpretazione di Chiello è sempre stata questa quindi siamo nel suo mondo, va bene così.
Voto: ★★★★★★ 6
Leo Gassmann con Aiello – Era già tutto previsto
A Leo Gassmann e Aiello il compito di chiudere la serata a distanza di un’ora rispetto la pubblicazione del post di suo papà, che si è lamentato di non essere andato a Sanremo per una presunta regola che vieterebbe ai parenti di andare lì in presenza di cantanti in gara che appartengono allo stesso nucleo familiare, cosa che però Gianni Morandi ha fatto con Tredici Pietro.
Si è sentito e si è visto che Leo sta subendo questa e altre cose, la sua voce era rotta dal pianto a volte ma, a parte questo, ci sono stati vari problemi lungo tutta l’esibizione.
Lui e Aiello, ma soprattutto il secondo, non hanno regalato una prestazione memorabile purtroppo.
Voto: ★★★★★ 5











