Sanremo 2026 è ufficialmente iniziato. Non con le canzoni. Con la conferenza stampa. Che a volte è pure più interessante.
A poche ore dalla prima serata del 76° Festival di Sanremo, Carlo Conti e la squadra Rai hanno raccontato cosa vedremo sul palco dell’Ariston. Tra entusiasmo, momenti istituzionali, domande scomode e qualche risposta diplomatica, il clima è chiaro: leggerezza sì, ma senza far finta che il mondo fuori non esista.
Sanremo 2026 è già partita: red carpet, città piena e clima da evento
La conferenza si apre con i saluti del sindaco e con un dato: il nuovo red carpet ha funzionato. Migliaia di persone, entusiasmo, città piena.
Carlo Conti sottolinea il “clima sorridente” respirato per le vie di Sanremo. Tradotto: la macchina è partita e, almeno per ora, tutto fila.
Nel pomeriggio sarà anche presentata la mostra “Perché Sanremo è Sanremo”, omaggio a Pippo Baudo. Un modo per ricordare che il Festival è memoria, prima ancora che gara.
Il ricordo di Maurizio Costanzo: Sanremo non dimentica
Prima di entrare nel vivo, Conti ricorda Maurizio Costanzo, scomparso il 24 febbraio 2023. Un passaggio breve ma significativo, che riporta il Festival dentro una tradizione televisiva precisa.
Sanremo è spettacolo, ma è anche storia della TV italiana. E questo, qui, non si dimentica.
Il co-conduttore internazionale can yaman: “Non ci ho pensato per non emozionarmi”
Spazio poi al co-conduttore della prima serata, che salirà sul palco con Conti e Laura Pausini.
Alla domanda su come si sia preparato, la risposta è sorprendentemente sincera: “Non ci ho pensato. Se ci pensavo mi emozionavo troppo.”
Reduce da un set in Spagna, volo notturno e poche ore di sonno, racconta la sua prima esperienza su un palco internazionale come una novità assoluta. E aggiunge: “Mi fido di Carlo. Spero di non combinare pasticci.”
Non manca il riferimento a un recente episodio di cronaca che lo ha coinvolto rispetto un test antidroga: lui chiude in modo netto. Controlli di routine, nessun caso, tutto archiviato.
Sandokan 2, nuovi progetti e la confessione: “Sono single”
Tra le domande, inevitabile quella su Sandokan 2. La seconda stagione, spiega, dovrebbe slittare: dopo il successo della prima si punta a un progetto ancora più ambizioso, e questo richiede tempo (e budget).
Nel frattempo, nuovi progetti tra Spagna e Italia, compresa una commedia.
E sì, arriva anche la domanda personale: è impegnato? Risposta secca: “No, sono single.”
Sanremo è anche questo: si passa dal prime time internazionale alla vita sentimentale nel giro di trenta secondi. Ah, stasera vedremo Kabir Bedi (famoso attore che ha interpretato Sandokan) sul palco insieme a lui.
Sanremo e la politica: il caso La Russa e la posizione Rai
Non potevano mancare le domande politiche.
Viene citato il video del presidente del Senato Ignazio La Russa che invitava a un “gesto riparatore” nei confronti del comico Pucci.
La risposta della Rai è chiara: nessuna pressione istituzionale, ma un’opinione personale. Conti ribadisce l’autonomia artistica del Festival.
Il messaggio è semplice: il direttore artistico decide sulla base della proposta artistica, non su pressioni esterne.
Morgan, Chiello e il tema dell’opportunità
Si parla anche dell’assenza di Morgan dal palco insieme a Chiello.
Conti affronta la questione sul processo stalking in corso rispetto a Morgan sul piano dei principi: finché non ci sono sentenze definitive, non spetta al direttore artistico fare valutazioni giudiziarie.
Una posizione che farà discutere, ma che definisce con chiarezza il perimetro in cui si muove la direzione artistica.
Intelligenza artificiale e nuova scenografia: le novità del 2026
Tra le novità tecniche, una scenografia più trasformabile, con un grande LED capace di cambiare completamente atmosfera a ogni brano.
Obiettivo dichiarato: evitare l’effetto “sempre uguale” e costruire un mondo visivo diverso per ogni artista.
Confermata anche la presenza dell’intelligenza artificiale nel momento TIM, con un utilizzo pensato per alzare il livello dell’intrattenimento.
Il voto: cosa cambia nella finale a cinque
Spazio anche al sistema di votazione.
Resta centrale il peso della sala stampa (33%) e del televoto (34%), ma nella fase finale a cinque cambia una regola importante: dal televoto sarà possibile esprimere un solo voto per utenza, non più tre.
Un piccolo aggiustamento per rendere più equa la volata finale.
Le parole chiave del Festival: leggerezza, ma con consapevolezza
Alla domanda su quale parola guiderà il Festival, Conti risponde: leggerezza.
Ma non una leggerezza superficiale. Durante le serate ci saranno momenti dedicati al bullismo e alle nuove dipendenze (social e smartphone inclusi).
Sanremo resta una festa popolare. Ma ogni tanto si prende anche il tempo di guardare fuori.
E adesso sì: si parte davvero.
ORDINE USCITA CANTANTI PRIMA SERATA
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- Ditonellapiaga – Che fastidio!
- Michele Bravi – Prima o poi
- Sayf – Tu mi piaci tanto
- Mara Sattei – Le cose che non sai di me
- Dargen D’Amico – AI AI
- Arisa – Magica favola
- Luchè – Labirinto
- Tommaso Paradiso – I romantici
- Elettra Lamborghini – Voilà
- Patty Pravo – Opera
- Samurai Jay – Ossessione
- Raf – Ora e per sempre
- J-Ax – Italia Starter Pack
- Fulminacci – Stupida sfortuna
- Levante – Sei tu
- Fedez e Marco Masini – Male necessario
- Ermal Meta – Stella stellina
- Serena Brancale – Qui con me
- Nayt – Prima che
- Malika Ayane – Animali notturni
- Eddie Brock – Avvoltoi
- Sal Da Vinci – Per sempre sì
- Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare
- Tredici Pietro – Uomo che cade
- Bambole di Pezza – Resta con me
- Chiello – Ti penso sempre
- Maria Antonietta e Colombre – La felicità e basta
- Leo Gassman – Naturale
- Francesco Renga – Il meglio di me
- LDA & Aka7even – Poesie clandestine











