24 Febbraio 2026
di Caporedattore
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24 Febbraio 2026

Festival di Sanremo 2026, prima serata: promossi e bocciati della redazione

Cinque firme di All Music Italia votano tutte le esibizioni della prima serata e dividono tra promossi, bocciati e giudizi contrastanti.

Promossi e bocciati Sanremo 2026 prima serata redazione
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Festival di Sanremo 2026, prima serata: i voti della redazione dopo il quinto blocco

Eddie BrockAvvoltoi (Media: 5,9)

Il caso più polarizzato del blocco. Alberto Muraro assegna un 9 convinto che il pezzo abbia un forte impatto al primo ascolto, mentre Lorenza Ferraro vede “un oceano” tra TikTok e Sanremo, parlando di inesperienza evidente. Oriana Meo resta fredda: “Da consolidare, ma non oggi”. Più equilibrato Alessandro Genovese, che invita semplicemente a riascoltarlo. Media sotto la sufficienza nonostante un voto altissimo.

Sal Da VinciPer sempre sì (Media: 5,7)

Brano che divide tra ironia e strategia commerciale. Oriana Meo definisce la canzone “paracula”, intravedendo già la hit da matrimonio, mentre Lorenza Ferraro parla apertamente di imbarazzo. Anna Ida Cortese fatica a superare i luoghi comuni. Alessandro Genovese lo considera “più che sanremese, forse un po’ troppo”, sottolineando un eccesso di formula. In controtendenza Alberto Muraro, che lo ritiene interessante nel suo insieme.

Enrico NigiottiOgni volta che non so volare (Media: 6,5)

Il giudizio qui si spacca. Lorenza Ferraro assegna un 9 parlando di fragilità e forza nella stessa esibizione. Oriana Meo ne riconosce l’intensità ma ritrova un mood già sentito. Anna Ida Cortese resta tiepida e Alessandro Genovese osserva che forse l’orchestra ha coperto troppo la sua voce. Alberto Muraro parla di una ballad già vista. Media sopra la sufficienza grazie al voto molto alto di Lorenza.

Tredici PietroUomo che cade (Media: 6,7)

Giudizi più compatti. Anna Ida Cortese parla di arrangiamento curato e voce riconoscibile, mentre Lorenza Ferraro sottolinea freschezza e visione. Oriana Meo apprezza la fusione tra rap e canto, evidenziando l’assenza di autotune. Alessandro Genovese definisce l’esibizione intensa nonostante un problema tecnico. Media solida e senza strappi marcati.

ChielloTi penso sempre (Media: 5,2)

Prestazione accolta con freddezza. Lorenza Ferraro nota che “il pezzo non decolla”, mentre Alberto Muraro lo considera fuori dalle sue corde. Oriana Meo ironizza sulla pettinatura ma resta sospesa sul giudizio del brano. Alessandro Genovese invita a riascoltarlo senza distrazioni sceniche. Solo Anna Ida Cortese concede una sufficienza piena. Media sotto il 6.

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