26 Febbraio 2026
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26 Febbraio 2026

Heal the World a Sanremo 2026: Pausini e il Piccolo Coro dell’Antoniano tra immagini di guerra e un inno alla pace

Laura Pausini e oltre 50 voci di bambini all'Ariston. Testo, traduzione e significato del brano di Michael Jackson del 1992.

Laura Pausini canta Heal the World con il Piccolo Coro dell'Antoniano sul palco dell'Ariston a Sanremo 2026
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Nella terza serata del Festival di Sanremo 2026 il palco dell’Ariston si apre a una delle presenze più attese fuori gara: il Piccolo Coro dell’Antoniano canta insieme a Laura Pausini, co-conduttrice del Festival, sulle note di Heal the World, il brano scritto e composto da Michael Jackson nel 1992. Oltre 50 voci di bambine e bambini, un inno alla pace, e sullo sfondo immagini di guerra. Non è una scelta casuale.

Perché “Heal the World” a Sanremo 2026

“If you care enough for the living”. Quel verso, scritto da Michael Jackson nel 1992, oggi suona diverso. Laura Pausini ha scelto di portare all’Ariston un brano che parla di responsabilità collettiva, di bambini come futuro del mondo, di un pianeta che può essere guarito solo se qualcuno decide di farlo. La scelta non è retorica: è una presa di posizione affidata alla musica, nel momento in cui il Festival si trova davanti a immagini di guerra proiettate sul palco più visto d’Italia.

Non è nemmeno una scelta casuale quella di Carlo Conti, direttore artistico del Festival e dello Zecchino d’Oro: portare il Piccolo Coro dell’Antoniano all’Ariston per la terza volta costruisce un filo coerente tra il “Sanremo dei Piccoli” e il Festival della canzone italiana. Due mondi che si parlano, con le stesse voci.

Il Piccolo Coro dell'Antoniano canta Heal the World con Laura Pausini a Sanremo 2026

La terza volta all’Ariston

Per il Piccolo Coro dell’Antoniano è la terza apparizione sul palco del Festival. La prima fu nel 2017, quando il coro aprì la terza serata dell’edizione condotta da Carlo Conti e Maria De Filippi, nell’anno del 60° Zecchino d’Oro. La seconda nel 2018, quando il Piccolo Coro fu invitato da Lo Stato Sociale, insieme a Paolo Rossi, a cantare Una vita in vacanza nella serata dei duetti.

Tra le 59 voci dirette da Margherita Gamberini che comporranno la formazione corale presente a Sanremo, anche una rappresentanza del Piccolo Coro di Caivano, progetto promosso dal Ministero della Cultura in collaborazione con Antoniano-Opere Francescane.

Le dichiarazioni

“Siamo onorati di tornare a cantare al Festival di Sanremo e desidero ringraziare la Rai, Carlo Conti e Laura Pausini che ha voluto condividere con noi questo momento così significativo. Porteremo sul palco dell’Ariston un inno alla pace, un canto di speranza, intonato dalle oltre 50 voci delle bambine e dei bambini dell’Antoniano. La musica ci richiama alla responsabilità dell’ascolto: un ascolto autentico e attento verso i più piccoli, perché nelle loro parole e nei loro sogni si costruisce il futuro di tutti.”

Fr. Giampaolo Cavalli, Direttore dell’Antoniano.

“Con le bimbe e i bimbi del Piccolo Coro in queste settimane abbiamo lavorato tanto per prepararci a questo straordinario evento e vorrei ringraziare tutti loro, il maestro Paolo Carta e il team di Laura Pausini, con cui c’è stata grande sintonia. I bimbi del Piccolo Coro sono pronti, si sono impegnati tantissimo e sono sicura che sarà un momento emozionante in cui cantare ed emozionarci insieme.”

Margherita Gamberini, direttrice del Piccolo Coro dell’Antoniano.

Laura Pausini sul palco dell'Ariston durante la terza serata del Festival di Sanremo 2026

Testo di Heal the World

Think about the generations and say that we want to make it a better place for our children, and our children’s children, so that they know it’s a better world for them

And think, if they can make the world a better place…

There’s a place in your heart
And I know that it is love
And this place could be much brighter than tomorrow
And if you really try
You’ll find there’s no need to cry
In this place you will feel there’s no hurt or sorrow

There are ways to get there
If you care enough for the living
Make a little space
Make a better place

Heal the world
Make it a better place
For you and for me
And the entire human race
There are people dying
If you care enough for the living
Make a better place
For you and for me

If you want to know why
There’s a love that cannot lie
Love is strong, it only cares for joyful giving
If we try, we shall see
In this bliss we cannot feel
Fear or dread, we stop existing and start living

Then it feels that always
Love is enough for us growing
So make a better world
To make a better world

Heal the world
Make it a better place
For you and for me
And the entire human race
There are people dying
If you care enough for the living
Make a better place
For you and for me

And the dream we were conceived in will reveal a joyful face
And the world we once believed in will shine again in grace
Then why do we keep strangling life?
Would this Earth crucify its soul?
Though it’s plain to see
This world is heavenly
Be God’s glow

We could fly so high
Let our spirits never die
In my heart, I feel you are all my brothers
Create a world with no fear
Together, we’ll cry happy tears
See the nations turn their swords into
Ploughshares

We could really get there
If you cared enough for the living
Make a little space
To make a better place

Heal the world
Make it a better place
For you and for me
And the entire human race
There are people dying
If you care enough for the living
Make a better place
For you and for me

Heal the world
Make it a better place
For you and for me
And the entire human race
There are people dying
If you care enough for the living
Make a better place
For you and for me

Heal the world
Make it a better place
For you and for me
And the entire human race
There are people dying
If you care enough for the living
Make a better place
For you and for me

There are people dying
If you care enough for the living
Make a better place for you and for me

There are people dying
If you care enough for the living
Make a better place for you and for me

You and for me
Heal the world we live in, save it for our children

Traduzione di Heal the World

Penso alle generazioni e dico che vogliamo farlo diventare un posto migliore per i nostri figli, e per i figli dei nostri figli, in modo che sappiano che c’è un mondo migliore per loro

E penso, se riescono a far diventare il mondo un posto migliore…

C’è un posto nel tuo cuore
E io so che è l’amore
E questo posto potrebbe essere più luminoso di domani
E se provi davvero
Capirai che non c’è alcun motivo per piangere
In questo posto sentirai che non c’è alcun male o dolore

Ci sono modi per arrivarci
Se ci tieni abbastanza alla vita
Rendilo un piccolo posto
Rendilo un posto migliore

Guarisci il mondo
Rendilo un posto migliore
Per te e per me
E l’intera razza umana
Ci sono persone che stanno morendo
Se ci tieni abbastanza alla vita
Rendilo un posto migliore
Per te e per me

Se vuoi sapere perché
C’è un amore che non sa mentire
L’amore è forte, si preoccupa solo di dare in modo gioioso
Se proviamo, noi vedremo
In questa gioia non possiamo sentire
Paura o terrore, smettiamo di esistere e iniziamo a vivere

Allora sembra che sempre
L’amore è abbastanza per farci crescere
Quindi fai un mondo migliore
Per rendere il mondo migliore

Guarisci il mondo
Rendilo un posto migliore
Per te e per me
E l’intera razza umana
Ci sono persone che stanno morendo
Se ci tieni abbastanza alla vita
Rendilo un posto migliore
Per te e per me

E il sogno in cui siamo stati concepiti svelerà una faccia gioiosa
E il mondo in cui non credevamo splenderà ancora in grazia
Allora perché continuiamo a strangolare la vita?
Questa Terra crocifiggerebbe la sua anima?
Anche se è evidente
Che questo mondo è paradisiaco
Sii la luce di Dio

Potremmo volare così in alto
Fare in modo che i nostri spiriti non muoiano mai
Nel mio cuore, sento che siete tutti miei fratelli
Creeremo un mondo senza paura
Insieme, piangeremo lacrime di gioia
Vedremo le nazioni trasformare le loro spadre in
Aratri

Potremmo farcela veramente
Se ci tieni abbastanza alla vita
Fare un piccolo posto
Per renderlo un posto migliore

Guarisci il mondo
Rendilo un posto migliore
Per te e per me
E l’intera razza umana
Ci sono persone che stanno morendo
Se ci tieni abbastanza alla vita
Rendilo un posto migliore
Per te e per me
Guarisci il mondo
Rendilo un posto migliore
Per te e per me
E l’intera razza umana
Ci sono persone che stanno morendo
Se ci tieni abbastanza alla vita
Rendilo un posto migliore
Per te e per me
Guarisci il mondo
Rendilo un posto migliore
Per te e per me
E l’intera razza umana
Ci sono persone che stanno morendo
Se ci tieni abbastanza alla vita
Rendilo un posto migliore
Per te e per me

Guarisci il mondo
Rendilo un posto migliore
Per te e per me
E l’intera razza umana
Ci sono persone che stanno morendo
Se ci tieni abbastanza alla vita
Rendilo un posto migliore
Per te e per me

Guarisci il mondo
Rendilo un posto migliore
Per te e per me
E l’intera razza umana
Ci sono persone che stanno morendo
Se ci tieni abbastanza alla vita
Rendilo un posto migliore
Per te e per me

Ci sono persone che stanno morendo
Se ci tieni abbastanza alla vita
Rendilo un posto migliore
Per te e per me
Ci sono persone che stanno morendo
Se ci tieni abbastanza alla vita
Rendilo un posto migliore
Per te e per me

Per te e per me
Guarisci il mondo in cui viviamo, salvalo per i nostri figli.

Il significato di Heal the World

Heal the World significa letteralmente “guarisci il mondo” ed è un inno scritto da Michael Jackson nel 1992, legato alla sua Heal the World Foundation. Il brano non è una semplice speranza: è un invito all’azione. Il cambiamento, secondo Jackson, inizia dai piccoli gesti individuali e dalla responsabilità collettiva. I bambini sono al centro del messaggio – sono il futuro, e il futuro si costruisce adesso.

Il verso che torna più volte, “If you care enough for the living”, è il cuore del brano: non basta voler bene al mondo in astratto, bisogna preoccuparsi concretamente di chi è ancora vivo, di chi sta crescendo, di chi erediterà quello che lasciamo. Portare questo testo all’Ariston nel 2026, con le immagini di guerra sullo sfondo, non è un gesto neutro. È un modo per ricordare che anche il Festival, per una sera, può diventare un luogo di responsabilità collettiva.

Foto di Virginia Bettoja