Mercoledì 25 febbraio, al 76° Festival di Sanremo, Fausto Leali a 81 anni tornerà sul palco dell’Ariston per ricevere il Premio alla Carriera. Un riconoscimento che arriva dopo tredici partecipazioni alla gara e una vittoria rimasta nella memoria collettiva: quella del 1989 con Ti lascerò, in coppia con Anna Oxa.
Non è soltanto un omaggio celebrativo. È il riconoscimento a una traiettoria artistica che ha attraversato decenni diversi, cambi di gusto, trasformazioni televisive e musicali, restando sempre riconoscibile per timbro e presenza scenica.
Le tredici partecipazioni al Festival di Sanremo
Fausto Leali debutta al Festival nel 1967 con Deborah, esibendosi in abbinamento con Wilson Pickett, secondo il regolamento dell’epoca che prevedeva l’interpretazione del brano da parte di due artisti.
Nel corso degli anni torna più volte all’Ariston. Le partecipazioni ufficiali sono:
1967 – Deborah (con Wilson Pickett)
1968 – Angeli negri
1969 – Tu non meriti una lacrima
1974 – Solo lei
1975 – A chi (riproposta in gara)
1987 – Io amo
1988 – Mi manchi
1989 – Ti lascerò (con Anna Oxa) – Vincitore
1990 – Il mare
2002 – Ora che ho bisogno di te
2003 – E tu mi porti via
2009 – Una piccola parte di te
2017 – Ora mai
Tredici presenze distribuite su cinquant’anni di Festival. Un dato che da solo racconta quanto il rapporto tra Leali e Sanremo sia stato continuo e non episodico.
La vittoria del 1989 con Anna Oxa
Il momento più alto resta il 1989, quando Ti lascerò, interpretata con Anna Oxa, conquista il primo posto. Il brano diventa uno dei duetti più iconici della storia del Festival e contribuisce a consolidare l’immagine di Leali anche presso una generazione più giovane.
Quella vittoria segna un punto di svolta: non più solo interprete di grandi successi anni Sessanta e Settanta, ma protagonista anche della stagione pop italiana degli anni Ottanta.
I brani simbolo di una carriera
Tra i brani più rappresentativi:
A chi (1967), uno dei suoi maggiori successi discografici, diffuso anche all’estero
Angeli negri
Io amo
Mi manchi
Ti lascerò (con Anna Oxa)
Ora mai (2017)
Una voce potente, spesso definita “nero bianco” per il timbro soul e l’intensità interpretativa, che ha segnato un’epoca in cui il confine tra musica italiana e influenze internazionali era ancora in costruzione.
Il ritorno all’Ariston nel 2026
Nel comunicato diffuso in occasione del Premio, Leali ha ricordato la sua prima volta sul palco dell’Ariston a ventiquattro anni, sottolineando come la tensione non diminuisca con l’esperienza: al contrario, cresce con la consapevolezza.
Al suo fianco, da anni, il manager Pasquale Mammaro, che ne cura il management televisivo e discografico e che ha accompagnato al Festival artisti come Il Volo, Diodato e Orietta Berti.
Il Premio alla Carriera non chiude un capitolo. Semmai lo mette in prospettiva: tredici volte su quel palco, in epoche diverse, con regolamenti diversi, davanti a pubblici diversi. Pochi artisti possono dire lo stesso.
E forse è proprio questo il dato più significativo.
me li fai in codice worpress per AMI Prima ancora dei numeri sanremesi, la carriera di Fausto Leali si è costruita su un repertorio diventato parte della memoria collettiva italiana.
Tra i brani più rappresentativi:
A chi (1967), uno dei suoi maggiori successi discografici, diffuso anche all’estero
Angeli negri
Io amo
Mi manchi
Ti lascerò (con Anna Oxa)
Ora mai (2017)
Una voce potente, spesso definita “nero bianco” per il timbro soul e l’intensità interpretativa, che ha segnato un’epoca in cui il confine tra musica italiana e influenze internazionali era ancora in costruzione.
PREMI E RICONOSCIMENTI
Oltre alla vittoria al Festival di Sanremo 1989, Fausto Leali ha ottenuto nel corso della sua carriera:
Numerosi riconoscimenti per le vendite discografiche, in particolare per A chi
Premi alla carriera in diverse manifestazioni musicali italiane
Partecipazioni televisive che ne hanno rilanciato la figura anche presso il pubblico più giovane
Il Premio alla Carriera al 76° Festival di Sanremo rappresenta oggi una consacrazione istituzionale di un percorso iniziato oltre sessant’anni fa.
IL RITORNO ALL’ARISTON NEL 2026
Nel comunicato diffuso in occasione del Premio, Leali ha ricordato la sua prima volta sul palco dell’Ariston a ventiquattro anni, sottolineando come la tensione non diminuisca con l’esperienza: al contrario, cresce con la consapevolezza.
Al suo fianco, da anni, il manager Pasquale Mammaro, che ne cura il management televisivo e discografico e che ha accompagnato al Festival artisti come Il Volo, Diodato e Orietta Berti.
Il Premio alla Carriera non chiude un capitolo. Semmai lo mette in prospettiva: tredici volte su quel palco, in epoche diverse, con regolamenti diversi, davanti a pubblici diversi. Pochi artisti possono dire lo stesso.
E forse è proprio questo il dato più significativo.











