Sanremo 2026, Conti: “Un Festival dedicato a Baudo”. Pausini: “Lui mi tiene la mano”
Il direttore artistico ha svelato anche a che ora dovrebbe chiudersi ogni serata del Festival.


Conferenza stampa Festival di Sanremo 2026 di lunedì 23 febbraio.
La conferenza stampa che apre la settimana del Festival di Sanremo 2026, quella di lunedì 23 febbraio, si è aperta nel segno di un omaggio sentito e doveroso, quello di Carlo Conti a Pippo Baudo. Il direttore artistico, visibilmente emozionato, ha dedicato l’edizione al grande presentatore, sottolineando il legame profondo che unisce il suo modo di fare televisione a quello del suo maestro.
Un’apertura che definisce il tono di un Festival che vuole unire tradizione e presente.
Carlo Conti: “Il mio è un Festival Baudiano, dedicato a Pippo”
“Sapete che tipo di festival è il mio, il mio è Baudiano”, ha esordito Carlo Conti. “Immaginatevi la mia emozione, quest’anno tocca proprio a me fare il primo festival senza Pippo Baudo e quindi era doveroso dedicarlo a Pippo. Ho voluto fare anche una targhetta che ho messo sul mio camerino con scritto ‘Camerino Pippo Baudo’. Per me è bellissimo. È il maestro, il faro”.
Conti ha poi sottolineato come la più grande soddisfazione professionale sia stata la visita al Quirinale, dove il Presidente della Repubblica ha certificato il valore culturale della musica pop e del Festival.
Il direttore artistico ha anche risposto con fermezza alle critiche, in particolare sulla questione del comico Andrea Pucci e sull’accusa di un “festival alla Telemeloni”:
“Fantascienza pura. La mia storia parla per me. Preferisco che si dica che non so fare il mio mestiere, piuttosto che qualcuno mi ha obbligato a prendere qualcuno. Ringrazio i dirigenti Rai di oggi e di ieri che lasciano perfetta autonomia a me e a tutti i direttori artistici”.
Conti ha poi difeso il suo lavoro dall’etichetta di “normalizzatore”, elencando gli artisti innovativi lanciati dai suoi Sanremo, da Mahmood a Francesco Gabbani, da Irama a Serena Brancale.
Laura Pausini: “Carlo mi ha tolto la paura di Sanremo. E Pippo mi tiene la mano”
Al suo fianco, una Laura Pausini che ha parlato a cuore aperto del suo rapporto con il Festival, un misto di amore e timore. “Tutte le volte che vedo il cartello all’entrata con scritto Sanremo, ho pronto il Lexotan”, ha confessato, spiegando come sia stato proprio Conti a darle la serenità per accettare la co-conduzione. “La serenità che mi trasmetti, io non l’ho mai sentita associata alla parola Sanremo. Non ho paura e sono solo emozionata nel senso più gioioso del termine”.
Anche per lei, un pensiero commosso a Pippo Baudo: “Quando Carlo mi ha chiesto di partecipare, ho chiamato Pippo e gli ho detto che ero un po’ impaurita. Lui mi disse: ‘Ma stai ancora aspettando? Guarda che sei pronta. Vai tranquilla, fallo’. Sento che è qui, che mi tiene la mano”.
La cantante ha poi risposto a una domanda diretta sulle critiche social e sui risultati commerciali del suo ultimo progetto:
“Ho sempre avuto una parte di persone alle quali sono piaciuta e un’altra parte no. L’amore che ricevo in questo paese è veramente tanto. Fa più notizia quel 400 commenti negativi che gli altri 3.000 che sono invece belli. Io mi sento amata in questo paese”.
Regolamento e orari: cosa c’è da sapere
Durante la conferenza sono stati chiariti anche alcuni punti tecnici. Gli orari di chiusura delle serate saranno nel solco della tradizione di Conti: si punta a chiudere intorno all’1:20 per la prima serata, per poi anticipare a circa l’1:10 il mercoledì e il giovedì.
Finale e serata cover si allungheranno fino all’1:40 circa.
Quanto AMI Laura?
Qui voti Laura Pausini come artista, nel complesso: non questo articolo né un singolo brano.
Il tuo voto entra in AMI Charts, la classifica degli artisti votata dai lettori, che esce ogni sabato.





