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Pagelle nuovi singoli

Pagelle nuovi singoli 5 settembre 2025: Annalisa e Mengoni da applausi, Tiziano Ferro torna molto bene e Vale Lambo…

Le recensioni ai nuovi singoli italiani a cura di Alvise Salerno

di Alvise Salerno · 

New Music Friday: le pagelle di All Music Italia ai nuovi singoli italiani del 5 settembre 2025, a cura di Alvise Salerno, conduttore radiofonico e divulgatore musicale sul web.

In questa settimana protagonisti Annalisa, Marco Mengoni, Tiziano Ferro, Mille, Francesca Michielin, Big Mama, Betta Lemme e molti altri con i nuovi singoli.

All’interno delle categorie ogni brano verrà valutato con le stelle da 1 a 10 per far capire il livello di consiglio e bocciatura, più o meno grande/grave.

Naturalmente, si tratta di opinioni personali, quindi vi invitiamo ad ascoltare i singoli e a farci sapere cosa ne pensate. Scopriamo insieme cosa c’è di interessante (o meno) nella musica di oggi. Iniziamo subito con i brani consigliati!

New Music Friday: le pagelle nuovi singoli del 5 settembre

Nota Copyright All Music Italia
Questo articolo è un contenuto originale di All Music Italia ed è protetto dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore. È vietata la riproduzione integrale o parziale senza citazione della fonte e link attivo all’articolo originale.
I BRANI DELLA SETTIMANA CONSIGLIATI DA ALL MUSIC ITALIA

TIZIANO FERRO – CUORE ROTTO

Anni di silenzio (escluso il featuring con Elodie) e un ritorno tanto atteso che non delude le aspettative.

Tizianone nazionale racconta la storia del proprio divorzio ma non solo, perché c’è un sottotesto (che si nota sia nel testo ma, soprattutto, nel videoclip) legato alla propria carriera e al proprio rapporto con la fama.

Questa canzone l’ha scritta per se stesso, è la sua storia ed è, forse, la prima volta che mette così tanto del proprio privato in un brano.

Dice che questa sia la canzone più triste che abbia mai scritto e non è sbagliato, per nulla, dato che le varie Sere nere, Ti Scatterò una foto ecc… sono state scritte pensando al pubblico. Questa è sua, solo sua. Ha donato il suo Cuore Rotto a milioni di persone con la speranza che se ne prendano cura.

Lato musicale, prima di qualsiasi altro dettaglio ce n’è uno che bisogna notare solo aguzzando l’udito: un suono, un piccolissimo easter egg, che riprende il suo primo successo, Xdono.

Canzone pop con venature R&B, molto potente e priva di qualsivoglia mielismo, con uno special in particolar modo ad accompagnare il battito del cuore. Non stupirebbe sapere che abbiano registrato il suono del battito reale di Tiziano per inserirlo tra i vari suoni in fase di produzione.

Si ritorna alle origini, si ritorna ai primi anni 2000 e, in particolare, a quel periodo di Rosso Relativo senza dimenticare che siamo nel 2025.

Il ritorno di Tiziano Ferro è un bel ritorno gestito con cura quasi maniacale in ogni singola virgola sonora.

✰✰✰✰✰✰✰½
7½


MILLE – UMPM (Un Maledettissimo Posto Migliore)

La classe di Mille non è un mistero che riecheggi forte nei corridoi della musica italiana e questa canzone lo conferma. A tutto questo, però, stavolta unisce una carica dance niente male.

Sembra quasi la figlia acquisita e non di sangue di Patty Pravo che canta durante il live di chiusura del Plastic di Milano (pace all’anima sua) e fa ballare tutti con un beat incalzante ad accompagnare la voce in falsetto nel pre-rit, per poi esplodere del tutto sul finire del brano.

Un urlo chiude la canzone, una ricerca di un posto migliore che sembra diventare una necessità, anzi forse lo è, e non suona per niente strano uscire fuori dagli schemi non per chiedere ma per esigere questo luogo.

Una salvezza metaforica che diventa fisica e morale, accompagnata dal ballo e dal canto di un’artista che cresce di giorno in giorno, di brano in brano.

✰✰✰✰✰✰✰
7


CENERI – SBALZI D’UMORE

Ceneri pesca a piene mani dalla (nuova) tradizione R&B statunitense e crea la base di questa Sbalzi D’umore che potremmo definire come ‘soffice’. SZA, Olivia Dean, Jorja Smith sono ben presenti come influenze, si sente forte.

È un brano che ti vuole trasportare, prendere per mano e rassicurarti nonostante il tema del brano sia molto meno rassicurante.

L’oppressione del mondo che va avanti di corsa e che crea una forma di disagio difficile da fermare, capace di creare sbalzi d’umore che la cantautrice vorrebbe fermare cercando, metaforicamente, di abbassarne il volume che è da intendere come diminuirne l’intensità nella propria vita.

Ceneri ha una voce funzionale al genere, è l’Italia che probabilmente non è funzionale a Ceneri. Che sia, forse, questo il mondo da far rallentare? Che sia l’Italia? Difficile ma, tutto sommato, non avendo una risposta chiara è lecito pensarlo.

✰✰✰✰✰✰½
6½


FUDASCA, ENSI, GEMITAIZ – 24/7

Un producer di caratura internazionale, il padre delle rap battle e lo zio della new gen del rap italiano insieme per una canzone R&B con un sample che sembrerebbe essere quello di Baby, canzone di Fleet Guccione.

A Ensi e Gemitaiz il compito di narrare l’amore tra un uomo e una donna, soprattutto la volontà dell’uomo di trattare la compagna come fosse una vera e propria Venere.

Sembra di sentire, a tratti, il miglior Tormento ma, del resto, Ensi appartiene a quella scuola lì quindi molto facile riuscire a captare la vicinanza.

Brano interessante, Fudasca alla prod. fa sempre cose molto di buon gusto.

✰✰✰✰✰✰½
6½


FRANCESCA MICHIELIN – QUELLO CHE ANCORA NON C’È (IMPERFETTA VERSION)

La marcia di avvicinamento all’Arena di Verona di Francesca Michielin continua con questa riproposizione in chiave acustica/orchestrale di un suo brano contenuto in Cani Sciolti, uno dei migliori della sua discografia.

Vengono eliminati tutti gli orpelli, valorizzando solo pianoforte e archi e la scelta è più che azzeccata.

Nulla da dire sul resto, il brano ha già due anni di vita e se n’è parlato approfonditamente nel corso del tempo, basta dire che il lavoro fatto in questa nuova versione è un lavoro di gran qualità.

✰✰✰✰✰✰
6


VALE LAMBO – RICHIE RICH

Ciao Vale Lambo, ci ritroviamo dopo una settimana e dopo i tuoi 99mila stream su Spotify di questi sette giorni su quel brano senza senso che non hai mai voluto spiegare e su cui non aggiungerò più nulla, i risultati disastrati e disastrosi parlano da soli.

Brano virale (sostieni), fuochi d’artificio, video di sfottò e poi 99mila stream arrivati al 5 settembre?! Mi deludi, anche il più scarso talento di Amici che non arriva al serale ne fa almeno 100mila. Vabbuò, po riest go go. Nun ce penza’.

Eccoci qui con una canzone trap normalissima, e menomale, dove si racconta la storia di una ragazza che sta con l’uomo solo per il proprio status e non perché alla base ci siano dei sentimenti. O così sembra.

Poco da dire sulla base, immaginate una classica prod. costruita appositamente per delle barre rap/trap ma più melodica, del resto il testo non è allegro quindi ci sta giocare su una melodia in minore.

Vale Lambo aveva già scritto cose simili o comunque con questa intensità, questo ritorno dopo quella brutta parentesi che ha prodotto zero risultati è alle spalle.

Così ha detto D’Annunzio (cit. per pochi, cit. per lui e gli amici suoi)

✰✰✰✰✰✰
6


BETTA LEMME E BIGMAMA – GELOSIA

Betta Lemme aveva conquistato il pubblico, qualche anno fa, con Bambola che riprendeva la più famosa canzone di Patty Pravo. Oggi torna con Big Mama e, stavolta, il sample è quello di Sway di Michael Bublè.

A quella parte swing, che accompagna tutto il corso della canzone, è stata aggiunta una parte prettamente elettronica che rappresenta il mondo di Big Mama e viene inserita molto bene subito dopo il ritornello.

Una bella fusione di stili e generi che, per certi versi, ricordano anche Caro Emerald e che dimostrano da un lato la qualità della Lemme e, dall’altro, la crescita di Big Mama che non si è più fermata dalla sua partecipazione a Sanremo in poi.

✰✰✰✰✰✰
6


JESON – CHE FAREI

Jeson è uno dei nuovi nomi da imparare, si sta dando da fare e poco per volta il pubblico lo sta conoscendo e supportando.

È pop melodico, quel classico pop all’italiana che, però, non è stucchevole come tante altre occasioni e ci regala una ballad in cui a vincere sono i rapporti umani.

Si parla di relazioni vere, di amori da custodire e preservare e di quanto, anche nel caso si andasse verso la fine, bisogna cercare di prendere il buono che c’è.

Una canzone che merita rispetto nella sua semplicità.

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6


JACOPO ET – BECALOVA

Jacopo Ettorre è uno dei songwriter più in vista della scena musicale italiana ma, un po’ come alcuni suoi colleghi (Abbate, Petrella, Simonetta), ha anche un progetto individuale attraverso cui fa ascoltare dei brani con testi nettamente, sì nettamente, più interessanti di quelli scritti per altri.

Becalova è cantautorato puro, accompagnato da una chitarra che intona tre, quattro accordi al massimo. Semplicità ma efficacia al servizio dei sentimenti puri vissuti a casa.

Per ‘casa’ s’intende il luogo di provincia da cui si arriva e che si perde in favore di “scale mobili piene di gente”. Per ‘casa’ si intendono tutte quelle persone che si lasciano una volta che si decide di lasciare il nido familiare, dai genitori agli amori e agli amici.

Ettorre analizza quello che è il trasferimento di migliaia e migliaia di persone che scelgono di trasferirsi a settembre a Milano non voltandosi indietro, pur con la sofferenza nel cuore.

Una storia che appartiene a tutti, senza sovrastrutture sonore che potrebbero rovinare il contesto.

✰✰✰✰✰✰✰½
7½


LA MESSA E TORMENTO – MUSICA VERA

La voce femminile e fresca de La Messa, unita a quella dose di esperienza di Tormento creano una mistura chimica tanto interessante tra pop e dance.

Sembra di sentire, a tratti, i Sofi Tukker ma non è male come idea. In Italia un progetto come quello manca, suoni come quelli mancano e se qualcuno riuscisse a ricrearli non sarebbe per nulla male.

Questa canzone poggia la propria identità proprio sulla parte musicale, il testo è solo un accompagnamento anche goliardico se vogliamo e la mistura chimica artistica risulta tanto figa.

Tormento, poi, è il padre artistico che ogni figlio producer/cantante vorrebbe. La Messa è stata fortunata.

✰✰✰✰✰✰✰½
7½


ATIPICA – TIRITARITARANTELLA

Usare gli stilemi della tarantella nella parte musicale significa già dare un’indicazione forte a livello geografico e, ovviamente, umano. Venire dal sud Italia e raccontare queste terre da lontano, portandole dentro, è operazione importante per cuore e anima.

Atipica è una cantautrice classe 2001, 24 anni di puro sudismo raccontato dalla citazione a Calabrisella Mia, passando dalle spiagge infinite e dal mare salato sempre fisso davanti agli occhi.

Chi viene dal sud, però, sa che i paesaggi e la bellezza della vita lenta fanno da contrasto con “l’impalcatura che si sgretola”, intesa come condizione sociale e di vita quotidiana che non è mai stata buona nell’ultimo secolo.

Il “mare libero” non riesce a regalare un animo sereno al 100% ma mai dimenticare le proprie origini. Lo insegna Atipica, lo insegna bene.

✰✰✰✰✰✰✰½
7½

PAGELLE NUOVI SINGOLI 5 settembre 2025 – i Bocciati da AMI

GRETA GRIDA – TUTTO

La canzone inizia punk e, nel ritornello, diventa una specie di pop-rock annacquato. La voce di Greta Grida è troppo ‘sottile’ per supportare questo genere di suoni, ci vuole qualcosa di diverso e più fattibile.

Esempio lampante, se proprio si vuole sviluppare questo genere di suoni: Kelly Clarkson con Since U Been Gone. Greta Grida potrebbe andare verso quel mondo se lo trova consono a lei ma partire come Ashnikko pur non avendone la caratura vocale è un azzardo che non paga.

“Greta Grida non canta” dice a un certo punto nel brano ma non è vero, Greta canta ma il problema è che canta cose sbagliate per quella che potrebbe essere la propria qualità vocale.

In questo brano sembra davvero fuori fuoco. Tanto fuori fuoco.

✰✰✰✰
4


ISOLADELLEROSE – VELENO E MIELE

Oddio, gli Sugarfree che hanno fatto un figlio con i Dear Jack e che hanno come nonno Trent Reznor dei NIN (in pensione). Isoladellerose sono palesemente loro.

La strumentale nelle strofe è palesemente un rimando ai Nine Inch Nails, cosa che se non fosse così avrebbe dell’incredibile perché vorrebbe dire che abbiamo dei ragazzi made in Italy capaci di fare garage rock (mai successo negli ultimi dieci anni).

Ritornello e intenzione nel canto del frontman sono, invece, una mistura chimica poco efficace tra le due pop band sopracitate e tutto, insieme, diventa una specie di mostro a tre teste su cui ancora c’è molto, moltissimo da lavorare ma su cui c’è un potenziale incredibile.

Al momento l’originalità non esiste, o quasi, però si vede la luce in fondo al tunnel. C’è strada da percorrere, bisogna trovare in questi casi un motivo per cui dire “questi sono l’Isoladellerose” e non “questi imitano quelli”, però si sente che c’è quel quid artistico per lavorarci.

Da purista dei NIN mi viene davvero tanto complicato giudicare benissimo il brano, troppa imitazione ancora grezza, i ragazzi sono sicuro che capiranno, ma sono altrettanto sicuro che siamo di fronte a una potenziale band di successo futuro.

Vanno seguiti da qualcuno che capisca il loro sound, non è facile in questo Paese di cariatidi ma glielo si augura.

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5


GIONNYSCANDAL – NOI

Testo introspettivo e ricerca di salvezza, l’unica, nella persona che accompagna il protagonista nelle sue giornate. La sua amata.

Si capta un certo senso di inadeguatezza in GionnyScandal, risolto solo grazie alla persona che lui fotografa di notte mentre dorme, che si risveglia al suo fianco al mattino e che è “l’unico motivo per cui è vivo”.

Letta così non sembra una semplice storia d’amore ma, più, una dipendenza affettiva e su questo non aggiungiamo altro perché chi vi scrive non ha competenze specifiche in materia (chiederò lumi a Raffaele Giuliani ASAP).

Per il resto, ballad classica cantata con quel tocco di autotune che, ormai, è diventato una costante nella musica italiana ma che sottolineiamo perché sembra che il futuro stia iniziando a virare verso una direzione diversa.

GionnyScandal già da tempo ha iniziato a scavare dentro se stesso per cercare storie da traslare, poi, nero su bianco nelle sue canzoni e ci sta riuscendo.

Non è una di quelle canzoni che resterà nella storia, non è nel concreto una canzone che si riascolta più di una volta a meno che non si sia fan dell’artista o se non si sia vissuta una storia simile.

Bisogna capire, poi, l’efficacia per il pubblico generalista ma gli si augura il meglio, nonostante il brano abbastanza mid.

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5


COLOMBRE E MARIA ANTONIETTA – GOMMA AMERICANA

Indie al potere con due grandi esponenti del genere che, già da un po’, hanno deciso di condividere un percorso artistico che oggi trova nuova linfa con questa canzone pop che ricorda molto i lavori di Levante.

Maria Antonietta è molto più presente di Colombre in percentuale ma, purtroppo, forse per la prima volta da quando collaborano, la sua voce non è riconoscibile e sembra ricordare, per l’appunto, più la cantautrice sicula di cui sopra.

La base ha lo stesso ritmo di Alfonso, tutto rimanda a quello ed è un peccato perché di solito i due sono sempre molto ma molto più originali nelle proprie composizioni. Non questa volta, nonostante il brano sia molto orecchiabile e simpatico.

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5

GOLDEN SONG
Scopri i brani migliori della new music friday del 5 settembre 2025 secondo All Music Italia.

ANNALISA, MARCO MENGONI – PIAZZA SAN MARCO

Due protagonisti assoluti e totali della musica italiana sono tornati per ribadire il proprio status e mettere tutti d’accordo. Questa canzone è, semplicemente, una bella canzone che pesca dalla tradizione melodica del nostro Paese e ci mostra quanto bravi siano i nostri cantanti.

Annalisa e Marco Mengoni si scrollano di dosso le critiche (sterili) ricevute nell’ultimo periodo, rispettivamente per l’uso della tecnica vocale in canzoni non ritenute all’altezza dai commentatori del web e per gli outfit usati in tour, zittendo chiunque con un uso sapiente della propria voce.

Le ballad classiche italiane sono così, belle e piene di poesia. Negli ultimi anni, per esempio, abbiamo avuto Tango di Tananai, Brividi di Blanco e Mahmood o Due Vite proprio di Mengoni. Ecco, il mondo è quello, Piazza San Marco non fa eccezione se parliamo di dolcezza, potenza, precisione tutto regolato da un controllo invidiabile.

Dovessimo parlare delle qualità vocali dei due non finiremmo più, trasportati dalla voce di Annalisa che, all’improvviso, spara un acuto di livello pro e da quella di Mengoni che riesce a inserire la sua vena soul in modo sopraffino, raggiungendo a volte note che noi comuni mortali non sapremmo neanche nominare.

Bellissimo, a livello tecnico, il gioco di armonizzazioni tra i due durante i ritornelli e lo special, a cui è stato aggiunto in produzione un tappeto sonoro simile a un eco di un coro (molto più probabile sia un pad di qualche tipo) che allarga il suono rendendolo più avvolgente all’ascoltatore.

Non c’è nulla di sbagliato in questo brano. Nulla.

✰✰✰✰✰✰✰✰
8