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Pagelle nuovi singoli

Pagelle nuovi singoli 31 ottobre 2025: Tedua già a San Siro, Aiello e Levante in comfort zone, Fedez enigma e Ornella Vanoni incanta

Le recensioni ai nuovi singoli italiani a cura di Alvise Salerno

di Alvise Salerno · 


New Music Friday: le pagelle di All Music Italia ai nuovi singoli italiani del 31 ottobre 2025, a cura di Alvise Salerno, conduttore radiofonico e divulgatore musicale sul web.

E’ la settimana di Fedez con l’ennesimo brano introspettivo, Aiello e Levante per la prima volta insieme con una canzone delle loro, Giordana Angi che torna per cambiare il suo futuro, Gigi D’Alessio sperimenta con Jovanotti e Khaled e Gianni Bismark che lo fa con Giuliano Sangiorgi.

All’interno delle categorie ogni brano verrà valutato con le stelle da 1 a 10 per far capire il livello di consiglio e bocciatura, più o meno grande/grave.

Naturalmente si tratta di opinioni personali, quindi vi invitiamo ad ascoltare i singoli e a farci sapere cosa ne pensate. Scopriamo insieme cosa c’è di interessante (o meno) nella musica di oggi. Iniziamo subito con i brani consigliati!

Nota Copyright All Music Italia
Questo articolo è un contenuto originale di All Music Italia ed è protetto dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore. È vietata la riproduzione integrale o parziale senza citazione della fonte e link attivo all’articolo originale.

Qui un elenco completo delle nuove uscite della settimana. Cliccate in basso continua per le pagelle dei nuovi singoli del 24 ottobre 2025.

NEW MUSIC FRIDAY: LE PAGELLE NUOVI SINGOLI DEL 31 OTTOBRE

I BRANI DELLA SETTIMANA CONSIGLIATI DA ALL MUSIC ITALIA

TEDUA – CHUNIRI

Mario Molinari ha deciso di non restare indietro e seguire la scia dei colleghi che hanno già calcato il terreno di San Siro e per annunciare questa “venuta di Cristo in Terra” ha scelto di tornare alle origini con Chuniri.

Perché le origini? Perché l’immagine da poeta del rap, ‘Dante-dua’, lo aveva allontanato dal mondo che lo aveva reso famoso al grande pubblico.

Prima del La Divina Commedia, prima delle critiche social sul non stare a tempo (cosa non vera 9 volte su 10), c’era il Tedua di Orange County e quel Tedua è tornato in questa Chuniri al 100%.

★★★★★★★½
7½


AIELLO FEAT LEVANTE – SENTIMENTALE

Per la prima volta Aiello e Levante si trovano insieme in studio e realizzano un brano che più classico di così si muore, pesca a piene mani dalla cultura melodica pop italiana.

La struttura è classica, è tutto abbastanza scontato nella composizione dall’inizio alla fine e a salvare il tutto è la voce di Levante, sempre ottima in ciò che fa. Aiello ne gioverà dopo un periodo con canzoni di poco successo e un impatto sul mercato quasi nullo.

Si parla di una canzone, per l’appunto, sentimentale con questo viaggio in macchina attraverso Roma per confrontarsi sui temi che non vanno bene all’interno della coppia. Un tema molto classico, già.

Detto questo, il brano è molto radiofonico e può funzionare per il pubblico mainstream.

★★★★★★
6


GIGI D’ALESSIO, KHALED, JOVANOTTI – DIAMANTI E ORO

Prendi il reggaeton, mettici dentro il mondo arabo e meridionale italiano ed ecco qui Diamanti e Oro, un esperiemento davvero figo per idea e realizzazione pratica.

Ecco cosa vuol dire conoscere la musica e piegarla alla propria immaginazione, applicando al ritmo sudamericano gli strumenti e il canto di gente che vive dall’altra parte del globo.

Gigi D’Alessio mette il napoletano, Khaled l’arabo, Jova l’italiano e, insieme, plasmano il loro mondo e lo fanno bene raccontando, tra l’altro, l’inclusione che sempre meno sembra esserci al giorno d’oggi.

Una canzone di cui c’era bisogno, anche solo per capire che affacciarsi ad altre culture è un valore, è una ricchezza e serve tanto a tutti.

★★★★★★★
7


HENNA – WENDY

L’abbiamo ascoltata di recente, in chiusura dell’album di Angelina Mango, e oggi la riascoltiamo con un nuovo inedito dove interpreta la figura della migliore amica/amore di Peter Pan, Wendy.

E nel concreto la storia è quella, o almeno il parallelismo che lega queste due figure ad una storia d’amore moderna dove solo i due protagonisti “possono volare”, immagino grazie all’amore che provano l’uno per l’altra.

Il brano è molto figo nella sua struttura melodica con questo suono di sottofondo che apre il brano, un po’ come se fosse una tastiera Roland Juno 60 con cui crea l’effetto bell-pad in stile Firefly di Owl City. Figa l’idea per accompagnare verso quel mondo di fantasia infantile.

Basta un suono, a volte, come in questo caso per rendere perfettamente l’idea dell’immaginario nel quale muoversi.

Il ritornello funziona benissimo e apre molto con i suoni e gli strumenti, si sente che c’è uno studio approfondito di ogni venatura in ogni secondo della canzone.

La parte finale, dopo lo special, trasforma proprio il ritmo e ti aiuta, anche qui, a capire che i protagonisti non sono più per terra. Adesso volano e aumentano il ritmo del loro cuore.

Hanna ha fatto una canzone completa, davvero molto completa.

★★★★★★★½
7½


FEDEZ – TELEPATICAMENTE

La cosa bella di questa canzone è il ritmo cadenzato, nel ritornello, della parola Telepaticamente. Per il resto, sì carina ma non entusiasma come Battito o come altre cose che Fedez ha fatto negli anni.

La critica, nel testo, di nuovo a Chiara Ferragni e a quel matrimonio c’è e, anzi, è il punto cardine della narrazione ma, arrivati a questo punto, sembra un po’ too much e un po’ come a voler calcare la mano sul tema che già si conosce e stra conosce a menadito.

Per carità, se sentiva il bisogno di sfogarsi (ancora) sul tema va bene, accettiamo, ma speriamo si possa andare avanti perché il rischio ripetitività è dietro l’angolo.

Il ritmo è dance lungo tutta la canzone ma più pop nelle strofe, spinge molto più nel ritornello. Un po’ come il brano estivo fatto con Clara, per rendere meglio l’idea.

Insomma, bene ma non benissimo.

★★★★★★
6

PAGELLE NUOVI SINGOLI 31 ottobre 2025 – i Bocciati da AMI

GIANNI BISMARK FEAT GIULIANO SANGIORGI – PIOVE PIOVE

Allora, questo brano in questa categoria va contestualizzato ma, subito, arrivo dritto al punto. Alla lunga, a primo ascolto, annoia e ha qualcosa di strano dentro anche difficile da decifrare.

Va bene stare nel classico delle ballad, va bene avere una struttura prettamente italiana, ok tutto ma se nel brano l’unica variazione devono essere i ghirigori di Giuliano Sangiorgi allora qualcosa non va.

Gianni Bismark parte quasi fuori tempo o, almeno, questa è la sensazione, per poi fare le sue barre parlando di quartiere e difficoltà che si vivono in quella realtà ma sempre tenendo a fuoco l’amore come salvezza.

il ritornello è Negramaro old style, Giuliano sa cosa fare sempre e lo fa ma manca quel brivido, quel je ne sais quoi che ha sempre reso le sue canzoni uniche nel loro genere.

Magari, alla lunga, il brano acquista una dimensione diversa all’ascolto ma preso così, all’improvviso, non regala quelle vibes che voleva, forse, regalare quando è stata creata.

★★★★★½
5 ½


GIORDANA ANGI – DAMMI UN BACIO

Giordana Angi che prova a calcare le orme di una Elodie, di una Alessandra Amoroso non era nella bingo card del 2025, considerando che sui social stava sperimentando anche con cose interessanti e diverse.

Il brano è uno di quelli del mondo che appartiene a tutte le popstar che sono uscite fuori da Amici di Maria De Filippi, senza però nessun particolare guizzo creativo che faccia gridare al miracolo.

Sembra di avere preso Elodie e di averle fatto cantare una canzone random di mezza stagione per prepare il terreno alla hit estiva, in minore. Si gioca sempre, perennemente, nella comfort zone con robe già trite e ritrite nella mente e nella memoria ed è un peccato perché Giordana ha una voce incredibile, si potrebbe sfruttare la sua qualità in mille modi diversi quindi perché restare nel recinto?

Perché non volare altrove e provare cose davvero innovative? Evidentemente non è il momento storico, bisogna stare fissi sul ricordo e sulla riconoscibilità a prima nota senza rischi.

Giocare facile, mettere il musetto davanti come dice Max Allegri e portare a casa il risultato. Speriamo per il futuro in qualcosa di davvero nuovo e diverso.

★★★★★
5


IRENE GRANDI – ORO E ROSA

E’ sempre un dispiacere dovere bocciare brani dei grandi artisti italiani, soprattutto se alla base si nutre una sincera stima, ma sentire Irene Grandi approcciarsi al pop di oggi con un canzone che avrebbe potuto cantare chiunque non può esimermi dal dare questo giudizio.

Non si può certo pretendere di sentire Irene Grandi tornare a quel mondo anni 90, lo ha abbandonato da almeno 15 anni, ma al giorno d’oggi bisogna davvero fare qualcosa di pazzo per sparigliare le carte perché c’è tutto troppo uguale nel mondo del pop italiano e questa è l’ennesima conferma.

Irene Grandi è iconica, questo brano non le dona la giustizia che merita.

★★★★★
5


DON JOE, LUBI, PROMESSA

Posso fare una preghiera laica? Basta, vi prego. Ok, il genere è quello e le canzoni devono essere fatte così ma ormai siamo andati avanti e sentire queste robe è diventato anacronistico sotto qualsiasi punto di vista.

La base è un loop continuo che serve per far sentire la trap di Lubi e Promessa, per carità bravi nel timing, ma cosa me ne devo fare di un brano dove non esistono temi?

Non si riesce neanche a capire tutto, il mumbling ha preso possesso della nuova generazione di trapper e forse, dico forse, se il genere ha subito un -25% di ascolti negli States e per la prima volta in 35 anni non ci sono brani di genere in classifica su Billboard, evidentemente, bisogna chiedersi se ne valga ancora la pena di continuare su questa direzione.

★★★
3


TONY MAIELLO – SOPRAVVIVERE

Anche Tony Maiello, come altri, decide di affidarsi ai Room9 di Marco Salvaderi, Lorenzo Santarelli e Kende per curare la produzione del suo brano.

Il risultato è una ballad dal suono molto omogeneo, per nulla originale, adatto più ai network nazionali radiofonici che non alla storia della musica. I Room9 sono bravissimi nel creare questo tipo di produzioni molto basiche e mainstream per il pubblico generalista.

Del resto, Maiello non è mai stato un artista da radio (neanche con canzoni nettamente più belle e originali di questa), quindi evidentemente aveva bisogno della spinta ‘generalista’, di quel suono da pubblico distratto e lo ha trovato senza dubbio.

Nei crediti del testo compare anche Francesco Facchinetti. Tony Maiello ha deciso di chiamare i Paw Patrol per tornare, d’impatto, sulle scene, ma la canzone è davvero blanda sotto qualsiasi punto di vista.

Musica banale, testo scontato, struttura di una semplicità ai limiti dell’imbarazzante ma siamo in Italia quindi può funzionare molto bene. E’ questa l’epoca giusta per portare avanti queste robe, spremere spremere spremere.

★★★★
4


LOOMY – ORE PICCOLE

“Ma scusa, è una cover di un brano di Bresh?“. Questo è il testo, trascritto, della nota audio che ho mandato in privato a una persona quando ho fatto partire questa canzone per la prima volta.

Ecco, in quella nota audio si racchiude il senso di questa bocciatura di Loomy.

Loomy ha fatto cose interessanti in passato ma qui non riesco a trovarlo, più lo ascolto e più provo a cercarlo nelle sfumature, nelle virgole ma nulla. Inesistente la sua presenza ed è un peccato perché la canzone non è neanche brutta.

Se avete dimestichezza con Bresh, sapete già che siamo di fronte a una ballad che nel ritornello porta il suo interprete a far esplodere il canto per poi tornare nella comfort zone, qualche nota sotto.

Nulla, spiace.

★★★★
4

GOLDEN SONG
Scopri i brani migliori della New Music Friday del 31 ottobre 2025 secondo All Music Italia.

CAPAREZZA – A COMIC BOOK SAVED MY LIFE

Questo brano non è di Caparezza, è di Michele Salvemini di Molfetta, un bambino di 6 anni con un sogno nel cassetto che è riuscito a realizzare circa 40 anni dopo.

Realizzare un fumetto, farsi salvare dalla fantascienza, dall’immaginazione è stata la leva che ha spinto Capa a realizzare tutto il progetto con cui è tornato dopo quattro anni e dopo la diagnosi di acufene e ipoacusia.

Non voleva più mettere mani su mixer, microfoni, carta e penna per scrivere e cantare ancora ma Orbit Orbit lo ha illuminato e questa canzone è il racconto di tutto questo.

Non è una canzone, non è un album, non è un fumetto: è un regalo fatto con il cuore e noi lo accogliamo come tale.

★★★★★★★★½
8½


ORNELLA VANONI – SENZA DI TE

Madre di tutti noi, poetessa indiscussa e immensa in ogni cosa che dice, fa, canta, Ornella Vanoni ha aspettato la bellezza di 30 anni per pubblicare questa perla vera.

Scritta nel 1995, evidentemente a quel tempo non era ancora matura l’idea di rendere disponibile per tutti questo diamante di canzone da incastonare nella memoria per l’eternità.

Difficile che, oggi, possa diventare una megahit capace di dare battaglia alle canzonette pop da classifica ma, in tutta sincerità, meglio così: Ornella Vanoni gioca in un campionato tutto suo, non è una comune mortale e Senza Di Te lo dimostra appieno.

Scusate, metto il voto e asciugo le lacrime.

★★★★★★★★★
9

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