Tomasi. DaX Factor 19adArea Sanremo 2025? A quanto pare sì.
Appena uscito da X Factor 19, eliminato giovedì scorso, Alessandro Tomasi – o meglio TOMASI – è già comparso nella lista degli iscritti ad Area Sanremo 2025. Una scelta del suo team che punta dritta alla categoria Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2026. Una mossa sorprendente, forse azzardata, che merita di essere analizzata.
Chi è Alessandro Tomasi
Classe 2009, Alessandro Tomasi ha un rapporto con la musica che nasce da bambino. A due o tre anni il nonno gli regala chitarra e tastiera giocattolo che, col tempo, diventano strumenti veri. Da allora vive immerso nella musica: “A volte i miei non mi sopportano più… entrano in stanza le mie sorelle e mi sgridano”, racconta sorridendo.
Nel 2024 inizia ufficialmente il suo percorso discografico con due singoli prodotti da Diego Calvetti e Carlo Rizioli, suoi manager, e distribuiti da Warner Music: In questa stanza e Solo sconosciuti. Due brani che mettono in luce la sua capacità di unire delicatezza e intensità, mostrando già una maturità sorprendente per la sua età.
Sul palco delle audition sceglie di interpretare Era già tutto previsto di Riccardo Cocciante, accompagnandosi al pianoforte. Una performance costruita su un crescendo emotivo che restituisce un profilo artistico molto più maturo della sua età anagrafica. Il pubblico si alza in piedi e la giuria gli assegna quattro sì unanimi.
Il suo percorso prosegue settimana dopo settimana alternando brani degli One Direction a quelli di Blanco, senza trascurare i grandi cantautori italiani da lui tanto amati. Esce dal programma giovedì 27 novembre, in semifinale, dopo aver presentato il suo inedito.
L’inedito: Tatuaggi
Tatuaggi (Warner Records/Warner Music Italy) è una lettera mai spedita che invece di finire su un foglio si imprime sulla pelle.
Il brano mette al centro la voce e la vulnerabilità dell’artista, sospeso tra pop cantautorale e un accenno pop rock che amplifica la tensione emotiva del testo. È scritto dallo stesso TOMASI (all’età di 14 anni in venti minuti, come da lui dichiarato) e prodotto insieme a Valerio Carboni e Carlo Rizioli.
Dopo l’eliminazione, vissuta lontano dal palco perché minorenne (“Avrei voluto dirlo sul palco: grazie […] Il nostro talento vive grazie al vostro amore“), TOMASI mostra una lucidità rara per i suoi 17 anni: “Mi sento cresciuto in tutto. Non avevo capito quanto un’esperienza così potesse completarti. Adesso mi sento più pronto a mostrare davvero chi sono“.
Ma è abbastanza cresciuto da puntare già al palco di Sanremo?
TOMASI è tra gli iscritti ad Area Sanremo 2025. Una scelta coraggiosa… o azzardata?
Il suo nome è comparso nella lista di quasi 450 iscritti ad Area Sanremo 2025, il percorso che garantirà due posti certi tra le quattro Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2026. Le audizioni si terranno dal 5 all’11 dicembre.
TOMASI ha 17 anni. Esce da un programma televisivo che offre una visibilità enorme e che richiede un dispendio emotivo e mentale elevato. Trovarsi, pochi giorni dopo, catapultato dentro un’altra competizione come Area Sanremo significa non avere una vera zona di decompressione.
Rispettiamo la scelta del team, ma non possiamo ignorare il rischio: serve tempo per costruire un progetto, definire identità, metabolizzare un’esperienza forte come X Factor.
In ogni caso, tra i tanti nomi noti iscritti quest’anno (vedi qui), si aggiunge quindi anche TOMASI: un altro volto proveniente da un talent e un altro nome legato a una major discografica, in questo caso Warner Music. Un’iscrizione che accende ancora di più i riflettori su un’Area Sanremo già affollatissima.
Il talento c’è, la voce anche. L’esposizione mediatica, dopo X Factor, è al massimo. Ma il tempo, soprattutto a 17 anni, è una variabile fondamentale. E se c’è una speranza, è che questa corsa verso Sanremo non diventi un boomerang, ma un tassello che – con i giusti tempi – aiuti TOMASI a costruire una carriera solida e non un fuoco di paglia.
Purtroppo i casi di tanti ragazzi passati da un talent a cui non si è lasciato il giusto tempo per capirsi in quanto artisti e studiare — vedi Lorenzo Fragola, per esempio — dimostrano che siamo di fronte a una possibile roulette russa.
Il timore è che il “tutto e subito”, già fatale per molti ex talent, possa diventare un peso per un ragazzo che meriterebbe invece una crescita più graduale e protetta.











