10 Aprile 2026
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10 Aprile 2026

New Music Friday 10 aprile 2026: le pagelle ai nuovi singoli con Mace, Michele Bravi, Paola Iezzi e Fellow

Voti e recensioni di All Music Italia ai nuovi singoli usciti il 10 aprile.

Michele Bravi, Mace, Fellow, Chiara Iezzi e Alex Wyse nella foto di copertina del New Music Friday 10 aprile 2026 di All Music Italia
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New Music Friday 10 aprile 2026: le pagelle ai nuovi singoli italiani

I brani della settimana consigliati da All Music Italia

PAOLA IEZZI – STESSA DIREZIONE

Chiamare Riccardo Zanotti dei Pinguini per scrivere una nuova canzone pop è una scelta che, di solito, paga e anche in questo caso se ragioniamo sull’aspetto radiofonico la vittoria è quasi sicura, il mondo è perfetto per le radio.

Il brano soffre, forse, la troppa anima di Zanotti, sembra proprio un brano dei PTN ma con una voce femminile e la fortuna è che l’anima, la presenza di Paola Iezzi è molto più ‘ingombrante’ rispetto a quella del cantautore bergamasco perché altrimenti sarebbe stato un calvario.

Non una canzone memorabile, più da passaggio verso qualcosa di diverso, ma di sicuro dona alla Iezzi una dimensione fresca e di potenziale impatto sulla massa.

Piccola nota a margine, anche in questo caso (come riscontrato già da qualche tempo a questa parte) è presente una linea di sax che sembra essere tornato prepotentemente di moda nella musica italiana.

Voto: ★★★★★★
6


MICHELE BRAVI – GENITORE 3

Il voto è tutto per il testo, legato a un concetto molto profondo e cioè quello della genitorialità che, evidentemente, ha iniziato a toccare le corde dell’anima di Bravi.

Musicalmente parlando è una canzone up, una power ballad dai toni maggiori, positivi, ottimisti e molto ‘all’italiana’ classica, anni 90 per certi versi con sperimentazioni sonore praticamente nulle ma non era, e sembra evidente, quello il focus in fase di lavorazione.

La riflessione sulla genitorialità di cui sopra non è legata tanto al quando ma al se, cosa su cui va posto un ulteriore accento se consideriamo i limiti piuttosto grotteschi del nostro ordinamento giuridico in merito alla omogenitorialità.

Giocare sulla definizione Genitore 1 e Genitore 2, aggiungendo il 3, è un colpo da biliardo che arricchisce la narrazione.

Voto: ★★★★★★½


AIELLO – GIGANTI

Canzone scritta da Santoianni (e si sente) che racconta una forma d’amore tra tante, quello che cerca il proprio equilibrio in un mondo in disequilibrio e, alla fine del brano, lo trova pure.

Che possa essere questa la rinascita di Aiello? Che possa essere questo il punto di svolta di una carriera che, da quel famoso Sanremo, non lo ha praticamente più visto riemergere e balzare agli onori delle cronache musicali?

Con un brano del genere appare molto complicato, non ci sono tanti appigli a cui aggrapparsi per potere dire che siamo di fronte a una nuova Arsenico, il suo più grande successo, ma comunque non parliamo di un risultato da buttare nel cestino quindi le speranze ci sono tutte.

Canzone d’amore, per chiudere, chiama quasi automaticamente il ritmo da ballatona, da passo a due abbracciati durante una serata. Forse, dato il tema, giocare sulla frase tiktokabile potrebbe essere un giusto compromesso per, almeno, iniziare a ingranare in una settimana (e in un periodo storico più in generale) davvero complicato e saturo di queste cose.

Voto: ★★★★★★
6


JOSHUA – COLPI DI FULMINE

Che fenomeno sto ragazzo, ha una voce da salvaguardare in una teca di vetro, da aprire e usare con cautela e solo con cose sensate che facciano parte di un immaginario come quello di questo brano.

R&B, soul con il coro gospel e si vola con un ritmo, sia lodato Gesù, diverso rispetto alla media che rinfresca le orecchie con qualità.

Non c’è l’amore, tema ricorrente nel 90% delle canzoni di questi anni, se non quello verso se stessi e verso una propria personale crescita che porta al raggiungimento di obiettivi all’inizio, magari, lontani.

È un inno alla resilienza, alla resistenza emotiva e al credere in ciò che si fa per ottenere ciò che si vuole, tema non banale in un periodo storico dove si tenta di schiacciare i sogni e sedare gli sforzi emotivi e non solo.

Joshua colpisce e non fa male. Per fortuna.

Voto: ★★★★★★★½


MACE, PAPA V, JOJO ABOT

Chi è Jojo Abot? Qualcuno scriva tutta la sua biografia perché c’è bisogno di saperlo dato che in questo brano è lei il perno attorno a cui ruota tutto il resto.

Papa V fa Papa V, rap con il solito flow senza picchi, mentre Mace confeziona una produzione di livello internazionale come al solito, facendo sfogare i due co protagonisti tra soul, R&B, urban e quel pizzico di elettronica piazzata bene e con cognizione di causa.

Come al suo solito, la psichedelia della mente si riflette anche nella musica ed è attraverso questi mondi fluttuanti della mente che Jojo e Papa V raccontano il possesso, la tossicità del sentimento e quanto può essere crudo il viverlo in una maniera non sana.

A completare il quadro c’è Pitta nei ritornelli con il suo falsetto un po’ alla ThaSup che fanno da contraltare a questa versione più conscious di Papa.

Fatto proprio bene.

Voto: ★★★★★★★
7


SELTSAM – AMICO COME VA?

Dopo la partecipazione a Sanremo Giovani con un brano che ha spopolato sui social, dedicato alle mamme, Seltsam torna con un brano in cui si parla di lontananza da un amico caro.

Seltsam, come tanti ormai nel nostro Paese, ha evidentemente affrontato il tema dell’emigrazione indiretta, vale a dire la costrizione a doversi separare da un proprio caro, in questo caso un amico, andato via presumibilmente in cerca di fortuna e lavoro stabile.

Anche in questo caso ha colpito al cuore con un tema importante che pone anche l’accento, senza volerlo, su una situazione generazionale che va ben oltre il semplice tema del singolo brano.

“Ci ha divisi il futuro” è una piccola parte della frase portante del ritornello e spiega tutto in cinque parole. Famiglie, amici, chiunque può comprendere anche le virgole di questo messaggio intenso e di cuore.

Ecco cosa vuol dire avere a fuoco la propria vita e la propria direzione artistica, prendere esempio grazie.

Voto: ★★★★★★★
7


PROMESSA, FRANCO126 – ORDINARIA FOLLIA

Canzone da radio in un album che racconta un immaginario diverso e più impattante. C’è l’amore fallito, come sempre, e l’abbandono della controparte che va via in taxi alle 12, come racconta Franco126.

Ecco, partiamo dalla presenza di Franco126 che risulta superflua nell’ottica del brano, fa un paio di barre e scompare così com’è arrivato e sembra incollato a forza in una canzone che stava in piedi anche senza di lui.

Probabilmente serviva un brano del genere per far andare il nome di Promessa oltre le barriere dei suoi fedelissimi su Spotify, operazione riuscita ma fino a un certo punto perché questa canzone non esplode mai.

Il difetto più grande, oltre la superflua presenza di Franchino (davvero sprecato in questa occasione), è questo qui. Il brano è un loop sonoro e testuale dall’inizio alla fine e questo ci fa capire quanto si sia cercata la classica ‘canzone da radio’ come dicevamo all’inizio.

Voto: ★★★★★★
6

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