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Tiromancino: guida all’ascolto del nuovo album “Quando Meno Me Lo Aspetto”

Il disco spazia dal blues al rock, passando per il country, l'elettronica e il raggae

di Lorenza Ferraro · 

Anticipato dai singoli Gennaio 2016 e Sto Da Dio, Quando Meno Me Lo Aspetto (EMI Records Italy / Universal Music Italia) è il nuovo album dei Tiromancino, il 14° in studio per la precisione.

“Quando Meno Me Lo Aspetto è nato dovendo lottare contro qualcuno che non aveva la minima intenzione di farlo: me stesso“, chiosa Federico Zampaglione.

Poi, aggiunge: “Dopo tanti anni nella musica e altrettanti dischi, pensavo di aver dato e avuto a sufficienza per quel che riguardava la pubblicazione di nuovi album. Ero deciso ad occuparmi solo di concerti live, qualche singolo ogni tanto e la regia di film.

Poi, come spesso accade, la vita se ne frega delle tue decisioni e va dove vuole andare. Ed è così che, quasi per gioco, mi sono chiuso in studio con Leo Pari e Simone Guzzino, con l’obiettivo di dare forma alle canzoni che avevo scritto nel tempo. Ma non è tutto! Al progetto hanno infatti preso parte anche alcuni amici: Simona Molinari, Mario Donatone e Fabrizio Mandolini.

Abbiamo registrato in totale libertà, senza fretta, né pressioni… ci ho messo dentro tutta la musica che amo, senza lasciare fuori nulla. Una bella mattina mi sono reso conto che nel mio telefono c’erano canzoni a sufficienza per fare un album… e così è stato. Mai titolo fu più appropriato!”.

TIROMANCINO, “QUANDO MENO ME LO ASPETTO”: LA TRACKLIST

Il disco contiene undici brani inediti, che uniscono profondità testuale e incursioni nel blues, così come nel rock, nel country, nell’elettronica, nel reggae e nelle sonorità tipiche della canzone d’autore degli anni ’70.

Ogni brano diventa così parte di un racconto che tiene insieme l’intimità, le paure, la rinascita, la nostalgia di fine estate e la denuncia di un mondo sempre più concentrato sull’apparire, che lascia poco spazio alle passioni e ai sentimenti reali.

Ed è proprio all’interno di questo sistema che Zampaglione – frontman dei Tiromancino – inizia a cercare un anelito di libertà nella dimensione artistica, sognando di scomparire nel blues.

Qui, di seguito, riportiamo la tracklist di Quando Meno Me Lo Aspetto:

  1. Scomparire Nel Blues
  2. Sto Da Dio
  3. Quando Meno Me Lo Aspetto
  4. Mi Rituffo Nella Notte
  5. Una Vita
  6. Gennaio 2016
  7. Gli Alieni Siamo Noi
  8. Tizzo
  9. Il Cielo
  10. Nuvole
  11. Un Amore Così

Tiromancino cover Quando meno me lo aspetto

TIROMANCINO, “QUANDO MENO ME LO ASPETTO”: GUIDA ALL’ASCOLTO

Così Federico Zampaglione racconta i brani contenuti nell’album Quando Meno Me Lo Aspetto…

SCOMPARIRE NEL BLUES

Il blues come antidoto ad una società che ti schiaccia, che ti pone ogni istante in conflitto con te stesso e con gli altri. Già, il blues… In questa musica diabolica ho sempre trovato pace, chiudendo gli occhi e immergendomi lì dentro fino a scomparire.

STO DA DIO

Scritto con Franco126 e composto da Andrea Pesce, Sto Da Dio è un brano dal forte sapore blues, in cui Zampaglione usa la mitica chitarra Dobro.

“Vuoi sapere come sto? Sto da Dio! Me ne accorgo perché da un bel po’ di tempo non cerco più conferme, mi basta chiudere gli occhi la notte, pensando che sarò felice di riaprirli nei miei panni”.

QUANDO MENO ME LO ASPETTO

Camminarsi dentro in una notte romana di vicoli e portoni… di cani vagabondi sul Lungotevere deserto. Una notte di quelle che ti parlano all’orecchio, sussurrandoti che – in fondo – il bello della vita può ancora arrivare… ma solo quando meno te lo aspetti.

MI RITUFFO NELLA NOTTE

Con echi “battistiani” e un testo velato di ironia, questa canzone è nata di getto in una notte, dopo una discussione con mia moglie. Lei mi chiese arrabbiata: “che fai senza di me?”. Io l’ho guardata… poi le ho risposto d’istinto e in modo ironico: “mi rituffo nella notte”. Peggiorai le cose, ma almeno nacque questa canzone, nottambula e vagamente anni ‘70.

UNA VITA

Una sera d’inverno, un viaggiatore, la lampada di una sala d’aspetto.

Tanti ricordi, amici scomparsi nel tempo, amori che riaffiorano e svaniscono di nuovo nella nebbia. Lui ascolta il suo cuore che batte e ribatte nella favola della vita, che inevitabilmente lo spinge verso il domani.

GENNAIO 2016

Gennaio 2016 è una ballata intensa e dalla forte impronta cantautorale, che s’inserisce perfettamente nel vasto repertorio di Federico Zampaglione, che collabora – ancora una volta – con il pianista Andrea Pesce.

Un’istantanea che racconta dieci anni di vita. La mia vita e quella di coloro che, come me, hanno trovato un motivo per cui rialzarsi… una persona per cui svegliarsi. Ci sono amori che non ti salvano la vita, ma ti permettono di attraversare il buio.

GLI ALIENI SIAMO NOI

Gli alieni siamo noi, proiettati verso il cosmo, presto in viaggio tra le stelle… porteremo con noi un bagaglio, le nostre vite, la musica della terra, la speranza del mondo e planeremo su terre sconosciute. Ma ci sarà anche lì un cielo di nuvole a colorare i sogni, un sorriso di donna, un mare?.

TIZZO

“Hai finito il fiato dopo due riprese… ti sei già stancato? Guarda che si vede! Quindi è andata! E ora li sopra chi ti aiuta?” .

Questa è la mentalità del mio amico Emiliano “Tizzo” Marsili, un grande campione di pugilato che sul ring, come nella vita, ha sempre dato tutto. I tempi duri passano, i duri come Tizzo, restano.

IL CIELO

Il brano è una soggettiva cinematografica: una finestra spalancata sulle paure più intime e sulla necessità di “tenersi stretti” per sentirsi meno precari. Zampaglione consegna alla musica e al testo, scritto con Franco126, i pensieri più profondi, la ricerca degli affetti essenziali, dell’abbraccio che ciascuno vorrebbe portare con sé quando “in sala scende il silenzio” e così racconta:

“Una finestra da cui intravedevo il cielo. Era l’unica possibile evasione da quella camera di ospedale. Ho visto la morte in faccia e il cielo avvicinarsi. Così ho trovato le parole, poi gli accordi su un’app di pianoforte. Mi sono aggrappato all’ idea di questa canzone e lei mi ha tirato fuori da lì”.

NUVOLE

Il vento di fine estate ti sfiora il viso, scrivimi quando arrivi. Ti penserò e cadrà la neve. Poi tornerà l’estate e torneremo noi. Una canzone? Una favola romantica più che altro…

UN AMORE COSÌ

Parlo al tempo, a me stesso, a quella parte del mio cuore che di notte non dorme mai. Rimane lì in silenzio tra sogni e ricordi, tra le note di una chitarra acustica e l’irresistibile malinconia di un trasognato sax.

TIROMANCINO, QUANDO MENO ME LO ASPETTO TOUR: LE DATE

Dopo l’uscita del disco, i Tiromancino torneranno ad esibirsi dal vivo nei più importanti teatri italiani in occasione del Quando Meno Me Lo Aspetto Tour, prodotto da DM Produzione e in partenza il 10 aprile 2026 dall’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Qui il gruppo porterà in scena uno show intimo, arricchito dalla presenza di un quartetto d’archi, durante il quale sarà riservato molto spazio alla chitarra, con un repertorio continuamente rinnovato che alterna i grandi classici (La descrizione di un attimo, Per me è importante, Due destini, Immagini che lasciano il segno) ai brani contenuti nel nuovo album.

Qui, di seguito, riportiamo tutte le date ad ora annunciate del tour:

  • 10 aprile – ROMA, Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli
  • 11 aprile – BOLOGNA, Teatro Duse
  • 29 aprile – TARANTO, Teatro Orfeo
  • 12 maggio – MILANO, Teatro Lirico
  • 15 maggio – CATANIA, Teatro Metropolitan
  • 16 maggio – PALERMO, Teatro Golden
  • 21 maggio – PERUGIA, Teatro Morlacchi
  • 22 maggio – FIRENZE, Teatro Cartiere

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