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Martina Attili, Cherofobia: il video più visto tra le Audizioni di X Factor Italia

Con il ritorno di X Factor su Sky il 10 settembre, un primato che nessuno è ancora riuscito a scalfire.

Martina Attili in giacca nera e maglia rossa, davanti a un muro coperto di poster e adesivi street art
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Il 10 settembre torna su Sky la nuova edizione di X Factor, e c’è un record che nessuno è ancora riuscito a scalzare: il video dell’audizione di Martina Attili su Cherofobia resta, a otto anni di distanza, il più visto tra tutti quelli pubblicati dal canale ufficiale di X Factor Italia. L’inedito, uscito il 23 novembre 2018 sotto Sony Music, nasceva per raccontare la paura di essere felici.

Leggi subito il testo integrale ↓

Il significato di Cherofobia di Martina Attili

Cherofobia prende il nome dalla paura di essere felici, la difficoltà ad accogliere le emozioni positive per il timore che a un momento di gioia segua sempre qualcosa di negativo. Martina Attili scrive il brano tre anni prima di portarlo a X Factor, durante la convalescenza da un intervento chirurgico al piede: nasce come una canzone dedicata a una persona a cui non riesce a confessare quello che prova, e si trasforma via via nel racconto di un blocco emotivo più ampio.

Sul palco delle Audizioni la presenta come una pagina di diario tenuta per anni in un cassetto, non come un pezzo scritto per la gara: è quella distanza tra l’intimità del testo e l’esposizione del programma a rendere la sua esibizione uno dei momenti più condivisi dell’edizione. La versione arrivata ai Live, con la produzione di Manuel Agnelli e Enrico Brun, ne affina l’arrangiamento senza toccare la scrittura originale.

Il secondo video più visto del canale è l’audizione dei Måneskin: il distacco tra le due esibizioni è minimo, ma da otto anni è sempre Attili a restare davanti.

Ascolta Cherofobia

Credits del brano

  • ▸ Artista · Martina Attili
  • ▸ Titolo · Cherofobia
  • ▸ Autori (testo) · Martina Attili
  • ▸ Compositori (musica) · Martina Attili

Testo di Cherofobia di Martina Attili

Come te la spiego la paura di essere felici
Quando non l’hanno capita nemmeno I miei amici
Mi dicono di stare calma quando serve
Mi portano del latte caldo e delle coperte
Ed è proprio quando stanno a parlare che vorrei gridare
“Grazie a tutti, ora potete andare”
Ma resto qui
A guardare un film

Come te la spiego tutta la pazienza
Che ci metto ma non riesco a vivere senza
Qualcosa che mi opprime
Che mi indichi la fine
Perché ho un cervello che è strafatto di spine
Ed il mio cuore come un fiore
Crede ancora nel bene
Non sa che i petali
Cadranno tutti insieme
Sarà in quel momento che vorrà scoppiare
Mi griderà di smetterla di amare

Questa è la mia cherofobia
No, non è negatività
Questa è la mia cherofobia
Fa paura la felicità
Questa è la mia cherofobia
Ma tu, resta

Come lo spiego quando nessuno ti capisce
Quando niente ti ferisce
L’indifferenza più totale verso la forma astrale del male
Abbiamo stretto un rapporto speciale
E provo a raccontarlo in ogni canzone
Ma la gente pensa sempre “parli di altre persone”
Ma come tu così carina la faccia da bambina
Con la voce da piccina
Ma la bambina è cresciuta troppo in fretta
Tra i muri di una cameretta in cui ha iniziato a stare stretta
E ogni volta che qualcosa va come dovrebbe andare
Penso di non potercela fare
E cerco ogni forma di dolore
Mischiata al sangue col sudore
E sento il respiro che manca
E sento l’ansia che avanza
Fatemi uscire da questa benedetta stanza

Questa è la mia cherofobia
Questa è la mia cherofobia
Fa paura la felicità
Questa è la mia cherofobia
Ma tu, resta
Dirti che staremo insieme
Dirti che staremo bene
Dirti che è così che andrà
Dirti che staremo insieme
Dirti “io non starò bene”
Sento l’ansia fin da qua

Testo riportato per finalità di critica, analisi e discussione ai sensi dell’art. 70 L. 633/1941. I diritti d’autore restano in capo agli autori e agli editori del brano.