Madame sta chiudendo il nuovo album e, a giudicare da come ne parla, siamo nella fase più delicata: quella in cui non puoi più rimandare nulla e ogni scelta pesa il doppio.
L’artista manca dal mercato discografico dal 2023, anno in cui è uscito L’amore, secondo album in studio pubblicato il 31 marzo per Sugar Music e certificato disco di platino. Un progetto arrivato dopo Madame (2021), certificato quattro dischi di platino e premiato con la Targa Tenco come miglior opera prima.
Il terzo disco, atteso nel 2026, avrà anche un “dettaglio” che per lei è quasi una novità: sarà il primo a uscire senza essere incastrato dentro una partecipazione al Festival di Sanremo. Tradotto: meno calendario, più spazio per scegliere tempi e forma senza la pressione del palco che detta le regole.
Nel frattempo, l’ultimo vero passaggio discografico rilevante è stato nell’aprile 2024 con Ho fatto un sogno, brano firmato con Tananai e Rose Villain per celebrare il ventesimo scudetto dell’Inter, squadra di cui tutti e tre sono tifosi. Da allora, silenzio (apparente) e lavoro.
Madame in studio: “Sto chiudendo il nuovo album…”
A rompere quel silenzio ci ha pensato lei, via Instagram Stories: una serie di video in studio con produttori e musicisti, e soprattutto un mood che non lascia molto spazio alle interpretazioni. È la classica fase “finale”, quella in cui il disco è lì, ma per chiuderlo davvero ti serve una dose extra di lucidità e una buona tolleranza allo stress.
“Raga ho una pressione che solo Dio sa. Sto chiudendo il disco, sono agli ultimi centimetri”
Detta così è tutto molto Madame: diretta, senza filtri, con quell’autoironia che spesso usa come cintura di sicurezza quando la pressione sale. E infatti, subito dopo, il racconto devia su un altro tema che lei stessa mette sul tavolo: il rapporto con il proprio corpo e con l’immagine, soprattutto mentre la testa è altrove.
La riflessione sull’aspetto fisico e la pressione addosso
Madame sposta la riflessione anche sul suo aspetto fisico. Del resto uando sei immersa in una chiusura di album, il corpo diventa quasi un termometro. Energia, sonno, ansia e la percezione di sé si sposta, cambia prospettiva, diventa più dura.
“Ho guardato delle mie foto della fine del tour 2023, per carità stavo mentalmente di merda però ero una figa senza senso. Magra, levigata, ricciola, Swag… tutta fortuitamente svago. Adesso ho sta scopa in testa e ovviamente non vado in palestra da seicento anni. Sono un ca**o di baule, spero che almeno la musica vi gasi esche la mia trombability è scesa almeno tanto quanto sono saliti i miei livelli di cortisone”
È un flusso di coscienza volutamente scomposto, ma il messaggio è abbastanza chiaro: in questo momento la priorità non è l’estetica, è reggere la pressione e portare a casa il disco. E lo dice in modo crudo. Del resto Madame è una delle penne più apprezzate nella scena musicale italiana negli ultimi anni e l’estetica è in realtà è molto lontana dal suo essere artista.
“Il glow up è tutto sulla penna”
L’ansia di Madame somiglia a quella della “notte prima dell’esame”, e la consapevolezza che fare un disco “strafico” richiede un prezzo. Qui Madame mette in scena una specie di patto col pubblico: non aspettatevi l’immagine patinata del ritorno perfetto, aspettatevi piuttosto un disco che punta tutto sulla scrittura.
“Mi sento ogni giorno come la notte prima dell’orale della maturità. Comunque + più importante avere della good music quindi fanciullo alle mie pare ma mi pareva giusto dirvi di non aspettarvi il glow up della vita perché non ce l’avrete. Il glow up è tutto sulla fottuta penna. Prenderò in considerazione le parruccazze… ho scritto delle barre riga che mi chiedono indietro il Tenco perché la me del passato non lo meritava tanto quanto la me del presente. Comunque fanciullo è impossibile far eun disco strafico e contemporaneamente essere degli strafighi, una roba alla volta!!!!”
Dentro c’è anche una frase che, tra il serio e il provocatorio, pesa: quella sul Tenco “da restituire”. Non perché stia rinnegando davvero, ma perché sta rivendicando un’evoluzione: come dire che oggi si sente più centrata, più affilata, più consapevole.
Ancora non sappiamo quando la cantautrice pubblicherà questo terzo album ma la certezza è che Madame è nella fase finale, quella degli “ultimi centimetri”.











