Notte di vetro è il nuovo singolo di M.E.R.L.O.T, disponibile negli store digitali dal 15 maggio 2026. Il brano, intimo e diretto, segna il ritorno dell’artista dopo un periodo di silenzio.
Dimenticare perché si scrivono canzoni può succedere anche a chi dalla musica ha già ottenuto milioni di stream. È da questo punto di rottura che nasce Notte di vetro. La canzone è stata scritta in un momento di difficoltà personale che per il cantautore lucano ha segnato un ritorno alla propria urgenza creativa.
Il nuovo brano non rappresenta soltanto un’uscita discografica, ma esprime una consapevolezza arrivata dopo mesi di dubbi e ansia. M.E.R.L.O.T racconta infatti di aver ritrovato il senso della scrittura proprio mentre tutto sembrava essersi fermato.

M.E.R.L.O.T riparte da “Notte di vetro” dopo un periodo di smarrimento
Notte di vetro nasce in uno dei momenti più complicati vissuti dall’artista. La canzone assume il ruolo di un atto di liberazione. M.E.R.L.O.T l’ha scritta quasi come una reazione a un blocco personale, dopo un periodo in cui il peso delle aspettative e il confronto con standard e mode avevano finito per allontanarlo dalla parte più spontanea del fare musica.
Lo racconta lo stesso artista:
“Non stavo bene, dopo mesi di dubbi e di ansie ho preso la chitarra e ho iniziato a cantare, sono arrivato al ritornello e ho iniziato a ridere perché ho capito perché scrivo canzoni, lo avevo dimenticato. Il continuo inseguimento al successo, agli standard e alle mode mi avevano fatto perdere la passione che grazie a Notte di vetro è ritornata. Il presente uccide il passato, ci succede molto spesso e neanche ce ne rendiamo conto. Questa volta però io me ne sono reso conto, non è la fine ma l’inizio”.
Tra chitarra, tensione sospesa e un ritornello che cambia prospettiva
Nel brano convivono fragilità e lucidità. Notte di vetro propone un’atmosfera sospesa, quasi cinematografica, che sembra avvicinarsi progressivamente a un vuoto emotivo per poi cambiare direzione nel ritornello.
È lì che il senso del pezzo si ribalta: “Non ho più niente / ma rido come un matto / perché non posso perdere altro”. Una frase che sposta il peso del racconto dalla sensazione di perdersi alla possibilità di ricominciare.
Notte di vetro porta la firma di Manuel Schiavone e Giovanni Zanaroli, che cura anche la produzione del singolo.
Dai milioni di stream di “Ventitrè” al nuovo capitolo
Classe 1998, originario di Grassano in Basilicata, M.E.R.L.O.T inizia a costruire il proprio percorso musicale tra scrittura acustica ed elettronica.
Il primo grande riscontro arriva con Ventitrè, certificato Disco d’Oro e oggi oltre i 19 milioni di stream, che lo porta a essere tra gli artisti rivelazione di Spotify nel 2019.
Nel 2020 debutta in Virgin Records con Sparami nel Petto e arriva fino alla finale di Sanremo Giovani con Sette Volte, selezionato dalla commissione artistica guidata da Amadeus.
Dopo l’album Gocce e l’EP OFIUCO, anticipato da singoli come Lily, Trasparente e Sex and Cocaine, il 2025 vede la pubblicazione di Amato Male, Petrolio e La danza delle seppie. Adesso, con Notte di vetro M.E.R.L.O.T dà inizio ad un nuovo capitolo musicale.











