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Giuse The Lizia, Los Angeles: il significato del nuovo singolo

Un viaggio tra i ricordi di Palermo e la nostalgia per un tempo che sembra lontano ma è ancora familiare.

Giuse The Lizia in un primo piano, foto ufficiale per il singolo Los Angeles
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Giuse The Lizia torna venerdì 4 settembre con Los Angeles, il nuovo singolo per Maciste Dischi/Warner Records/Warner Music Italy, scritto insieme a Fulminacci e prodotto da Golden Years. Il brano racconta il passaggio dall’adolescenza all’età adulta come qualcosa che accade quasi senza preavviso, mentre si è impegnati a fare altro.

Leggi subito il testo integrale ↓

Il significato di Los Angeles di Giuse The Lizia

Nel brano c’è la Palermo notturna vista con gli occhi di chi ci è cresciuto: le stesse luci e le stesse cupole di sempre, osservate però da un’altra prospettiva. Dietro un’apparente leggerezza emergono i ricordi di un tempo lontano ma familiare: la scuola, le corse in motorino, le prime libertà, le notti fuori.

“Los Angeles è una canzone che parla fondamentalmente d’amore e nostalgia. Ultimamente mi capita di provare nostalgia per tante cose, sono in una fase di vita di transizione e sento la mancanza di momenti, persone e luoghi che appartengono al mio passato e in qualche modo al mio presente. Insieme a Fulminacci, con cui ho co-scritto il pezzo, abbiamo provato a tradurre in parole e suoni questa sensazione di mancanza”, spiega Giuse The Lizia.

Los Angeles arriva dopo Su x giù, singolo sull’imperfezione di una storia d’amore, e dopo Istruzioni, scritto pochi giorni prima della laurea in Giurisprudenza dell’artista.

Credits del brano

  • ▸ Artista · Giuse The Lizia
  • ▸ Titolo · Los Angeles
  • ▸ Autori (testo) · Giuse The Lizia, Fulminacci
  • ▸ Compositori (musica) · Dati in aggiornamento

Testo di Los Angeles di Giuse The Lizia

Stasera ti passo a prendere
che non ti vedo da un po’
che tanto a certe domande puoi solo rispondere
“Io che ne so?”
Palermo sembra Los Angeles
con qualche cupola in più
il tempo ruba i secondi e la notte non dura quanto vuoi tu

Facevo a botte col vento sul motorino
per diventare grande
o per sentirmi meno bambino
ho ancora quella foto sul documento
ancora quella lì l’eta che mi sento
il cellulare sotto al banco
il crocefisso ci guardava stanco
quando avevamo dieci anni di meno
e i consigli dei grandi valevano zero
e all’improvviso sei arrivata tu

Tu quando provavo a riempire certi silenzi
mi tremavano i denti e non ragionavo più
e mi dicono “un giorno lo capirai”
ma io non capirò mai, mai

Stasera ti passo a prendere
che non ti vedo da un po’
che tanto a certe domande puoi solo rispondere
“Io che ne so?”
Palermo sembra Los Angeles
con qualche cupola in più
il tempo ruba i secondi e la notte non dura quanto vuoi tu

E vorrei fare come te, dovrei calmarmi
anche se non sono fatto per accontentarmi
se ricado mille volte nello stesso sbaglio
dal baretto sotto casa fino al tabaccaio
chissà se ce la farò, mai
Io a stare steso su un prato
a pensare a quello che è stato
ma dopotutto andare avanti
oppure a lavorare come tutti quanti

Stasera ti passo a prendere
che non ti vedo da un po’
che tanto a certe domande puoi solo rispondere
“Io che ne so?”
Palermo sembra Los Angeles
con qualche cupola in più
il tempo ruba i secondi e la notte non dura quanto vuoi tu

E se mi capiterà di incontrarti per caso
tra i reparti di un supermercato
farò finta di non averti mai guardato
ma so già che non prenderò sonno
che ti sogno anche quando non dormo
farò finta di non averci mai sperato

Stasera ti passo a prendere
che non ti vedo da un po’
che tanto a certe domande puoi solo rispondere
“Io che ne so?”
Palermo sembra Los Angeles
con qualche cupola in più
il tempo ruba i secondi e la notte non dura quanto vuoi tu

Testo riportato per finalità di critica, analisi e discussione ai sensi dell’art. 70 L. 633/1941. I diritti d’autore restano in capo agli autori e agli editori del brano.