20 Gennaio 2026
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20 Gennaio 2026

Grazia Di Michele e lo sfogo contro Fabio Fazio: “L’omaggio a Ornella Vanoni sa di omologazione”

La cantautrice critica il cast dello speciale "Ornella senza fine".

Grazia Di Michele e Ornella Vanoni, polemica per lo speciale sul Nove
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La messa in onda dello speciale Ornella senza fine sul Nove, omaggio alla straordinaria carriera di Ornella Vanoni scomparsa lo scorso novembre, ha sollevato una polemica destinata a far discutere. A scendere in campo è Grazia Di Michele, che attraverso un post sui propri canali social si è rivolta direttamente a Fabio Fazio per manifestare il proprio disappunto sul cast di ospiti chiamato a celebrare l’artista milanese.

La cantautrice, legata alla Vanoni da una profonda amicizia e da collaborazioni professionali, ha sottolineato come la televisione odierna sembri incapace di uscire da binari prestabiliti.

grazia di michele: La critica alla “TV degli stream”

Nel suo sfogo, la Di Michele non rivendica un diritto di presenza superiore agli altri, ma contesta il criterio di selezione basato esclusivamente sulla popolarità digitale:

Ciao Fabio, mi è dispiaciuto non esserci stata ieri per l’omaggio a Ornella. Non credo che avrei avuto più diritto degli altri ospiti – anche se ho condiviso con Ornella un’amicizia speciale e tanto, tanto tempo per scrivere pezzi di vita con lei e per lei – ma te lo dico perché penso che sarebbe stato un sano strappo alla regola.

La critica alla “regola degli stream”

Il punto centrale dello sfogo della Di Michele riguarda l’attuale gestione dei cast musicali televisivi, rei di inseguire esclusivamente i numeri digitali a discapito della verità delle storie:

Uno strappo alla regola che vuole in televisione solo artisti con tanti streams e che sembrano adatti ad ogni tipo di evento, che sia Sanremo, il concerto di Natale, come pure il Battiti live, o una Voce per Padre Pio; piazze e chiese, estate e inverno. Uno strappo alla regola, Fabio, per portare in TV anche delle storie artistiche fuori dagli hype, ma che hanno una ragione vera e profonda di condivisione.

Sebbene la critica tocchi un nervo scoperto — è innegabile che nei programmi musicali si assista spesso alla carrellata dei “solito noti” — lo sfogo della Di Michele assume toni amari nel finale, dove parla di un’identità artistica tradita:

Ho un bagaglio di ricordi legati con fili d’oro e questo è sufficiente per gratificarmi, ma sinceramente mi dispiace che un’amica e un’artista, che ha vissuto nella libertà e nella trasgressione, venga ricordata attraverso un evento che sa di omologazione, un’omologazione che è diventata davvero una storia ‘senza fine’.”

l’omaggio a ornella vanoni e quegli ospiti a volte prezzemolini…

Sebbene le parole di Grazia Di Michele tocchino un nervo scoperto, è innegabile che nei programmi musicali televisivi si assista spesso a una “carrellata dei soliti noti” che ruotano tra i vari network, lo sfogo è apparso per certi versi fuori luogo a diversi utenti della rete.

Se da un lato la critica al sistema è condivisibile, dall’altro l’uso di un palcoscenico pubblico per lamentare la propria esclusione da un omaggio funebre rischia di opacizzare il nobile intento di difesa della qualità artistica a favore di un rammarico personale.

La TV è un’industria che risponde a logiche di mercato, e sebbene lo “strappo alla regola” auspicato dalla cantautrice sarebbe un segnale di coraggio editoriale che personalmente approviamo, la polemica postuma rischia di scivolare in una sterile contrapposizione tra “esclusi” e “omologati”.