Immortale è il nuovo singolo di Ferretti, già disponibile negli store digitali. Il brano anticipa l’album del cantautore marchigiano, intitolato Dalle nostre parti, in uscita prossimamente.
Immortale è una dichiarazione d’intenti e una presa di posizione, lucida e consapevole. Il contesto sociale, culturale ed economico è dominato da logiche consumistiche. Tutto è misurabile, spendibile e rapidamente sostituibile. Ferretti è cosciente della realtà che lo circonda e nella quale si muove.
In questo scenario, l’arte è espressione di qualcosa non tangibile e non immediatamente consumabile. Pertanto, rischia di apparire estranea, inutile, quasi aliena. Immortale si colloca proprio in questa frizione. Ferretti rivendica la parola come strumento di resistenza e di responsabilità.

Il cantautore non si pone come esempio, né come portatore di soluzioni, né dispensatore di conforto. Al contrario, espone apertamente i propri limiti e le proprie contraddizioni. L’intenzione non è di deresponsabilizzarsi, ma di osservare e interrogarsi mettendo in discussione il sistema, senza fingere di poter offrire una via d’uscita.
Il brano Immortale è un manifesto di questa posizione. La parola resta viva finché viene cantata, attraversata e condivisa. Non per piacere o rassicurare, ma per continuare a generare domande.
La canzone è un’anticipazione del prossimo lavoro discografico di Ferretti. A luglio 2023, il cantautore aveva pubblicato l’EP 23:32. Quell’anno, è stato finalista a Musicultura; e ha vinto Rock Targato Italia. Nel 2026 è prevista l’uscita del suo primo album, Dalle nostre parti, con la produzione artistica di Frankie Wah dei Little Pieces Of Marmelade (anche chitarrista di Manuel Agnelli).
Il singolo Immortale è stato registrato, mixato e prodotto da Frankie Wah per Astralmusic. Il mastering è a cura di Guido Andreani.
Ferretti, il testo di “Immortale”
Non sono qui per rispondere alle vostre domande
Ma per far sì che ve ne poniate delle altre
Credo di averne bisogno come di carburante
Con l’angoscia di sapere a guardarmi le spalle
Come la penna l’inchiostro sul foglio
Rincorro il mio mostro e lo spoglio
Lo riconosco e rivoglio il mio sogno
Cambiare idea non farà mai di me uno stronzo
Almeno finché mi connetterà col prossimo
E chi lo sa che cosa voglio dalle mie parole se prima ancora di uscire sono già contraddittorie
Non so che farmene delle polemiche e le storie
Le scrivo al massimo per smaltire tutte ste scorie
Non sono nato per piacervi
Ne rassicurarvi
Non sono un esempio sono il peggiore che immagini
Non sono nato per piacervi
Ne rassicurarvi
Non sono un esempio sono il peggiore che
Dico le cose ma mica le cambio
Sono immortale se canto
Non puoi scalfire o consumare il mio smalto
Quindi cos’è che vuoi?
Dico le cose ma mica le cambio
Sono immortale se canto
Se nella quotidianità ogni giorno è tale e quale
A quello precedente e quello dopo uguale
Non ti viene il dubbio che qualcuno ti voglia fregare
Come ad una bestia sulla giostra costretta a girare
Ci hai mai pensato sul serio corri restando fermo
Non vai ne avanti ne indietro da quanto ormai sei sveglio
Per abbracciare una causa che non comprendi
Prova a guardarti intorno che c’è un mondo se scendi
Ma se davvero preferisci far finta di non capire
Il tuo ruolo nell’ingranaggio almeno non venirmi a dire
Come devo comportarmi come vivere o morire
I tuoi ideali da strapazzo sono ipocrisia da bandire
Non sono nato per piacervi
Ne rassicurarvi
Non sono un esempio sono il peggiore che immagini
Non sono nato per piacervi
Ne rassicurarvi
Non sono un esempio sono il peggiore che
Dico le cose ma mica le cambio
Sono immortale se canto
Non puoi scalfire o consumare il mio smalto
Quindi cos’è che vuoi?
Dico le cose ma mica le cambio
Sono immortale se canto
Non puoi scalfire o consumare il mio smalto
Quindi cos’è che vuoi?











