Testo e significato di aquilone, il singolo di Fellow pubblicato per Estro Vibes/Altafonte Italia. Una ballata orchestrale e cinematica, intima ma costruita con grande profondità sonora, che prende ispirazione da un fatto di cronaca nera reale: la storia del gesto estremo di due ragazzi omosessuali.
Nel 2022, in Armenia, due ragazzi di nome Tigran e Arsen si sono gettati da un ponte perché non potevano amarsi liberamente. aquilone nasce da questa storia, e da quel dolore costruisce una fiaba amara fatta di piano, archi e synth, con cui Fellow firma uno dei brani più delicati e potenti del proprio percorso pop, una canzone che arriva dopo l’ottima Lacrima blu.
Fellow – aquilone: il significato del brano
Il pezzo non vuole essere una cronaca, è un omaggio. Fellow sceglie di raccontare la storia di Tigran e Arsen non attraverso la durezza dei fatti, ma trasformando il loro epilogo in qualcosa che ricorda una fiaba sospesa nel cielo. Il titolo non è scelto a caso: l’aquilone diventa la metafora del loro amore, qualcosa che si libra in alto, lontano da un mondo che li aveva ostacolati.
La canzone è scritta in prima persona, dal punto di vista interno di una delle due voci che si rivolge all’altra: “Abbracciami come se fosse l’ultimo ricordo / parlami, voglio sentire la tua voce ancora”. Il racconto si svolge nei minuti che precedono il salto, ma la scrittura sceglie di non mostrare la caduta: “ora non guardare giù, ora ci siamo solo noi”. È un brano che protegge i suoi protagonisti dentro la propria narrazione, anche quando la realtà non li ha protetti.
Il ritornello apre poi una dimensione diversa, quasi una preghiera laica: “Loro adesso vivono su un aquilone / non scenderanno finché il mondo non sarà migliore”. Fellow non chiude la storia con un finale rassegnato, sceglie un’immagine che lascia la possibilità di un ritorno, di un cambiamento. È il segnale editoriale più forte del brano: non rabbia, ma una richiesta di mondo migliore.
Sul piano sonoro, la produzione costruisce un’atmosfera orchestrale e cinematica. Il pianoforte tiene la melodia portante, gli archi danno respiro emotivo, i synth aggiungono una patina contemporanea che evita al brano di scivolare nel cantautorato classico. Il risultato è una ballata pop con un’anima che sta più dalle parti di un brano da colonna sonora che da playlist radiofonica.
Le parole di Fellow su Tigran e Arsen
A spiegare l’origine del brano è Fellow stesso, con un post pubblicato sui propri canali social. Una dichiarazione che restituisce la genesi e il senso politico della canzone, e che vale la pena riportare per intero, tradotta in italiano:
“Voglio raccontarvi la storia di Tigran e Arsen, due ragazzi giovanissimi.”
“Non li conosco. Ma so che si amavano.”
“Non li conosco. Ma so che, ancora oggi, se sei un ragazzo che ama un altro ragazzo, diventi un errore da correggere.”
“Non li conosco. Ma so che quando il mondo intorno a loro ha capito che la loro non era solo amicizia, gli hanno tolto l’aria. Gli hanno tolto i nomi. Gli hanno tolto il futuro.”
“Non li conosco. Ma so che il 20 ottobre 2022 sono saliti su un ponte a Yerevan, si sono presi per mano e sono saltati. Insieme.”
“Hanno lasciato una foto. Sotto, scritto: Happy End.”
“Non li conosco. Ma so che nessun amore dovrebbe finire così. Ho fatto l’unica cosa che so fare per raccontare la loro storia. Ho scritto una canzone. Si chiama ‘Aquilone’.”
Qui sotto il post originale pubblicato da Fellow sul proprio profilo Instagram:
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Il post precisa anche un dettaglio che la canzone non rivela: il 20 ottobre 2022 a Yerevan, capitale dell’Armenia, sotto la foto che Tigran e Arsen hanno lasciato c’era scritto “Happy End”. Un’ultima dichiarazione che Fellow ha trasformato nel cuore narrativo di aquilone, costruendo intorno alla parola “fine felice” una canzone che non si arrende a quella fine.
Il testo di aquilone
Di seguito il testo del brano, inserito nel contesto dell’analisi.
Abbracciami come se fosse l’ultimo ricordo
parlami, voglio sentire la tua voce ancora
un attimo prima di salutare questo mondo
che vibra sotto noi ma non ci capirà mai
Guardi nei miei occhi per cercare il mio conforto
un piccolo sorriso compare sul tuo volto
come se questo fosse il nostro ultimo giorno
ora non guardare giù, ora ci siamo solo noi
Non c’è un lieto fine a questa storia
ma a me piace pensare che
Loro adesso vivono su un aquilone
non scenderanno finché il mondo non sarà migliore
voleranno sopra di noi
se guardi in alto forse li vedrai
Sono le stelle a cui diamo poi un nome
noi due sdraiati sotto il cielo per ore
mentre ridiamo e ci giuriamo che
il nostro amore non finirà
Un passo e i nostri piedi non toccano più terra
ma non smetto di fissarti e mi fa male il collo
come se questo fosse il nostro ultimo sguardo
mentre cadiamo giù, ci siamo solo noi
Il vento che ci culla e poi ci spettina i capelli
ti urlo che ti amo ma tu non puoi sentirmi,
un attimo prima di perdere le tue mani
iniziamo a girare
Ricordi viaggiano veloci
un lieto fine
Adesso vivono su un aquilone
non scenderanno finché il mondo non sarà migliore
voleranno sopra di noi
se guardi in alto forse li vedrai
Sono le stesse storie a cui non dai mai un nome
e neanche un bacio tra tutte quelle persone
che sussurrando urlano
ma questo amore non finirà
Adesso vivono su un aquilone
non scenderanno finché il mondo non sarà migliore
voleranno sopra di noi
Nel testo, Fellow lavora soprattutto sulla scelta di non descrivere mai la fine. Il brano vive interamente nei momenti che precedono il salto, nei gesti minuscoli che restano (un sorriso, uno sguardo, la voce dell’altro). E quando il ritornello arriva, la prospettiva cambia: la voce diventa esterna, racconta i due in terza persona, li solleva su un aquilone. Una scelta di scrittura che protegge i protagonisti, e che evita al brano di scivolare nella retorica della tragedia.

Crediti del brano
Titolo: aquilone
Artista: Fellow
Testo: Fellow, Marco Del Freo
Musica: Umberto Gaudino, Marco Del Freo, Massimo Guidi, Simone Del Freo
Produzione: Umberto Gaudino, Fellow
Etichetta: Estro Vibes
Genere: pop / ballata orchestrale
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Nota redazionale: questo brano è ispirato a un evento reale di sofferenza emotiva. Se ti senti in difficoltà o conosci qualcuno che lo è, puoi rivolgerti al Telefono Amico Italia (numero 02 2327 2327) o al servizio gratuito Telefono Azzurro per bambini e adolescenti (1.96.96).











