11 Aprile 2023
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11 Aprile 2023

Eros Ramazzotti: la Croce Rossa di Firenze valuta le vie legali. Scopriamo cosa è successo e il chiarimento avvenuto

Le parole pronunciate dal palco al microfono dal cantautore sono oggetto di quanto annunciato dal Presidente della CRI

Eros Ramazzotti
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Il 4 aprile scorso al concerto di Eros Ramazzotti una signora si è sentita sente male durante lo show e l’artista, non vedendo arrivare i soccorsi in maniera, secondo lui, abbastanza celere, ha ripreso pubblicamente gli operatori sanitari. Ora la Croce Rossa pare intenzionata ad andare per le vie legali contro i cantautore. Ma facciamo un passo indietro…

Non è la prima volta che qualcuno si sente male durante un concerto che sia di Eros o di qualsiasi altro artista. A Ramazzotti in realtà era già capitato lo scorso 19 marzo di riprendere gli operatori sanitari.

Qualcuno non si era sentito bene e, avendolo individuato Eros aveva subito cercato di attirare l’attenzione del pronto intervento: “Oh oh, le guardie mediche, un dottore, qualcuno. Ma possibile che non ci sono, Oooooh…“. Per fortuna la persona in questione si è ripresa velocemente e l’artista, alleggerendo il tutto ha ripreso lo show.

Un nuovo episodio simile è accaduto il 4 aprile a Firenze. Anche in questo caso l’artista si accorge di una signora in prima fila che non sta bene e chiama gli operatori che, a quanto pare, non arrivano abbastanza velocemente. Ovviamente sempre da quello che fa capire l’artista non essendo nessuno di noi presente durante l’accaduto.

Eros Ramazzotti in questo caso riprende al microfono gli operatori:

Siete arrivati dieci minuti dopo, era già morta. Caxxo siete in diciotto, che fate lì?” e ancora: “Come sta? Aspetta che le do’ un bacio…

Scende quindi in mezzo al pubblico per abbracciare la fan stoica in prima fila e circondata da ragazzi e le chiede: “Ma tu mi puoi stare in mezzo a tutti questi qui? Come stai?

Lei risponde di essersi ripresa e di star bene bene grazie e che forse è stata troppe ore in piedi per riuscire a guadagnare la prima fila.

L’artista le risponde: “E dimmelo ti faccio stare oltre la transenna. Mandiamo via questo cappellone qui e ti facciamo sedere a te…

Anche questa situazione si risolve per il meglio fortunatamente ma la Croce Rossa di Firenze non ci sta e giudica le parole dell’artista diffamatorie valutando di procedere per vie legali.

Il video dell’episodio ha infatti il giro del web e quindi il Presidente del Comitato di Firenze della Croce Rossa Italiana, Lorenzo Andreoni, ha ritenuto opportuno intervenire per tutelare i soccorritori intervenuti e chiarire la dinamica dei fatti.

Eros Ramazzotti – la risposta della croce rosa

Attraverso la propria pagina Instagram il Presidente Andreoni dichiara quanto segue:

Ci dispiace che il Signor Ramazzotti se la sia presa con i nostri volontari davanti a migliaia di persone, quando dalla relazione sui fatti in nostro possesso, la prima squadra intervenuta in soccorso della persona in questione è arrivata sul posto in tempi più che consoni. Solo la seconda squadra li ha raggiunti qualche minuto dopo, poiché impossibilitata a passare dal corridoio sottopalco proprio dal personale in servizio d’ordine dello staff di Ramazzotti stesso, che li ha costretti a farsi largo attraverso la folla.

Ci tengo a sottolineare che tutti i volontari CRI attivati per questi grandi eventi, agiscono secondo protocolli precisi e piani sanitari concordati con il 118. Sminuire la loro preparazione e il loro lavoro con parole di scherno lanciate con leggerezza da un palco, in una serata in cui tutto è spettacolo, è un comportamento inaccettabile. Il volontariato va tutelato e con esso la professionalità di tante donne e uomini che prestano servizio gratuitamente alla popolazione.

Non tutto può diventare spettacolo e tantomeno con atteggiamenti diffamatori. Noi non abbiamo mai lasciato solo nessuno, da Ennio Morricone in persona, alla fan dell’altra sera, che – per fortuna – non presentava alcuna criticità sanitaria urgente, tanto che è rimasta a godersi il concerto.

Come rappresentante dei 1200 volontari della Croce Rossa Italiana di Firenze, mi sono rivolto al nostro legale, Avvocato Massimiliano Manzo, con il quale stiamo valutando come procedere nei confronti di Eros Ramazzotti“.

E voi cosa ne pensate? Intanto qui sotto potere vedere una parte del video che riprende l’episodio.

IL CANTAUTORE CHIARISCE LA SITUAZIONE

A mezzo nota stampa lo staff di Eros Ramazzotti ha voluto chiarire l’accaduto e spiegare che in quel momento l’artista ha solo cercato di stemperare la situazione:

Da sempre attento e silente sostenitore del mondo del volontariato, Ramazzotti ha interrotto il concerto di Firenze lo scorso martedì 4 aprile per permettere al team di soccorritori presenti della Croce Rossa di raggiungere una signora non più giovanissima che nell’area sottopalco aveva avuto un malore“.

Queste le parole di Eros:

Ho ironizzato sui tempi di intervento dei ragazzi del soccorso su una signora che vedevo a pochi metri da me. Ho parlato di ’10 minuti’ ma era un modo di dire, una battuta, fatta soprattutto per fare sorridere la signora che in piedi in mezzo ai fan scatenati delle prime file, aveva avuto un piccolo mancamento. Ho interrotto lo show proprio per dare il tempo ai ragazzi di arrivare e infatti in pochissimo tempo erano con lei.

Da sempre apprezzo e sostengo il lavoro delle centinaia di volontari, un patrimonio inestimabile della cultura del nostro paese e mi spiace se ancora una volta un video, chiaramente ironico, sia diventato un’occasione per facili clic. W il volontariato“.

A questo punto anche la Croce Rossa ha deciso di mettere fine alle polemica. Il presidente del Comitato di Firenze della Croce Rossa Italiana Lorenzo Andreoni, infatti, ha dichiarato quanto segue:

Eravamo fiduciosi che non fosse volontà di Eros Ramazzotti accusare i nostri soccorritori e con le sue parole di oggi si è dissipato ogni dubbio.

Accogliamo con sollievo il chiarimento da parte sua, con il quale ha specificato che non era affatto sua intenzione criticare l’operato dei volontari – come invece è emerso da svariate testate giornalistiche – ma anzi, ha rinnovato la sua stima nei confronti di tutti coloro che prestano quotidianamente servizio per gli altri e della Croce Rossa Italiana. Siamo lieti che tutto si sia risolto per il meglio e lo aspettiamo a Firenze per un saluto e una foto insieme ai nostri volontari!“.