Effenberg, Tutti drogati: il video in anteprima su All Music Italia tra dipendenze, deriva e sax
Il videoclip, diretto da Studio Novecento, è in anteprima su All Music Italia.


Effenberg Tutti drogati il video arriva in anteprima su All Music Italia per 24 ore. Il videoclip del brano, diretto da Studio Novecento, racconta due amici, molte dipendenze e nessuna direzione precisa, con Effenberg che osserva, scrive e finisce dentro la storia: “…come sempre quando faccio musica!”.
Tutti drogati è un brano che si muove dentro un immaginario volutamente sporco e fuori asse. Alla voce e alla scrittura di Effenberg si aggiunge il sax di Pietro Lupo Selvini dei Tropea, presenza che apre il pezzo verso una tensione più fisica e cinematografica.

Effenberg, Tutti drogati: il video in anteprima
Il videoclip di Tutti drogati porta in scena una storia di amicizia, isolamento e dipendenze. Non c’è una direzione chiara, e forse è proprio lì che si muove il brano: in quella zona in cui nessuno prova davvero a mettere ordine.
La regia è firmata da Studio Novecento. Nel video compaiono Giacomo Laser, Semplicemente Fransuà ed Effenberg, con Marcello Ragazzo come assistente alla regia. La foto stampa è di Luan Cardoso.
Tutti drogati: la dichiarazione di Effenberg
Effenberg racconta il brano come una fotografia di una decadenza senza salvezza eroica, dove l’acqua entra da tutte le parti ma nessuno prova davvero a chiudere i buchi.
“Mi piace la decadenza di chi non è inquadrato, l’acqua entra da tutte le parti ma nessuno si mette a tappare i buchi. Volevo essere un drogato per ribellarmi all’esistenza, per essere immune all’ambizione. Dare un senso evidente all’isolamento e alle dipendenze di questi anni.”
Dentro queste parole c’è il centro del pezzo: non la dipendenza raccontata come posa, ma come tentativo storto di dare una forma a qualcosa che altrimenti resterebbe solo vuoto, rabbia o immobilità.
Il videoclip di Tutti drogati secondo Studio Novecento
Giacomo Laser e Fransuà, registi e interpreti del video, raccontano la nascita del videoclip con una dichiarazione volutamente visionaria, tra cinema espressionista, deriva e immaginario da naufragio mentale.
“Quando Effenberg ci evocò, noi eravamo già oltre ogni latitudine conosciuta, alla deriva nei flutti neri… là, dove il tempo marcisce e i sogni non appartengono più agli esseri umani. Cullavamo i nostri incubi deformi e nutrivamo desideri che nessuna lingua terrestre avrebbe potuto articolare.
Fu allora che comprendemmo che non si trattava di una richiesta, ma di un destino. Abbandonammo gli abissi della nostra coscienza e facemmo ritorno alla terraferma, portando con noi una visione febbrile per dare forma visiva alla sua canzone Tutti drogati. Attingemmo a reliquie di un cinema ormai sepolto, invocando gli spiriti di Caligari e Orson Welles.
L’ideazione, l’interpretazione, la regia non sono che correnti sotto la chiglia della nostra nave Studio 900. Un vascello che non conosce porto, attraccato ovunque e in nessun luogo, perpetuamente sospinto da un’immaginazione che non è più soltanto nostra. Perché, a dire il vero, da un giorno remoto… qualcosa è salito a bordo con noi.”
Il risultato è un video che non prova a ripulire il brano. Lo accompagna nella sua parte più instabile, lasciando che immagini, corpi e riferimenti cinematografici restino addosso come una piccola allucinazione domestica.
Foto di Luan Cardoso






