Fuori dal 10 aprile Vocàlia, il nuovo album di Carolina Bubbico, pubblicato per l’etichetta statunitense GroundUp Music. Quarto disco per l’artista salentina, che segue a Controvento del 2013, Una donna del 2015 e Il dono dell’ubiquità del 2020. Si tratta di un progetto ambizioso e fuori dagli schemi, costruito interamente sulla voce come unico strumento: un lavoro corale, femminile e multilingue che punta su inclusione, ricerca e sperimentazione sonora.
Con Vocàlia, Carolina Bubbico firma un album complesso nella realizzazione ma sorprendentemente fluido all’ascolto. Nove tracce in cui la voce diventa tutto: melodia, armonia, ritmo e racconto, dando vita a un’orchestra vocale capace di attraversare lingue, culture e tradizioni.
Carolina Bubbico Vocàlia: un album costruito solo con le voci
Il cuore del progetto sta proprio nella sua natura: un’orchestra composta esclusivamente da voci. Un lavoro che unisce italiano, inglese, spagnolo e portoghese, grazie anche alla collaborazione con autori come Becca Stevens, Greta Panettieri, Giuseppe Anastasi, Simona Severini, Lauryyn, Antonio Villeroy e Cristiana Verardo.
I testi raccontano percorsi di rinascita, trasformazione e speranza, tra momenti di difficoltà superata e nuove prospettive. Un racconto intimo che si apre però a una dimensione collettiva, coerente con l’idea stessa di coralità che attraversa tutto il disco.
Ad anticipare l’album sono stati i due singoli Everlove, realizzato con Becca Stevens, e Uma rosa e um bordado insieme a Mari Jasca, unici featuring presenti nel progetto.
Un progetto tra sperimentazione e identità sonora
La componente ritmica del disco è affidata al percussionista finlandese Abdissa Assefa, che ha arricchito il lavoro con strumenti e sonorità provenienti da diverse tradizioni musicali. La produzione è, invece, curata da Filippo Bubbico, che ha lavorato sui synth bass e sulla manipolazione del suono, contribuendo a creare un equilibrio tra ricerca e contemporaneità.
All’interno del disco, la voce assume ruoli sempre diversi: diventa sezione ritmica, richiama una brass band, costruisce architetture armoniche o si trasforma in percussione, dando vita a poliritmie e intrecci sonori complessi.
“In quindici anni di carriera ho ampiamente sperimentato la potenza di questo strumento naturale… Questo lavoro è stata una sfida, quella di sviluppare una musica arrangiata per sole voci che avesse un suono omogeneo e contemporaneo”, racconta Carolina Bubbico.
Un progetto che nasce anche da un’esigenza personale: tradurre in musica un flusso continuo di pensieri, trasformandolo in una partitura corale dove ogni voce sostiene e valorizza l’altra.
Il significato di Vocàlia e la dimensione personale del disco
Il titolo Vocàlia richiama le vocali, elementi fondamentali del linguaggio e materia prima del canto. Un nome che diventa simbolico e poetico, indicando la centralità assoluta della voce all’interno del progetto.
Il disco nasce in un momento di forte trasformazione nella vita dell’artista, segnato anche dalla maternità. Un passaggio che ha influenzato profondamente la scrittura, portando a un lavoro che parla di cambiamento, rinascita e nuove consapevolezze.
Un messaggio che guarda al futuro e che Carolina Bubbico dedica idealmente alla figlia Nina e alle nuove generazioni, come atto d’amore e di fiducia nella vita.
Il percorso artistico di Carolina Bubbico
Cantante, polistrumentista, arrangiatrice e direttrice d’orchestra, Carolina Bubbico ha costruito negli anni un percorso articolato tra Italia e internazionale, esibendosi in contesti come i Blue Note di Tokyo e Pechino.
Ha inoltre curato arrangiamenti e direzione orchestrale per tre edizioni del Festival di Sanremo, collaborando tra gli altri con Ditonellapiaga, Elodie, Serena Brancale e Il Volo. In ambito orchestrale ha diretto la Earth Wind & Fire Experience al Sicilia Jazz Festival e ideato il progetto sinfonico Pangea.
Accanto all’attività artistica, è docente di Canto Pop al Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce e collabora come trascrittrice per Hal Leonard.
Con Vocàlia, l’artista compie un ulteriore passo nella propria ricerca, firmando un lavoro che mette al centro la voce come spazio creativo, identitario e collettivo.
VOCÀLIA – TRACKLIST
Everlove (feat. Becca Stevens)
Uma rosa e um bordado (feat. Mari Jasca)
Maria
Filosofia dello stare bene
Dolore
Blossom
Ya Volverá
Il nome degli dei
Luce della sera
CREDITI
Musica: Carolina Bubbico
Testi:
Becca Stevens (Everlove)
Aurora De Gregorio aka Lauryyn (Filosofia dello stare bene)
Antonio Villeroy (Uma rosa e um bordado)
Greta Panettieri (Blossom)
Giuseppe Anastasi (Il Nome degli Dei)
Cristiana Verardo (Maria, Ya Volverá)
Simona Severini (Luce della Sera)
Produzione, Mix, Mastering: Filippo Bubbico
Voci: Carolina Bubbico, Becca Stevens (Everlove), Mari Jasca (Uma rosa e um bordado)
Percussioni: Abdissa Assefa
Synth bass: Filippo Bubbico
Registrato a Sun Village Studio (IT), Northsound (FI)
Etichetta: GroundUP Music
Edizioni: Big Time Edimusica
Immagine di copertina di Ilenia Tesoro











