20 Febbraio 2026
Condividi su:
20 Febbraio 2026

È morta Angela Luce, la voce di Napoli: seconda a Sanremo con “Ipocrisia”

Addio a una delle interpreti più raffinate della tradizione partenopea.

Angela Luce, cantante e attrice napoletana scomparsa a 87 anni
Condividi su:

Si è spenta a 87 anni Angela Luce, una delle voci più autentiche e raffinate della canzone napoletana. Attrice di cinema e teatro, ma soprattutto interprete colta della tradizione partenopea, Angela Savino, questo il suo vero nome, lascia un vuoto profondo nella cultura musicale italiana. La sua carriera ha attraversato oltre mezzo secolo di storia dello spettacolo, intrecciando arte popolare e grande drammaturgia.

L’ultimo pensiero pubblico di Angela Luce era stato dedicato all’incendio del Teatro Sannazaro di Napoli. Il 17 febbraio aveva scritto: “Pensare al teatro Sannazaro distrutto è veramente doloroso. Mi auguro che sia presto ricostruito”. Un messaggio che racchiudeva tutto il suo amore per Napoli e per quel mondo dello spettacolo che lei definiva “polvere divina”.

La carriera musicale di angela luce: da Sanremo alla canzone napoletana

Nata a Napoli il 3 dicembre 1937, Angela Luce debuttò giovanissima nella Piedigrotta Bideri del 1955, presentandosi ancora con il cognome Savino e interpretando il brano Zì Carmilì. Aveva appena quattordici anni, ma già mostrava una presenza scenica magnetica e una voce calda, venata di malinconia.

Il momento più alto della sua carriera musicale arrivò nel 1975, quando si classificò seconda al Festival di Sanremo con Ipocrisia di Pino Giordano ed Eduardo Alfieri, ex aequo con Va’ speranza va’ di Rosanna Fratello. Un risultato che la consacrò al grande pubblico nazionale, pur essendo già nota per la sua interpretazione della tradizione partenopea.

Partecipò anche a Un disco per l’estate nel 1973 con La casa del diavolo e nel 1975 con Cara amica mia. Nel 1970 si classificò seconda al Festival di Napoli con ‘O divorzio, confermando il suo legame profondo con la musica della sua città.

L’iconica “So’ Bammenella”: un pezzo di storia

Ma il brano che più di tutti ha segnato la sua carriera musicale è So’ Bammenella ‘e copp’ ‘e Quartiere di Raffaele Viviani, interpretato nello spettacolo Napoli notte e giorno diretto da Giuseppe Patroni Griffi. La sua interpretazione di questo brano è entrata nella storia della canzone napoletana, tanto da renderla l’unica artista presente nell’Archivio storico della canzone napoletana con la doppia esecuzione dello stesso brano.

La sua discografia è vasta e attraversa decenni: dagli album degli anni Settanta come Che vuò cchiù e Cafè Chantant, fino a Luce per Totò del 2009, un omaggio al grande attore napoletano. Fu anche autrice di testi: Voglia, su musica di Angelo Fiore.

Cinema, teatro e l’amore per Eduardo

Parallelamente alla musica, Angela Luce costruì una carriera straordinaria nel cinema e nel teatro. Lavorò con i più grandi: da Eduardo De Filippo, che considerava il suo maestro, a Pier Paolo Pasolini, Totò, Marcello Mastroianni, Luchino Visconti e Mario Martone.

Nel 1995 vinse il David di Donatello come migliore attrice non protagonista per L’amore molesto di Mario Martone, film candidato anche alla Palma d’oro a Cannes. Nel 2006 è in nomination al Nastro d’Argento con un film di Avati.

Il teatro fu il suo grande amore. Scritturata da Eduardo De Filippo, lavorò con lui per quattro anni interpretando ruoli centrali del repertorio eduardiano, fino alla registrazione televisiva de Il contratto per la Rai nel 1981. Portò la tradizione napoletana nei maggiori festival internazionali: Wiesbaden, Parigi, Londra, Buenos Aires e New York.

L’amore mai dimenticato per Peppino Gagliardi

Nella sua vita privata, Angela Luce aveva vissuto un grande amore con Peppino Gagliardi, il raffinato cantante e polistrumentista scomparso nel 2023. In un’intervista a Verissimo aveva confessato: “Siamo stati fidanzati due anni, mi innamorai follemente di lui, l’ho amato veramente”. Un amore intenso ma spezzato da un tradimento che lei, fedele al suo carattere fiero, non riuscì mai a perdonare.

Napoli e l’Italia intera perdono una delle voci più autentiche della canzone napoletana, un’artista che ha saputo intrecciare tradizione e innovazione, portando la sua città nel cuore del grande pubblico nazionale e internazionale.

Foto dal profilo Instagram ufficiale dell’artista.