13 Marzo 2026
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13 Marzo 2026

Andrea Laszlo De Simone, Malik Djoudi rilegge “Non è reale”

Il cantautore francese rilegge uno dei brani di "Una lunghissima ombra".

Andrea Laszlo De Simone Non è reale Malik Djoudi rework
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Andrea Laszlo De Simone torna a muovere l’universo creativo di Una lunghissima ombra con una nuova rilettura internazionale. Da venerdì 13 marzo arriva Non è reale (Malik Djoudi rework), versione firmata dal cantautore francese Malik Djoudi, tra le figure più eleganti dell’attuale scena electropop d’Oltralpe.

Il brano prende una direzione diversa rispetto all’originale e diventa un nuovo capitolo del progetto Una lunghissima ombra (reframed), percorso che vede alcuni dei brani dell’album reinterpretati da artiste e artisti provenienti da mondi musicali lontani tra loro.

Malik Djoudi rilegge Non è reale

Dopo No es real, la versione reinterpretata da Mabe Fratti, la stessa canzone cambia ancora prospettiva. Malik Djoudi sceglie di cantare in francese e di intrecciare la propria voce con quella di Andrea Laszlo De Simone, creando un dialogo sonoro che trasforma l’atmosfera del brano senza allontanarsi dalla sua natura più malinconica.

Il risultato è una rilettura più notturna, dove l’elettronica prende spazio e il ritmo si avvicina a certe suggestioni da club. Non è una semplice cover. È piuttosto un incontro tra due sensibilità diverse che si muovono dentro la stessa canzone.

“Ho cercato di preservare l’anima della canzone; ne ho cambiato il battito. Ho cercato la calma, ma anche l’urgenza, orientandolo verso il mondo del clubbing. Ho voluto aggiungere la mia voce per creare un incontro fisico e intimo con quella di Andrea, così che i nostri due mondi potessero diventare uno.”

Nel brano suonano anche i musicisti della band di Djoudi, Adrien Eudeline, Gérard Black e Jocelyn Mienniel, mentre il mix è stato curato da Bastien Doremus.

Il progetto Una lunghissima ombra (reframed)

Il rework entra a far parte di Una lunghissima ombra (reframed), playlist in evoluzione che raccoglie nuove interpretazioni dei brani contenuti nell’opera musicale e visiva pubblicata da Andrea Laszlo De Simone.

L’idea alla base è semplice ma ambiziosa: lasciare che le composizioni cambino pelle attraverso sguardi diversi. Ogni artista coinvolto porta dentro la canzone il proprio linguaggio, spostando prospettiva, ritmo e atmosfera.

Il risultato è un lavoro che continua a trasformarsi nel tempo, ampliando l’universo creativo nato intorno a Una lunghissima ombra.

Proiezioni e installazione immersiva

Intanto prosegue anche il percorso cinematografico legato all’opera. A diversi mesi dall’uscita del disco, le proiezioni di Una lunghissima ombra tra cinema e festival hanno già superato le diecimila presenze tra Italia ed Europa.

Accanto alle proiezioni prende forma anche l’esperienza installativa collegata al progetto. Una bolla immersiva pensata per l’ascolto spazializzato dell’album e per la visione delle diciassette inquadrature fisse che compongono l’opera visiva. Un ambiente progettato per piccoli gruppi, fino a dodici persone alla volta, dove la musica diventa quasi un oggetto fisico.

L’installazione arriverà il 18 e 19 aprile a Pordenone al Capitol, all’interno delle iniziative verso Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027, per poi spostarsi il 25, 26 e 27 aprile alla Fondation Vasarely per la Biennale di Aix-en-Provence.