9 Gennaio 2022
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9 Gennaio 2022

Amici di Maria De Filippi: Crytical lancia l’inedito “Casa mia” scritto con Briga (TESTO e AUDIO)

Primo inedito, lanciato nella scuola di Maria De Filippi, per il rapper

Amici Crytical Casa mia testo
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Amici Crytical Casa mia testo scritto con Briga per il primo inedito lanciato nel talent show di Canale 5 dal giovane rapper.

Domenica 9 gennaio è tornato in onda il consueto appuntamento settimanale della domenica con Amici di Maria De Filippi. Nella prima puntata del 2022 le cose iniziano a farsi serie in vista della fase serale del programma in partenza nel mese di marzo prossimo.

La puntata ha visto presentare un nuovo inedito. Prosegue così il lancio discografico dei talenti di questa edizione del programma, da settembre ad oggi infatti sono stati già lanciati quasi 30 brani e due di questi hanno ottenuto certificazioni: il disco di platino per Quello che fa male di LDA e il disco d’oro per Millevoci di Albe.

Crytical ha 17 anni ed è originario di Pescara ed è noto nel web e nell’ambiente rap per aver preso parte a diverse sfide e competizioni di freestyle (compresa una tappa dell’ambito Tecniche Perfette) oltre ad aver aperto alcuni live di Mondo Marcio.

Dopo essersi esibito su cover a cui ha aggiunto delle barre, come Un giorno in più di Irama, Per Crytical è arrivato il momento del primo inedito lanciato ad Amici, Casa mia. Il brano sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali dopo la mezzanotte quindi dal 10 gennaio.

La canzone è stata scritta da Crytical con Briga e prodotta da Tom Beaver.

Amici Crytical Casa mia testo

Crytical Casa mia testo e audio

Difetti e lividi, non trovo titoli ai miei limiti
Forse perché non so dove spingermi
In un mondo d’invisibili
Restiamo indivisibili dai simili e dai sibili
Sono al lato sporco della meta più lontana
Ho puntato troppo sulla verità scordata
Ho cambiato mondo per l’ennesima stronzata
Ma non ho mai dato ascolto a chi mi ha tagliato la strada

Quelli come noi sanno combattere il silenzio
Perché stare zitti troppo a lungo non ha senso
Fiero di me stesso solo se ci penso meglio
Ho cambiato la mia vita su una panchina di legno

E siamo attratti dall’opposto per giustificarci
Sono il primo degli errori in ogni mia poesia
Scusami il disordine non spaventarti
Non è mai entrato nessuno dentro casa mia

Ti ho donato me stesso e ho buttato le chiavi
Tu sei entrata dal retro così come i ladri
Hai staccato dal muro sì tutti i miei quadri
Adesso cosa resta? Una panchina sotto una tempesta
Già da un po’, già da un po’
Inciderò il tuo nome con le chiavi
Già da un po’, già da un po’
E rimarranno solo le iniziali

Sparami
Fallo più veloce dei miei battiti
Non cogliamo gli attimi né gli alibi del mondo
Qui solo i più abili sono pratici allo scontro
Io invece sono agli angoli con calici d’inchiostro

Sarà che il costo non ha regole né remore nel chiederlo
Le mie dediche si sprecano tra repliche che vendono
Ed eliche che cedono sai che non ti cercherò
O mi perderò nel dedalo

E siamo attratti dall’opposto per giustificarci
Sono il primo degli errori in ogni mia poesia
Scusami il disordine non spaventarti
Non è mai entrato nessuno dentro casa mia

Ti ho donato me stesso e ho buttato le chiavi
Tu sei entrata dal retro così come i ladri
Hai staccato dal muro sì tutti i miei quadri
Adesso cosa resta? Una panchina sotto una tempesta
Già da un po’, già da un po’
Inciderò il tuo nome con le chiavi
Già da un po’, già da un po’
E rimarranno solo le iniziali, per te