Sono in pieno svolgimento le Olimpiadi di Milano – Cortina 2026 e il bottino azzurro ha già raggiunto la doppia cifra. Tra podi, emozioni e festeggiamenti, gli atleti italiani stanno raccontando le loro medaglie anche attraverso la musica. Nei post pubblicati sui social, infatti, le canzoni diventano colonna sonora della vittoria e strumento per condividere orgoglio, identità e senso di squadra.
Dallo sci alpino al pattinaggio, ogni scelta musicale sembra raccontare qualcosa in più rispetto alla semplice celebrazione sportiva.
Giovanni Franzoni e la scelta urban dopo l’argento
Dopo aver conquistato la medaglia d’argento nella Discesa Libera di Sci Alpino, Giovanni Franzoni ha accompagnato il suo post con Finale Diverso di Noyz Narcos feat. Shiva.
Non una scelta casuale. Il brano è attraversato da immagini dure e autobiografiche: infanzia complicata, senso di solitudine, dialogo costante con Dio, la speranza che dopo errori e sacrifici possa arrivare “un finale diverso”.
Nel testo si alternano rabbia e consapevolezza, strada e responsabilità, passato difficile e desiderio di riscatto. Una narrazione che parla di tenacia, sacrificio e resistenza — elementi che, in modo diverso, fanno parte anche del percorso di un atleta che arriva a giocarsi una medaglia olimpica.
La scelta di Franzoni sembra quindi spostare il racconto dalla celebrazione alla dimensione personale: non solo il podio, ma il cammino che lo ha reso possibile.
Pattinaggio e orgoglio italiano: da Ghali a Toto Cutugno
I pattinatori di short track Thomas Nadalini e Lucas Pechenhauser, freschi di oro, hanno scelto un registro diverso per celebrare la loro impresa. Nello scatto in cui compaiono in quattro in un lettino singolo — loro due e le rispettive medaglie — la musica di sottofondo è Cara Italia di Ghali.
Un brano simbolo di un’idea di italianità contemporanea, inclusiva e generazionale, che negli anni è diventato una sorta di inno non ufficiale per molti giovani.
Il tono si fa ancora più patriottico nel post di squadra (l’oro vinto è nella gara a squadre) che li ritrae insieme alla plurimedagliata Arianna Fontana, Elisa Confortola e Pietro Sighel. In quel caso la scelta ricade su L’Italiano di Toto Cutugno, un classico intramontabile che attraversa generazioni e continua a essere associato all’orgoglio nazionale.
Anche Arianna Fontana ha scelto una colonna sonora internazionale, accompagnando la medaglia con Heroes di David Bowie. Un’eccezione in una playlist finora dominata da brani italiani.
Riccardo Lorello e la scelta elettronica
Nel pattinaggio di velocità arriva anche il bronzo di Riccardo Lorello nei 5000 metri. Per celebrare il podio, l’atleta ha scelto un sottofondo elettronico: Deep Force di Kaan Simseker.
Una traccia energica e ritmata, lontana dal pop italiano e dai grandi classici patriottici, che accompagna un post più intimo, con la medaglia appoggiata sul cuscino e la dedica ai sacrifici fatti negli anni.
Biathlon, staffetta mista: tra scelte personali e colonna sonora ufficiale
Nella staffetta mista 4×6 km del biathlon arriva l’argento per l’Italia con Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer. Anche in questo caso la musica accompagna il racconto social della medaglia, ma con modalità diverse.
Nel suo post personale, Lukas Hofer ha scelto SUPA GOOD!!! di Yung Gravy, mentre Lisa Vittozzi ha accompagnato le immagini del podio con Atlantis dei Seafret, una ballata intensa e malinconica che restituisce il peso emotivo del risultato. Nei contenuti condivisi dalla pagina ufficiale del biathlon, infine, la staffetta è stata raccontata sulle note di Furore di Paola & Chiara, a conferma di come la colonna sonora del podio possa nascere sia da scelte individuali sia dal racconto social istituzionale.
Dominik Paris, lo sciatore che suona metal
Tra gli azzurri a medaglia c’è anche Dominik Paris, bronzo nella Discesa Libera. A differenza di altri colleghi, nei suoi post social non compaiono colonne sonore o brani simbolici. Il legame con la musica, però, nel suo caso è diretto.
Paris infatti suona in una band metal e porta avanti da anni una passione parallela allo sci. Una doppia identità che racconta un rapporto con la musica non solo da ascoltatore, ma da protagonista. Alle Olimpiadi di Milano – Cortina 2026, la playlist azzurra passa anche da qui.
La musica come linguaggio della vittoria
Alle Olimpiadi di Milano – Cortina 2026 la musica scelta dagli atleti italiani non è un dettaglio secondario. È parte del racconto, elemento identitario, modo per trasformare una medaglia in un momento condiviso.
Tra rap, pop e grandi classici, ogni podio trova la sua colonna sonora. E con il Super G ancora in programma, la playlist azzurra potrebbe allungarsi già nelle prossime ore.











