17 Febbraio 2026
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17 Febbraio 2026

Tredici Pietro videointervista, “ho abbandonato il mio ego, Antonio DiMartino mi ha aiutato tanto”

Il racconto del brano “Uomo che cade”, il percorso personale e la strada verso Sanremo 2026

Tredici Pietro in videointervista per All Music Italia verso Sanremo 2026
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Tredici Pietro sarà uno dei 30 Big in gara a Sanremo, una delle novità di questa edizione, e salirà sul palco con Uomo Che Cade, un brano tecnico e costruito per raccontare la fragilità dell’uomo nel proprio percorso di vita.

Pietro Morandi ha raccontato in esclusiva ai nostri microfoni la genesi della sua musica, di questo brano e della collaborazione con Antonio DiMartino, co-autore del testo e della musica.

TREDICI PIETRO VERSO SANREMO 2026

Come stai vivendo questa prima marcia di avvicinamento?

“Ponderando, passo dopo passo e preparandomi rispetto ciò che devo fare. Quando ho iniziato, nel 2019, ero diverso e ho fatto banalmente dai 20 ai 28 anni con un cambiamento artistico ma non sento di avere cambiato molto umanamente.

Ciò che si ha dentro, ciò che ti forma secondo me si forma in adolescenza e poi rimane quello quindi sono sempre Pietro ma sento il carico di esperienza e di vita che mi ha formato in questo modo”

Il bagaglio degli ultimi dodici mesi, racconta, è diventato sempre più grande e ha portato anche a un cambio di prospettiva netto, personale e artistico.

“Ho abbandonato ego e vanità e questo ha significato abbandonare gli altri. Spesso quando si vuole alimentare l’ego si cerca di accontentare gli altri ed è uno scatto grande tra essere bambini ed essere adulti.

Il rap è un gioco a chi ha più ego e quando ho abbandonato l’ego ho abbandonato anche quel modo di fare rap, la mia musica è cambiata drasticamente ed è cambiato il mio modo di vedere ciò che sognavo come bisogno ed è diventato un desiderio.

E’ l’ego che si ciba del bisogno, si alimenta con le necessità. Il desiderio, invece, arriva con la volontà ed è una cosa diversa. Guardare le cose con distacco mi ha aiutato moltissimo.”

Parlando del brano, com’è partita l’idea di fare questi tre cambi di ritmo?

“Io e Vanegas siamo contemporanei, più hip hop, e poi DiMartino che viene dal sapere che a me non è ancora stato dato. E’ stato lui, bassista, ad avere deciso di venire verso me. Poi quando ha capito che ero a volere andare da un’altra parte, verso di lui, il brano si è aperto.

C’è un cambio di atmosfera perché si passa da una scala minore a una scala maggiore, dall’oscurità alla luce che esplode. Ci sono io nelle strofe, tantissimo, e c’è la mia persona al servizio di un contesto più aperto e questo è il risultato.

DiMartino ha già fatto Sanremo, non abbiamo neanche minimamente sfiorato l’opzione di andare insieme perché lui ha le sue cose da fare”


Videointervista a Tredici Pietro