Videointervista a Serena Brancale, arrivata sul mercato discografico con SACRO a distanza di anni da quando i social si sono accorti di lei con Baccalà.
SACRO racchiude tutto ciò che ‘La Zia’ ha pubblicato in questi anni senza saltare nulla, perché tutto fa parte del viaggio e del racconto. Un racconto dalla gestazione lunga: per sua stessa ammissione, aspettava di trovare dentro di sé un brano come quello di Sanremo 2026, o come Al Mio Paese, che ha poi chiuso con Levante e Delia Buglisi.
Serena Brancale e l’album SACRO: “aspettavo di trovare dentro di me un brano come Qui Con Me”
Ai nostri microfoni, la cantautrice di matrice jazz ma ormai pienamente calata nella realtà pop e folk, ci ha raccontato sensazioni e ambizioni legate al suo nuovo lavoro discografico:
“Finalmente tutti possono ascoltare queste tracce che ho tenuto per me per quattro anni, incluse delle canzoni che ho scritto addirittura prima di Baccalà. Aspettavo che ci fossero quei pezzi importanti per me come Qui Con Me. Da quel momento in poi ho scritto altre canzoni, come Al Mio Paese, e ho chiuso un lavoro enorme con 16 tracce.
Ci sono degli ospiti che speravo accettassero e lo hanno fatto, per arricchire un album ambisci al massimo e quando ricevi la conferma di artisti come Gregory Porter e Omara Portuondo a quel punto puoi chiudere i lavori.
Lavorare con dei miti come loro, come Alborosie e Richard Bona è magico e non ti fai troppe domande su come unirli, lo fai e basta. SACRO è un titolo perfetto perché è sacro il racconto della mia famiglia, è sacro giocare con la musica, è sacro portare me stessa nel mondo del folk.”
Com’è stato passare a questo mondo rispetto al jazz?
“Mi sono fatta poche domande, ho tolto di dosso tanti dubbi che non mi facevano vivere in maniera leggera e adesso mi godo il viaggio. Ho sbagliato tante volte a non averlo fatto prima, mi sentivo giudicata perché provenendo da studi più classici era difficile pensare di poter fare delle cose miste.
Tre anni fa volevo ballare, mettere una cassa in 4 all’Auditorium ed è lì che ho sentito l’esigenza di cambiare tutto. Ho conosciuto Dropkick e quando abbiamo fatto quel famoso video in macchina di Baccalà mi son detta che mi piacevo in questa veste.”
In questi giorni si è parlato di Al Mio Paese, se ne sono dette di tutti i colori. Raccontala tu:
“È una canzone semplice e dedicata a tutti i fuorisede e volevamo raccontare quanto sia bello tornare al proprio Paese. È piena di luoghi comuni, sono immagini che ricordo e che mi mancano. Quella roba lì sono immagini che ti riscaldano il cuore, noi tre ci siamo ritrovate in questo e abbiamo voluto manifestare e celebrare questo ritorno a casa.
È giusto che ognuno dica la sua. Ieri ho fatto un video cantando la sigla della pubblicità, dicono che ci somiglia e io ringrazio. Per me è bellissimo. Musicalmente non somiglia per nulla, forse il tempo, ma è giusto autoironizzare e mi fa piacere che la gente trovi qualcosa per parlarne. Purché se ne parli… (ride, ndr)”
Cosa vorresti che percepissero gli ascoltatori da Sacro?
“Vorrei che la gente ascoltasse l’album immaginandosi a Cuba, immaginando una festa perché io sono molto giocosa e voglio far divertire gli altri.”
Serena Brancale: la videointervista
Aggiornamento del 30 luglio 2026: la polemica torna, la risposta è la stessa
Tre mesi e venti giorni dopo questa intervista, e mentre Al mio paese viene dato fra i tormentoni dell’estate, Serena Brancale è tornata sulle accuse di raccontare un Sud da cartolina in un’intervista al Corriere della Sera: “Io non canto la politica, canto il sorriso e la felicità di essere una donna del Sud”. Sui luoghi comuni ha ripetuto che le mancano, perché vive a Roma da anni.
È la stessa risposta che aveva dato a noi il 10 aprile, quando la discussione era appena cominciata e nessuna testata nazionale l’aveva ancora interpellata: “È giusto che ognuno dica la sua”, più il video in cui cantava la sigla della pubblicità a cui il brano veniva paragonato.
Il brano nel frattempo ha incassato il disco d’oro FIMI. Per il quadro completo: Al mio paese, testo e significato e perché non ha senso chiedere a una canzone di raccontare tutto il Sud.
SACRO, il tour e i testi dei brani
Il SACRO TOUR è partito da Londra il 30 aprile 2026 e attraversa Italia ed Europa fino a ottobre, con la chiusura a Bari. A Sanremo 2026 Serena Brancale ha chiuso al nono posto con Qui con me, vincendo il Premio Sala Stampa “Lucio Dalla” e il Premio TIM.
- Serenata, con Alessandra Amoroso: testo e significato
- Anema e core: testo e significato
- Qui con me, da Sanremo 2026: testo e significato
- Al mio paese, con Levante e Delia: testo e significato
- Baccalà: testo e traduzione dal pugliese
La tracklist completa di SACRO con tutti i featuring è qui.



















