26 Giugno 2021
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26 Giugno 2021

Intervista ad Andrea Crimi e Simone di Matteo: un concept album per raccontare un libro.

Il curioso primato di Andrea Crimi e Simone di Matteo: un concept album per raccontare un libro

Andrea Crimi Abbi cura di Me
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Abbi cura di me è la nuova canzone di Andrea Crimi che dà la voce e la sua musica per trasformare in un concept album musicale il romanzo L’amore dietro ogni cosa di Simone Di Matteo, co-autore anche dei testi delle canzoni insieme a Simone Pozzati.

Il brano è la seconda traccia di un ampio progetto discografico attualmente in lavorazione che prende il nome del titolo del libro, L’amore dietro ogni cosa. 13 sono i capitoli del libro ed altrettanti sono i brani nell’album. Anche titoli dei capitoli e titoli dell’album coincidono.

Si tratta di un vero e proprio primato: prima di ora non era mai capitato un connubio artistico simile.

Il singolo di lancio Abbi cura di me, con la voce di Andrea Crimi, è attualmente in programmazione su molte radio così come il videoclip, in attesa che esca la terza traccia che sarà in duetto con la cantante Laura Bono, già grande amica dell’etichetta di Pippo e Monica Landro, nonché di Simone Di Matteo.

Li abbiamo incontrati insieme per farci raccontare di questa originale ed affascinante avventura.

ANDREA CRIMI ABBI CURA DI ME L’INTERVISTA con SImone di matteo

Simone, raccontaci di te. Sei un personaggio pubblico seguito sui social network, nelle tue rubriche graffianti sulle riviste patinate, ma sei anche uno scrittore….

Sì, diciamo che sono un po’ poliedrico e ho collezionato varie esperienze su diversi fronti e in più campi. Ad ogni modo, però, la scrittura è e rimarrà sempre la veste che più di tutte mi appartiene.

In questi lunghi anni ho dato vita a diverse opere e ho avviato la DiamonD EditricE, casa editrice no-profit. Non a caso, partecipai proprio in qualità di scrittore a Pechino Express – Le civiltà perdute in coppia con la vamp Tina Cipollari, dove formavamo il duo de #GliSpostati, un omaggio al celebre film con Marilyn Monroe e Clark Gable.

A differenza di molti prezzemolini dello showbiz, non amo improvvisarmi ciò che non potrei mai essere o diventare, anzi, preferisco di gran lunga rimanere fedele a me stesso.

Anche per quanto riguarda L’Irriverente, lo pseudonimo con il quale redigo alcune rubriche di satira sul mondo dello spettacolo, i suoi retroscena e i suoi beniamini, non si tratta di nient’altro se non che di una parte di me, che mi permette di esprimere la mia opinione senza remore o timori, persino a costo di risultare, come il più delle volte accade, antipatico o impopolare.

Devo ammettere, però, che mi diverte osservare la reazione che i protagonisti delle mie rubriche hanno dopo aver letto i miei articoli, ma d’altronde, si sa, quando si dice la verità, e soprattutto se non si ha nulla da nascondere, si può diventare piuttosto scomodi!

Come nasce questo libro? Da cosa è ispirato?

L’amore dietro ogni cosa è indubbiamente il libro al quale mi sento più legato, forse perché raccoglie in sé le battaglie che il mio cuore si è ritrovato a dover fronteggiare. Sulle pagine ho riversato le mie emozioni, imprimendo nero su bianco ciò che nel bene o nel male ho vissuto.

Non è stato facile, ma sicuramente è stato liberatorio. Ne avevo bisogno e la scrittura mi ha aiutato a far uscire ciò che troppo gelosamente custodivo dentro di me.

Le mie storie sono dunque frutto della mia esperienza e i personaggi di cui parlo ai miei lettori sono persone che ho avuto la fortuna o sfortuna di incontrare nel corso di questo lungo cammino chiamato vita. Protagonisti della mia quotidianità, del testo originario e di conseguenza dell’album che ne prende ispirazione.

Per carità, si tratta comunque di rappresentazioni pseudo-fittizie, spesso iperboliche, ma alla base vi è pur sempre un fondo di verità. Ogni racconto, esattamente come ogni traccia, è interconnesso l’uno all’altro, dopotutto si tratta di un’unica grande storia, quella dell’amore.

Dicono sia un messaggio universale che può contagiare chiunque, è forse questo è vero. Ma ahimè, ho imparato a mie spese che solo se si è disposti realmente ad accoglierlo, si è in grado di comprenderne a pieno il significato!

Simone Di Matteo

Andrea, come ti viene presentato il progetto? Quali i tuoi primi pensieri sulla proposta di musicare e cantare un concept album mai realizzato prima?

Guarda, sicuramente ero in un periodo in cui avevo bisogno di buttarmi a capofitto in qualcosa di particolarmente stimolante, impegnativo…ma ciò nonostante, non ti nascondo che fin da subito mi sono lasciato trasportare dal piacere di sperimentare, giocare con la mia passione per la Musica, che in questo grande ed unico progetto discografico della New Music International ha definito il mio timbro vocale, dandomi l’opportunità immensa di concentrarmi al 100% nella mia persona; Simone Di Matteo era alla ricerca di una voce che potesse rispecchiare la sua idea di concept album ed una sera mi ha raccontato di essersi imbattuto in un mio brano intitolato Nero asfalto, (prodotto da Kikko Palmosi) da lì, abbiamo iniziato a capire immediatamente il da farsi e devo dire che siamo partiti in quinta!

Di cosa parla “Abbi cura di me”?

Abbi cura di me è un vero e proprio cofanetto di ricordi per il protagonista che rincorre la sua Lei in spazi e tempi che rispolverano il passato con estrema dolcezza …un susseguirsi di immagini e flashback che lo spettatore (del videoclip su YouTube) vive sulla propria pelle!

Credo sia una vera e propria magia; nel video abbiamo voluto inscenare un’atmosfera d’altri tempi, come a voler evocare forzatamente dei ricordi particolari in chi ascolta e si lascia cullare dalle parole.

Simone, dove è girato il videoclip? Sembra davvero una bellissima villa…

Il video musicale di Abbi Cura Di Me è stato girato in Villa Borzino a Busalla (GE) con il patrocinio del Comune e dell’Assessorato alla Cultura.

La clip racconta con un tocco noir l’eterno sfiorarsi di due anime, tra i petali dell’ignoto e il pallido grigiore del ricordo, in una danza al di là del tempo che li avvicina, senza che però riescano mai a toccarsi.

E qui colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che ne hanno permesso la realizzazione. In primis Andrea Crimi, il quale ha conferito nuova forza espressiva alle mie parole grazie alla sua potente voce.

Andrea Candeo e Sophia Carbonaro, i protagonisti del video, per esser riusciti a dare forma al significato che si cela dietro il brano.

Modo Agency per averne curato la produzione, l’arrangiatore Mario Natale per quel riguarda la produzione musicale, Nicola Marrapodi e Bruno Trombetta per la regia.

Il mio grazie va poi a Simone Pozzati, il co-autore dei testi contenuti del disco, amico leale e fedele compagno di viaggio. Monica Landro della New Music International, un tempo la mia direttrice editoriale, per aver accolto insieme a Pippo Landro questo mio progetto e aver scelto di affiancarmi in questa strepitosa avventura.

Andrea Crimi Abbi cura di Me

Chiudiamo questa intervista con un’ultima domanda ad Andrea Crimi...

Cosa ti aspetti da questa avventura?

Ti confesso che malgrado le apparenze, sono un ragazzo molto autocritico, sto lavorando molto su di me e cerco di non farmi troppe domande; fino a qui ho avuto e sto avendo tante soddisfazioni.. sono orgoglioso di questo progetto che si sta evolvendo giorno per giorno, è bellissimo che molti professionisti abbiano saputo coglierne l’unicità e trovo fantastico che la gente stia rispondendo bene, sono sicuro che è un inizio, non abbiamo ancora finito di stupirvi.