Manca poco all’Eurovision Song Contest 2026, che quest’anno si terrà alla Wiener Stadthalle di Vienna dal 12 al 16 maggio, e come sempre le piattaforme di streaming iniziano a darci le prime indicazioni sui brani che stanno performando meglio… ma davvero Sal Da Vinci guida la classifica degli streaming?
Guardando la Top 10 dei brani in gara più ascoltati su Spotify, emerge una classifica chiara nei numeri assoluti, ma che necessita di una lettura più approfondita per essere compresa davvero. Perché nell’era dello streaming globale, un milione di ascolti non ha lo stesso peso ovunque.
I numeri nudi e crudi ci dicono questo: l’Italia domina la classifica con Sal Da Vinci e la sua Per sempre sì (18.5 milioni di stream), seguita dalla Svezia con Felicia (14.3 milioni) e dalla Finlandia con il duo Linda Lampenius & Pete Parkkonen (9.0 milioni). A chiudere la top 5 troviamo la Danimarca (3.85 milioni) e Cipro (3.8 milioni).
Ma se ci fermiamo a questa lettura superficiale, commettiamo un errore di valutazione enorme. Per capire il reale impatto di un brano, dobbiamo rapportare questi numeri al mercato interno del paese che lo ha generato, alla sua popolazione e alla penetrazione di Spotify in quel territorio.
Il dominio dell’Italia: un mercato enorme e “chiuso”
I 18.5 milioni di stream di Sal Da Vinci sono un numero impressionante, ma vanno contestualizzati. L’Italia ha quasi 60 milioni di abitanti e un mercato discografico che, su Spotify, è fortemente sbilanciato verso il consumo interno (oltre l’80% delle classifiche italiane è occupato da artisti locali). Inoltre, il brano arriva dalla vetrina del Festival di Sanremo, che da solo garantisce un boost di ascolti ineguagliabile in Europa.
Il vero banco di prova per Per sempre sì sarà capire quanti di questi 18.5 milioni di stream provengono dall’estero. Spesso i brani italiani arrivano all’Eurovision con numeri da capogiro che però riflettono quasi esclusivamente il successo in patria, non traducendosi automaticamente in voti europei.
Il “miracolo” nordico: Svezia, Finlandia e Danimarca
Il dato più impressionante di questa Top 10 è quello dei paesi nordici. La Svezia è seconda con 14.3 milioni di stream per My System di Felicia, ma la Svezia ha solo 10.5 milioni di abitanti. Come è possibile? Semplice: Spotify è nata in Svezia e lì ha una penetrazione sul mercato che sfiora il 50% della popolazione. Quasi tutti gli svedesi hanno Spotify, e il Melodifestivalen è un evento culturale totalizzante. Gli stream svedesi sono “drogati” dall’altissimo tasso di utilizzo della piattaforma.
Discorso simile per la Finlandia (9.0 milioni di stream su 5.5 milioni di abitanti) e la Danimarca (3.85 milioni su 5.9 milioni di abitanti). Questi numeri dimostrano una mobilitazione interna pazzesca, ma anche in questo caso, la conversione in successo internazionale non è garantita, sebbene i paesi nordici abbiano storicamente una maggiore facilità a esportare il proprio pop.
eurovision 2026 – I veri outsider: Cipro, Grecia e Croazia
Se vogliamo cercare le vere sorprese di questa classifica, dobbiamo guardare ai numeri più piccoli. Antigoni per Cipro ha totalizzato 3.8 milioni di stream con Jalla. Cipro ha poco più di un milione di abitanti. Anche ipotizzando che l’intera isola abbia ascoltato il brano in loop, è evidente che la maggior parte di questi stream arriva dall’estero (probabilmente dalla Grecia, ma anche dal resto d’Europa, dato il testo in inglese con influenze greco-cipriote).
La Grecia (Akylas con 3.5 milioni) e la Croazia (Lelek con 1.7 milioni) presentano numeri apparentemente bassi, ma molto significativi se rapportati a mercati musicali dove Spotify ha una penetrazione inferiore rispetto al Nord Europa o all’Italia, e dove piattaforme come YouTube giocano ancora un ruolo centrale nel consumo musicale.
Germania e Israele: le delusioni apparenti
La Germania è il mercato musicale più grande d’Europa e ha oltre 83 milioni di abitanti. Vedere Sarah Engels ferma a 3.1 milioni di stream con Fire è un segnale d’allarme per la delegazione tedesca: significa che il brano non ha sfondato neanche in patria.
Diverso, e più complesso, il discorso su Israele. Noam Bettan si ferma a 2.9 milioni con Michelle, un numero basso per un paese che storicamente mobilita in modo massiccio la propria diaspora e i fan internazionali. Ma qui entra in gioco un fattore che va oltre la musica: dal 2023 in poi, la partecipazione israeliana all’Eurovision è diventata un tema politicamente divisivo.
Le proteste a Malmö nel 2024 ne sono state la dimostrazione più visibile, ma il fenomeno si è esteso anche alle piattaforme digitali, con movimenti di boicottaggio documentati su Spotify stesso. Una parte del pubblico eurovisivo – tradizionalmente attivissimo sullo streaming – ha smesso di ascoltare i brani israeliani per ragioni che non hanno nulla a che fare con la qualità artistica. I numeri bassi di Bettan, quindi, non raccontano solo la performance del brano: raccontano un contesto geopolitico che ha cambiato il comportamento di ascolto di una fetta significativa del pubblico europeo.
In conclusione, la classifica Spotify ci dice chi sta guadagnando di più dallo streaming, ma non ci dice chi vincerà a Vienna. Per quello, dovremo aspettare che i brani salgano sul palco della Wiener Stadthalle e si scontrino con il televoto europeo, dove un milione di stream svedesi o italiani pesa esattamente come un milione di stream ciprioti o croati: zero, se non riesci a convincere il pubblico a prendere in mano il telefono.
Top 10 Eurovision 2026 su Spotify (al 5 aprile 2026):
- Italia: Sal Da Vinci – 18.5M
- Svezia: Felicia – 14.3M
- Finlandia: Linda Lampenius & Pete Parkkonen – 9.0M
- Danimarca: Søren Torpegaard Lund – 3.85M
- Cipro: Antigoni – 3.8M
- Grecia: Akylas – 3.5M
- Germania: Sarah Engels – 3.1M
- Israele: Noam Bettan – 2.9M
- Austria: Cosmó – 1.8M
- Croazia: Lelek – 1.7M
Nel ricordavi che l’Italia prenderà parte alla prima semifinale del Contest, qui trovate la guida alla manifestazione e qui quella all’edizione 2026.











