AMICI 25 – le pagelle agli inediti
MICHELE – E’ BELLO DUE VOLTE
Sarebbe interessante capire come mai il ritornello sia quello di Easy on Me di Adele, ma queste sono domande le cui risposte non arriverebbero (e non arriveranno) mai con tutta probabilità. Come sempre.
È una power ballad che evolve pian piano ma sembra mancare qualcosa, partendo proprio dall’originalità melodica. In più, andando oltre, usare il violoncello non significa essere originali, significa solo creare una partitura per uno strumento in più, ma non aggiunge nulla al brano: risulta davvero tanto superfluo all’atto finale.
Sul testo glissiamo: si sente una mancanza di maturità generale, ma quella la giustifichiamo con l’età anagrafica. Un testo giovane per un pubblico giovane che guarda un programma fatto per loro. Ci sarà tempo per crescere e quel tempo non sarà sotto i riflettori di Amici, bensì nella vita fuori dal programma che, però, singoli del genere di solito non li premia.
Voto: 6
★★★★★★
CATERINA – ROSEROVI
Questa ragazza sembra brava tecnicamente, ma il timbro non colpisce fino in fondo e accompagna questo brano che si cuce addosso a lei perfettamente per origini.
Un brano di derivazione spagnola con una sezione ritmica di matrice afrobeat: nulla di nuovo all’orizzonte ma comunque più interessante di tante altre cose in ottica commerciale.
Diciamo che, a conti fatti, il problema dell’originalità affligge l’intera classe e lei ne è un’ulteriore conferma.
Voto: 6 e mezzo
★★★★★★½
PLASMA – PERDIGIORNO
Plasma fa, di nuovo, Bresh e indovinate cosa vuol dire? Esatto, timbro per nulla originale. Canzone con una struttura classica, molto adatta alle playlist radiofoniche. Una di quelle canzoni che passano in mezzo a una playlist di ballatone italiane di nuova generazione di cui ti dimentichi dopo 10 secondi dalla sua fine.
Non c’è quel guizzo, non c’è un lampo, una frase memorabile: solo un acuto nell’ultimo reprise ma nulla più. Poco da dire o sottolineare in questo brano, passerà come tanti altri ed è un peccato.
Voto: 6
★★★★★★
RICCARDO – MI FIDO DI TE
A metà tra La Sera Dei Miracoli di Dalla e Due Vite di Mengoni, non in senso positivo.
Sembra che, anche in questo caso, non ci sia stato il minimo interesse nel far fare dei passi avanti e originali a questo ragazzo e gli sia stata consegnata una base “facile” per raggiungere il risultato altrettanto facile.
A questo punto la domanda è una: ma questi ragazzi sono consapevoli che fuori da quel programma esiste un mercato difficile dove l’unica cosa che conta è, per l’appunto, l’unicità delle canzoni?
Attenzione, parlo di unicità delle canzoni perché si sente e si capta che, nel caso specifico, questo ragazzo ci metta molta intensità interpretativa, molta più dei suoi compagni di avventura; si coglie facilmente, ma bisognerebbe migliorare sul controllo di questa intensità, imparare a dosarla meglio, ma per quello c’è tempo.
La cosa più urgente, dato che ormai non parliamo più di semplici “allievi” ma di cantanti inseriti nel mercato, è iniziare a studiare ciò che è stato fatto nella musica italiana per riuscire a identificare quel qualcosa di diverso, così da apportare il proprio valore aggiunto. Di questo passo si rischia di essere dimenticati ben prima dell’inizio della prossima edizione, cosa che accade purtroppo molto spesso ormai.
Voto: 6
★★★★★★
GARD – PRECIPITANDO
Anche questa passa e non te ne accorgi.
Intendiamoci, canzone piacevole e timbro “simpatichello” (anche se bisognerà sentirlo senza post-produzione per avere un’idea chiara, ma questo è un altro discorso) ma di certo non una di quelle che può sbaragliare la concorrenza e diventare un classico della musica italiana.
Come tutte le altre, passata qualche settimana verrà dimenticata, dunque non infieriamo più del dovuto e ci limitiamo a dire che l’arrangiamento è migliore rispetto alle altre di questa tornata, seppur senza colpi a effetto, e che il testo è piuttosto semplicistico.
Di questa ondata è una delle migliori senza dubbio, ma si capta che questo ragazzo sia ancora acerbo. Se verranno fatti i giusti lavori tecnico-pratici su di lui, potenzialmente può fare molto bene sul mercato. Al momento no.
Voto: 7
★★★★★★★
ANGIE – MILLEMILA MISSILI
Incredibile, un singolo bello in questa seconda ondata di inediti. Bisogna esultare e farlo doppiamente perché questo singolo è arrivato per mano della ragazza che, più di tutti gli altri, ha subìto un downgrade pazzesco dal suo ingresso nella scuola in poi.
Prima dell’ingresso una carriera in ascesa e tante belle proposte musicali, una volta entrata un mezzo disastro con anche la ciliegina amara dello scorso singolo per nulla interessante. Da una come Angie ci si aspettano cose diverse, cose come questa.
Bello il testo, molto piacevole la sua interpretazione sentita e toccante, arrangiamento che si mescola molto bene e crea un’amalgama di buon livello.
La strada è in salita ma la speranza è che questo possa essere un punto di (ri)partenza verso un futuro migliore di quanto non siano stati questi mesi. I conti, alla fine di tutto, si faranno fuori da lì.
Voto: 7 e mezzo
★★★★★★★½
ELENA – WANDA
Altra, ennesima ballad pop con lo stesso andamento e ritmo senza guizzi e momenti memorabili, la cui domanda sorge quasi spontanea se pensiamo alla parte testuale: ma chi è Wanda?
Escluso questo dilemma a cui potremmo rispondere con “beh, è la protagonista del brano”, siamo di fronte a un testo dove si parla di rinascita emotiva che deriva da una cocente delusione d’amore. Come centinaia di migliaia di altri brani di questo periodo storico il tema è quello, ma non è tanto questo il problema, quanto il fatto di non renderlo affascinante: questo denota una costruzione dei brani ancora piena di falle.
Sull’arrangiamento abbiamo già detto tutto, considerando che la struttura non regala momenti su cui porre nessun tipo di accento. Canzone semplice, compitino e nulla più.
Voto: 5
★★★★★
VALENTINA – CATENE
Come si può passare da un brano tanto bello come il precedente, quello scritto da Angelina Mango, a questo che è lontano anni luce e che non restituisce assolutamente nulla all’ascoltatore?
Dieci, cento passi indietro con un brano per nulla al livello di un prospetto come Valentina. Canzone uptempo che dovrebbe far ballare ma che risulta piatta e che dopo il primo ritornello ti ha già dato tutto quello che può dare.
Testo banalissimo, arrangiamento di più: probabilmente la peggiore di questo lotto.
Voto: 5
★★★★★
LORENZO SALVETTI – STUPIDA VITA
Dov’è finito il finalista di X Factor dello scorso anno? Cos’è successo nel passaggio da Sky a Canale 5? Aveva un’energia incredibile, una voglia di fare musica di alto livello invidiabile e poi è arrivato Amici.
Non so se il problema sia il contesto o sia semplicemente il suo brano a non essere entusiasmante, ma Houston, abbiamo di nuovo un serio problema.
L’anno scorso il programma ha rischiato di distruggere un enorme e oggettivo talento, sappiamo tutti la storia. Perché ripetere l’errore?
Questo brano è banale, una ballad come mille altre con nessun elemento che spicchi sopra la media. Il testo sembra un miscuglio di parole buttate un po’ lì a caso per riuscire a riempire gli spazi e stare nella metrica: non c’è una sola parola o frase memorabile.
Salvate il soldato Salvetti.
Voto: 5
★★★★★
OPI – SCUSA
Questo ragazzo deve crescere veramente tanto, al momento non è tecnicamente pronto per affrontare una carriera ad alti livelli. Il timbro sarebbe anche interessante se solo qualcuno gli dicesse come sfruttarlo al meglio.
Da quello che appare in questo mediocre brano, lui può andare forte sulle note alte ma sulle basse non ci siamo proprio. Zero controllo, al momento.
La cosa che lo salva dall’oblio di una composizione priva di guizzi artistici è la diversità ritmica rispetto alla media di questa seconda tornata. Qualcosa di diverso ci voleva dopo le millemila ballad ma, ripetiamo, questo è un brano che passa e non te ne accorgi.
Non infierire sulla parte lirica è il minimo, non ci siamo proprio. Banale e scontato: non fa in tempo a cantare qualcosa che sai già come può finire una frase. È segno di una scrittura ancora acerba e debole.
Voto: 5 e mezzo
★★★★★½











