Fabri Fibra e Neffa spiegano Zarathustra Style: niente featuring, un disco sporco e grezzo
Dalle skit anni Novanta alla chat con le prime versioni, il metodo di lavoro raccontato dai due nel video dell’album.
Fabri Fibra e Neffa presentano Zarathustra Style, in uscita venerdì 9 ottobre, come un disco senza featuring e con tutti i beat di Neffa, che lo definisce “sporco e grezzo”. Lo spiegano i due in un video di presentazione dell’album.
Zarathustra Style senza featuring: tutti i beat sono di Neffa
L’intenzione, dice Fabri Fibra, era fare qualcosa fuori dalle mode: “Volevamo fare una cosa senza seguire le regole, le tendenze della scena musicale rap attuale”. Le regole se le sono date da soli: “Seguivamo questo regolamento tutto nostro”.
Sulla struttura del disco, tra ospiti e produzione, Fabri Fibra dice: “La scaletta è molto lunga, non ci sono collaborazioni, i beat sono tutti di Neffa”.
I tre intermezzi strumentali intitolati Fonoteca funzionano da pausa tra gruppi di brani, e Fabri Fibra le collega ai dischi degli anni Novanta: “Le skit richiamano i dischi anni 90 dove c’erano questi momenti tra canzoni che sembrano quasi delle pause per farti respirare tra rime su rime”.

Il diario di 25 anni di storia fra Fabri Fibra e Neffa
Per Neffa il disco non poteva ignorare il rapporto fra i due: “Ovviamente era impensabile che noi facessimo un disco che non tenesse conto della nostra storia personale e anche parallela nel percorso di questi ultimi 25 anni”.
L’immagine che usa Neffa è quella del diario: “Veramente un diario, uno specchio di quello che siamo”. Spiega che sono partiti anche da cose più primordiali, fino ad arrivare a una scrittura e a temi molto più moderni e attuali.
Dai pezzi istintivi al rap da combattimento
Neffa parte dall’inizio: “Molti pezzi sono nati prima ancora di un disco”, con “una fase puramente istintiva e di improvvisazione”. Poi è arrivata una scrittura diversa, meno metrica, più fatta di visioni e di notturni.
Dopo, dice Neffa, i due hanno deciso di spingere sul rap e sono arrivati “pezzi molto più di quello che io chiamo rap da combattimento”. È l’approccio di Impero, arrivata a dicembre 2025 insieme a Strada Buia.
“Questi pezzi sono nati e mentre nascevano erano finiti”, racconta Neffa. Le prime versioni circolavano in una chat, spiega Fabri Fibra: “Mandavamo le strofe, le strumentali”, e quando erano insieme cercavano di concretizzare.
Zarathustra Style è volutamente sporco e grezzo
“Sapevamo bene che avremmo fatto un disco abbastanza sporco e grezzo”, dice Neffa, anche se i due non se lo erano mai detti. Quindi, spiega, non c’è stato bisogno di stralavorarlo: “Andavi a mettere, non so, il trucco su una persona che non aveva bisogno, lo faceva sembrare quasi una caricatura alla fine”.
Fabri Fibra rivendica la scelta: “Non avremmo fatto questo disco insieme se non potevamo fare così”. I due, spiega, hanno già fatto “dischi più perfezionisti, più stralavorati, pieni di dettagli”, e di questo disco dà questa definizione: “Non voglio dire grezza ma sporca, rustica, bella, sincera”.
Zarathustra Style esce il 9 ottobre in CD, doppio vinile e digitale per Dischi Numero Uno/Sony Music Italy, e tracklist e date degli instore sono nella pagina dedicata all’album di Fabri Fibra e Neffa. Il primo instore è lo stesso giorno a Torino, alle 18, alla Feltrinelli di Piazza C.L.N. 251.
Foto di Andrea Bianchera







