GIIN debutta con La persona peggiore del mondo: 13 canzoni sulla ricerca di una casa
Tredici tracce tra alternative rock e dream pop, con l'anteprima live del 9 ottobre a Torino.
di Chiara Tebaldini · (ultimo aggiornamento il )

GIIN pubblica venerdì 16 ottobre 2026 il suo primo album La persona peggiore del mondo, in uscita per Giungla Dischi/Artist First. Il vinile potrà essere acquistato da fine mese sullo store di GIIN. Il disco sarà cantato in anteprima live venerdì 9 ottobre all’Hiroshima Mon Amour di Torino, nell’ambito del _resetfestival.
La ricerca di una casa tra appartenenza e fuga: il significato dell’album
GIIN pone al centro del disco una domanda: una casa esiste davvero o siamo noi a doverla costruire ogni giorno? E, se un giorno riuscissimo a trovarla, saremmo capaci di restare? Le canzoni raccontano il contrasto tra il bisogno di appartenere a un luogo e la difficoltà di riconoscerlo come casa.
In tredici canzoni l’album attraversa il bisogno di essere compresi, la voglia di amare e l’istinto di allontanarsi proprio quando qualcosa si fa vicino. “A volte voglio troppo, a volte troppo poco; a volte corro in cerca di qualcosa, di qualcuno e poi, quando lo trovo, scappo via”, racconta GIIN.
Il sound e il processo creativo dell’album
Dal punto di vista musicale La persona peggiore del mondo esplora l’alternative rock, contaminato da sonorità moderne e internazionali. La scrittura determina di volta in volta lo spazio sonoro di ogni brano, tra momenti morbidi ed eterei e passaggi diretti, energici e ruvidi. Al centro degli arrangiamenti ci sono le chitarre, affiancate dai synth.
All’album hanno contribuito anche le persone che hanno accompagnato l’artista nel processo creativo. Un lavoro corale in cui “alla fine le canzoni decidono, io provo solo ad assecondarle”, spiega GIIN.
Autori, compositori e produttori di La persona peggiore del mondo
I testi dei brani sono interamente firmati da Ginevra De Tommasi (GIIN), ad eccezione di Il Navigante, opera originale di Enzo Del Re con l’adattamento in italiano dal dialetto molese di Timisoara Pinto.
Alla composizione delle musiche hanno collaborato con lei:
- Giorgio Maria Condemi (Nessuna fretta, Sfortunatamente, Roma mi vuoi bene, Botte, Guardami, La persona peggiore del mondo, Scarafaggi)
- Fabio Grande (Come ti voglio)
- Gianluca Massetti (Scarafaggi)
- Alessandro Donadei (Ricordo)
La produzione artistica dell’album è stata curata da Giorgio Maria Condemi (Nessuna fretta, Roma mi vuoi bene, La persona peggiore del mondo), affiancato nella co-produzione da Ginevra De Tommasi per Sfortunatamente e Botte, da Andrea Rapino per Guardami e da Gianluca Massetti per Scarafaggi.
Hanno lavorato alla produzione anche Giovanni Grieco e Andrea Rapino insieme (Il Navigante), Fabio Grande (Come ti voglio), Alessandro Donadei (Ricordo) e la stessa GIIN in autonomia (Strumentale).
La tracklist
| # | Titolo |
|---|---|
| 1 | ;);););););););) |
| 2 | Nessuna fretta (feat. Giorgio Maria Condemi) |
| 3 | Sfortunatamente |
| 4 | Roma mi vuoi bene |
| 5 | Il Navigante |
| 6 | Come ti voglio |
| 7 | Botte |
| 8 | Guardami |
| 9 | La persona peggiore del mondo |
| 10 | Strumentale |
| 11 | Scarafaggi |
| 12 | Ricordo |
| 13 | Si può anche morire [Happy DEMO] |
La persona peggiore del mondo: track by track
Nessuna fretta (feat. Giorgio Maria Condemi)
L’apertura parte da una dimensione intima di chitarra acustica e respiri per poi accogliere l’esplosione degli altri strumenti. Rappresenta il tentativo di autoconvincimento che tutto vada bene, anche quando il futuro prende una direzione inaspettata: un mantra tra ostinazione e speranza per mantenere la calma di fronte al crollo di ciò che si è costruito.
Sfortunatamente
Il brano affronta la sensazione di apatia quotidiana e la facilità con cui ci si anestetizza di fronte alle catastrofi del mondo. Il pezzo racconta la tendenza a nascondersi nei locali e a farsi piccoli per adattarsi a una realtà che spesso va stretta, rinviando continuamente il momento di fare i conti con se stessi.
Roma mi vuoi bene
In questa traccia la città di Roma viene descritta come un’amante tossica che promette accoglienza, ma finisce per imporre le proprie regole. È un brano incentrato sul senso di soffocamento, sulla mancanza di spazi e sul desiderio di sentirsi finalmente ascoltati e accolti.
Il Navigante (cover di Enzo Del Re)
Il brano, presentato dal vivo a Mola di Bari nel 2025 durante il tributo a Enzo Del Re, affronta i temi della nostalgia e del ritorno a casa. Presenta anche un aspetto politico: l’alienazione legata alla severità del lavoro.
Come ti voglio
Nel brano il desiderio fisico e carnale è inteso come forma di fuga e ribellione in una realtà anestetizzata. La fame e l’ossessione diventano lo strumento per ritrovare autenticità e creare una connessione profonda con l’altro.
Botte
Un brano incentrato sulla catarsi del ballo e sulla necessità di trasformazione che nasce di notte davanti alle casse. Un processo sofferto in cui è necessario distruggersi per potersi ricostruire e rifiutare una vita già scritta.
Guardami
Un brano di oltre sei minuti che esplora il bisogno di intimità e la vulnerabilità di mostrarsi senza maschere e di accettare le proprie fragilità. “C’è un coraggio enorme nel lasciarsi abitare da qualcuno e una vulnerabilità ancora più grande nell’ammettere che è proprio questo ciò che si desidera: abitare e essere abitati”, racconta l’artista.
La persona peggiore del mondo
La title track affronta la paura di non corrispondere alle proprie aspettative e la tentazione di convincersi di essere la persona peggiore del mondo per non avere responsabilità ed evitare di deludere gli altri o se stessi.
Strumentale
Un brano strumentale in continuo crescendo, dove l’arpeggio di chitarra e la batteria danno vita a un muro di suono pensato per un viaggio introspettivo dell’ascoltatore.
Scarafaggi
Il brano è una riflessione sulla sensazione di impotenza generata dal rendersi conto che il futuro collettivo è spesso deciso da poche persone al potere. Dà quindi voce a chi sa che non basta protestare per essere ascoltato.
Ricordo
Scritto al rientro da un viaggio, il brano racconta la consapevolezza di dover lasciare andare un sentimento forte, custodito in silenzio per paura e vergogna di non essere capita.
Si può anche morire [Happy DEMO]
La chiusura del disco è affidata a una canzone chitarra e voce, in cui la cantautrice riflette sul trascorrere del tempo, sui cambiamenti dei luoghi e sull’impossibilità di tornare a ciò che è stato.
Crediti tecnici dell’album
- Direzione artistica: Andrea Rapino
- Cover e concept album: Valerio Bulla
- Foto: Giacomo Gianfelici, Mirko Ostuni, Luca Mamone, Andrea Rapino
- Grafiche: Duilio Scalici, Valerio Bulla
- Mix e Mastering: Filippo Passamonti
- Studi di registrazione: Artigiani Studio (Sfortunatamente, Botte, La persona peggiore del mondo, Scarafaggi, Roma mi vuoi bene, Guardami), Home Studio Ginevra (Strumentale), SaturHate Studio (Si può anche morire [Happy DEMO], voci e chitarra di Il Navigante), Studio Giorgio (Nessuna fretta), Studio Fabio (Come ti voglio), Studio Donadei (Ricordo)
Chi è GIIN
GIIN, nome d’arte di Ginevra De Tommasi (classe 2003), è chitarrista, autrice e cantautrice emergente. Il suo sound unisce l’alternative rock anni Novanta a suggestioni dream pop eteree, con arpeggi di chitarra che richiamano riferimenti come The Cure e The Strokes.
Dopo la partecipazione a Sanremo Giovani 2024 con Tornare al mare, pubblica l’EP Correre il 17 dicembre 2024. Nell’estate 2025 lancia Nessuna fretta (feat. Giorgio Maria Condemi) e intraprende un tour italiano.
Nel 2026 pubblica Come ti voglio a gennaio, Ricordo il 27 marzo e Roma mi vuoi bene a giugno, brani che anticipano il suo primo album La persona peggiore del mondo, in uscita il 16 ottobre.
Foto di Giacomo Gianfelici





