Benji & Fede raccontano in Quando viaggi da sola una relazione dove uno dei due si tira sempre indietro: fugge, si allontana, si nasconde dietro un’indifferenza che non regge fino in fondo. Il brano dà il titolo al sesto album del duo, Quando viaggi da sola, in uscita il 18 settembre per Warner Records/Warner Music Italy.
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Il significato di Quando viaggi da sola di Benji & Fede
Il testo mette in scena due persone che non riescono a incontrarsi davvero. Chi canta ammette di non essere riuscito a dire “ti amo”, frenato dalla “poca fantasia”: l’incapacità di immaginare cosa potrebbe succedere se si esponesse fino in fondo. Dall’altra parte c’è chi si sottrae sistematicamente, “sempre troppo di corsa”, incapace di credere nel futuro e pronta a sparire senza dare spiegazioni.
Il verso che tiene insieme il ritornello – “siamo appesi a testa in giù, come due pipistrelli al buio che non vede nessuno” – è l’immagine centrale del brano: due persone sospese, capovolte, invisibili anche a chi le guarda. Una condizione di stallo che si scioglie solo nel titolo, quando lei parte davvero: “quando viaggi da sola sui treni che portano al mare, lontano da me”. Il viaggio in treno diventa la messa in scena letterale di una distanza già emotiva.
Nella parte finale il brano lascia comunque una porta aperta – “e guarderemo ancora, torneremo ancora, in un futuro lontano” – ma il ritornello torna a chiudere sulla stessa immagine di partenza, senza risolverla.
L’analisi verrà completata con il testo integrale, disponibile dal 18 settembre.
Quando viaggi da sola è il sesto album di Benji & Fede, in uscita il 18 settembre per Warner Records/Warner Music Italy: qui il racconto del progetto e del ritorno del duo. Le canzoni del disco arriveranno dal vivo con Sempre in Due – Live a Teatro, il primo tour nei teatri della loro carriera, otto date a ottobre.
Testo di Quando viaggi da sola di Benji & Fede
Mi sei passata davanti ma ho avuto poca fantasia
poca fantasia
le voci delle persone sirene della polizia
troppa frenesia
e c’è qualcosa di magico quando ci buttiamo via
ci buttiamo via
Ma tu guarda che strano
non so dire ti amo
Ma dai
checosa c’è
sarà mica che hai paura
proprio di me
e ogni volta che mi guarderai
Mi sei passata davanti ma ho avuto troppa fantasia
troppa fantasia
Sei sempre troppo di corsa con quella tua scia
di pornografia
a casa non hai nessuno
non credi più nel futuro
dopo che fai
dopo che fai
Ma che cosa vuoi di più?
Siamo appesi a testa in giù
come due pipistrelli al buio
che non vede nessuno
Tu farai finta che
non ti importa di me
quando viaggi da sola sui treni che portano al mare
lontano da me
lontano da me
Da quando te ne sei andata la prendo con filosofia
con filosofia
mentre mi passa la vita davanti a una fotografia
una fotografia
nel letto cerco qualcuno
non parlo mai di futuro
tu come stai?
tu come stai?
Ma dai che altro c’è
c’è qualcosa che ti manca
proprio di me
e ogni volta che mi guarderai
Ma che cosa vuoi di più
siamo appesi a testa in giù
come due pipistrelli al buio
che non vede nessuno
tu farai finta che
non ti importa di me
quando viaggi da sola sui treni che portano al mare
lontano da me
lontano da me
Torneremo ancora
torneremo ancora
in un futuro lontano
in un sorriso spontaneo
anche se poi
tu farai finta che
non ti importa di me
quando viaggi da sola sui treni che portano al mare
lontano da me
lontano da me



















