Bonnie Tyler è morta. La cantante britannica, protagonista della scena pop e rock internazionale per oltre cinque decenni, si è spenta l’8 luglio 2026 all’età di 75 anni in un ospedale di Faro, in Portogallo, il Paese dove viveva da anni. Era ricoverata dallo scorso maggio, dopo un intervento d’urgenza e un lungo periodo in terapia intensiva. L’annuncio è arrivato dalla famiglia con un comunicato pubblicato sul sito ufficiale della cantante.
Nel corso della sua carriera Bonnie Tyler ha pubblicato 20 album e portato numerosi singoli nelle classifiche del Regno Unito e di molti altri Paesi, vendendo milioni di dischi in tutto il mondo.
Bonnie Tyler, la carriera della cantante britannica
Nata a Skewen, in Galles, l’8 giugno 1951 con il nome di Gaynor Hopkins, Bonnie Tyler ha costruito il proprio successo grazie a una voce graffiante e inconfondibile che l’ha resa una delle interpreti più riconoscibili della musica internazionale. La sua carriera prese il via a metà degli anni Settanta, con i primi riscontri arrivati grazie a Lost in France e, soprattutto, a It’s a Heartache, che alla fine del decennio la portò ai vertici delle classifiche di mezzo mondo.
La consacrazione internazionale arrivò nel 1983 con l’album Faster Than the Speed of Night, che debuttò direttamente al primo posto nel Regno Unito, un traguardo che le valse un posto nel Guinness dei primati. Negli anni ha attraversato diverse stagioni musicali mantenendo una presenza costante, fino a rappresentare il Regno Unito all’Eurovision Song Contest nel 2013 con Believe in Me.
I successi di Bonnie Tyler
Il brano che più di ogni altro ha segnato la sua carriera è Total Eclipse of the Heart, scritto da Jim Steinman e pubblicato nel 1983. Il singolo raggiunse il primo posto in numerosi Paesi, Stati Uniti compresi, diventando un successo planetario. Da ricordare anche Holding Out for a Hero, inserita nella colonna sonora del film Footloose.
In Italia Total Eclipse of the Heart è stato certificato disco di platino nel 2009. Nel corso degli anni è stato utilizzato anche in film e serie televisive e ha ispirato numerose reinterpretazioni. Tra queste c’è quella di L’Aura, che nel 2010 pubblicò la versione italiana Eclissi di cuore all’interno dell’EP Sei come me. Nel 2011 il brano venne riproposto con la collaborazione di Nek, ottenendo la certificazione di disco di platino.
Il legame con l’Italia e il Festival di Sanremo
La carriera di Bonnie Tyler si è incrociata più volte con l’Italia. La cantante fu ospite del Festival di Sanremo nel 1978 e nel 1984. Nel 1991 interpretò Endless Night, versione in inglese di Nenè, il brano presentato in gara da Amedeo Minghi.
In quegli anni il Festival, sotto la direzione artistica di Adriano Aragozzini, prevedeva la realizzazione di versioni internazionali dei brani in concorso, tradotte o adattate in lingua straniera.
Il ricordo di Amedeo Minghi
Dopo la notizia della scomparsa della cantante, Amedeo Minghi ha voluto ricordarla sui propri canali social pubblicando il video dell’esibizione sanremese.
“Aggressiva sul palco e nella voce. Dolce e tenera nella vita”
La scomparsa di Bonnie Tyler chiude il percorso artistico di una cantante che, con la sua voce e i suoi successi, ha saputo conquistare il pubblico internazionale nel corso di una carriera durata oltre cinquant’anni.
Foto: Katie Scott / profilo ufficiale Bonnie Tyler











