27 Giugno 2026
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27 Giugno 2026

Emili Kasa: l’incapacità di dire addio al centro di “Goodbye (rabbia, ti giuro, come stai)”

Tra le artiste del programma RADAR di Spotify, Emili Kasa torna con una canzone dedicata alle parole che non si riescono a dire

Emili Kasa pubblica il brano "Goodbye (rabbia, ti giuro, come stai)"
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Dopo l’EP Kalimera, Emili Kasa torna con un nuovo singolo disponibile negli store digitali dal 26 giugno 2026. Goodbye (rabbia, ti giuro, come stai) – questo è il titolo del pezzo – affronta il tema degli addii che non arrivano mai davvero e restano sospesi tra rabbia, affetto e parole rimaste in gola.

La cantautrice marchigiana propone un brano costruito attorno a una domanda semplice e dolorosa: cosa succede quando non si riesce a dire davvero addio?

Emili Kasa racconta il peso delle parole rimaste in sospeso

Nel ritornello di Goodbye (rabbia, ti giuro, come stai) si ripete una frase che diventa quasi un tentativo di riconciliazione con il passato. Il brano nasce dal desiderio di trovare un senso a un ultimo saluto mancato, trasformando ricordi frammentati e immagini precise in una riflessione sui legami che continuano a esistere anche dopo una separazione.

Non si tratta soltanto della fine di una relazione. Al centro della canzone c’è la fragilità delle persone e la difficoltà di accettare che alcune conversazioni possano restare incomplete per sempre. Emili Kasa esprime la consapevolezza di quanto siano precari i legami personali.

Emili Kasa affronta l'incapacità di dire davvero addio nel singolo "Goodbye (rabbia, ti giuro, come stai)"

“Goodbye (rabbia, ti giuro, come stai)”: un racconto senza introduzioni

Il brano è prodotto da Francesco “Cecco” Massidda, che sceglie una strada essenziale. Pianoforte e archi sostengono la voce di Emili Kasa senza sovraccaricare il racconto, lasciando spazio alle parole e alle sfumature interpretative.

Una delle particolarità del brano è l’assenza di una vera introduzione. La canzone inizia immediatamente, come se l’ascoltatore entrasse in una conversazione già iniziata. Una scelta che richiama il modo in cui il dolore spesso si presenta nella vita reale: senza preavviso, riportando a galla ciò che sembrava archiviato.

Tra amore, rabbia e domande senza risposta, il brano prova a dare voce a quel desiderio ostinato di poter pronunciare almeno una volta le parole che non si è riusciti a dire al momento giusto. Così come recita il testo: “La verità è che siamo così fragili / e vedersi per l’ultima volta quanto fa male / io avrei voluto solo dire goodbye“.

Da Monte Urano a RADAR Spotify: il percorso di Emili Kasa

Nata nel 2005 e cresciuta a Monte Urano, nelle Marche, Emili Kasa porta nella sua musica influenze diverse che riflettono le sue origini familiari. Figlia di madre greca e padre albanese, ha costruito un immaginario musicale che attraversa rap, R&B e pop contemporaneo.

Tra i riferimenti citati dall’artista compaiono nomi della scena albanese come Noizy, Dhurata Dora e Finem, accanto a figure internazionali come Chris Brown, Travis Scott e Summer Walker. Non mancano poi influenze italiane che vanno da Madame a Mahmood, fino a Massimo Pericolo e Lovegang.

Dopo l’esordio con Elodie e il successivo Pita Gyros, a dicembre 2025 è arrivato l’EP Kalimera. Un progetto con cui l’artista, selezionata per il programma Radar di Spotify, ha iniziato a raccontare il proprio mondo personale. Questo suo percorso prosegue ora con Goodbye (rabbia, ti giuro, come stai).

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