Hellwatt Festival e Victor Yari Milani: dopo giorni di notizie, ricostruzioni e discussioni online, l’ex direttore artistico del progetto ha accettato l’invito di Alvise Salerno, collaboratore di All Music Italia e ideatore del format Music Teller su Twitch, per raccontare pubblicamente la propria ricostruzione dell’allontanamento dalla direzione artistica del festival previsto a luglio all’interno della RCF Arena Campovolo.
La videointervista è stata realizzata da Alvise Salerno per il suo format Music Teller, con Victor Yari Milani in collegamento telefonico. All Music Italia ne pubblica un resoconto giornalistico e il video integrale in collaborazione con il format.
Le dichiarazioni riportate in questo articolo rappresentano la ricostruzione fornita da Victor Yari Milani durante l’intervista. I soggetti citati avranno pieno spazio di replica, nelle forme e nei tempi corretti.
Nel corso della diretta, Milani ha affrontato diversi punti: la nascita del progetto, il rapporto con C.Volo SPA, il tema del brand, i contratti, la conferma di alcuni concerti e gli sviluppi legali annunciati dai suoi avvocati.
Victor Yari Milani: “Hellwatt è nato da amicizie mie private”
In apertura, Milani ha rivendicato la nascita del progetto e il proprio ruolo nella costruzione dell’Hellwatt Festival. Secondo la sua ricostruzione, l’idea sarebbe partita da rapporti personali e da una richiesta legata al rilancio della venue.
“Hellwatt è nato da amicizie mie private, mi era stato chiesto di apportare dei benefici all’RCF Arena che dal 2025 nessuno era riuscito a rilanciare. Mi è stato chiesto di fare un rebranding come RCF e non più come Campovolo, per portare una visione nuova”, ha dichiarato.
Milani ha poi citato Andrea Cattini, presidente di C.Volo SPA, spiegando di essere stato coinvolto per organizzare il progetto fin dall’inizio.
“Sono stato invitato dal dottor Andrea Cattini, presidente di C.Volo SPA e direttore finanziario di Coop Service, che ha finanziato interamente Hellwatt Festival. Avevo molte perplessità perché provengo dal settore degli eventi privati”.
Il curriculum non pubblico e il lavoro dietro Hellwatt Festival
Uno dei punti affrontati da Alvise Salerno riguarda le informazioni disponibili sul curriculum di Victor Yari Milani. Il tema è emerso più volte nelle discussioni online degli ultimi giorni.
Milani ha spiegato di essere una persona riservata e di non rendere pubbliche molte informazioni professionali.
“Sono una persona riservata. Noi che lavoriamo ad alti livelli non facciamo profili social, non facciamo comunicazioni, si lavora con il massimo della segretezza”.
Secondo quanto dichiarato nell’intervista, l’ex direttore artistico avrebbe coinvolto professionisti internazionali e figure con esperienze in grandi eventi.
“Ho portato i migliori professionisti del settore. Il mio curriculum non è pubblico, ma non c’è bisogno che sia pubblico. Al posto di analizzare i soggetti bisognerebbe analizzare il lavoro che fanno questi soggetti”.
Milani: “Hellwatt si farà, ma non a Campovolo”
Il passaggio più netto dell’intervista riguarda il futuro del festival. Alla domanda sulla reale tenuta dell’Hellwatt Festival, Milani ha sostenuto che il progetto non sarebbe chiuso.
“Voglio precisare che Hellwatt si farà e in un posto più grande, non a Campovolo. Ho già confermato un’altra location e nei prossimi giorni dirò qualcosa di più”.
Nel corso della conversazione sono stati citati anche Vittorio Dellacasa e Daniel Jean, direttore della divisione concerti di Moment Factory. Milani ha rivendicato di aver coinvolto personalmente alcune figure del settore nel progetto.
Sul paragone circolato online con il caso Fyre Festival, Milani ha respinto l’accostamento.
“Mi è dispiaciuto leggere che questo è il nuovo Fyre Festival italiano. Sono tutte diffamazioni”.
Il nodo C.Volo SPA, il brand e i contratti
Una parte centrale dell’intervista ha riguardato il rapporto tra Milani e C.Volo SPA. Secondo la sua versione, il festival sarebbe legato a un contratto che non permetterebbe alla società di proseguire usando brand, concept e lavoro costruito da lui.
“Io non sono proprietario solo del brand, ma anche del concept e dell’organizzazione. Loro non potrebbero usare neanche Vittorio Dellacasa. Quello che stanno facendo è un danno enorme a me, al brand e alle persone che hanno comprato i biglietti”, ha dichiarato.
Milani ha parlato anche dei biglietti già venduti a nome Hellwatt Festival. Secondo quanto sostiene l’ex direttore artistico:
“Sono stati venduti oltre 70mila biglietti a nome Hellwatt Festival e C.Volo non ha mai firmato da due mesi e mezzo la licenza di utilizzo del brand. Hanno operato commercialmente senza rispettare quello che dice il contratto”.
Si tratta di affermazioni che, al momento, vengono riportate come dichiarazioni dell’intervistato. Eventuali repliche o precisazioni da parte di C.Volo SPA saranno pubblicate o ospitate nei modi opportuni.
La conferma di Kanye West e gli sviluppi legali annunciati da Milani
Durante l’intervista si è parlato anche della conferma del concerto di Kanye West e della possibilità che alcuni eventi proseguano nonostante il contenzioso annunciato da Milani.
Milani ha spiegato che, secondo la sua ricostruzione, la vicenda è ora in mano ai legali.
“I miei legali hanno ricevuto già mandato di procedere se loro continueranno a procedere senza autorizzazione”.
Alla domanda su chi avesse firmato i contratti degli artisti, Milani ha risposto chiamando ancora in causa C.Volo SPA e Coop Service.
“I contratti sono stati firmati da C.Volo SPA e pagati da Coop Service e dentro c’è il nome Hellwatt Festival. Ho firmato un contratto quinquennale che mi protegge da qualsivoglia elusione”.
Nel video integrale, disponibile in fondo all’articolo, Milani entra anche in altri dettagli legati al proprio rapporto con il progetto, ai contratti e alle contestazioni che intende portare nelle sedi legali.
Milani: “Non so se i concerti si faranno, lo dirà la legge”
Sulla domanda più pratica, cioè se i concerti annunciati si terranno oppure no, Milani non ha dato una risposta definitiva. Ha rimandato agli sviluppi legali.
“Sono in attesa degli sviluppi legali. Ho già dato mandato ai miei legali di perseguire tutti i soggetti coinvolti”, ha dichiarato durante l’intervista.
Ha poi concluso:
“Se la legge permetterà a C.Volo di fare i concerti non lo so, non sono io il giudice, lo dirà la legge”.
Diritto di replica aperto ai soggetti citati
La vicenda Hellwatt Festival, alla luce delle dichiarazioni rilasciate durante l’intervista, resta aperta e potrà essere chiarita anche dalle eventuali repliche dei soggetti citati.
Se C.Volo SPA o altri soggetti chiamati in causa da Milani vorranno rispondere pubblicamente, Music Teller con Alvise Salerno garantirà spazio di replica in diretta, nelle forme, nei tempi e nei modi corretti.
Di seguito il video integrale della diretta di Music Teller, realizzata da Alvise Salerno con Victor Yari Milani in collegamento telefonico.











