9 Aprile 2026
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9 Aprile 2026

“Levitating High”: nel nuovo singolo MACE è un funambolo tra etereo e materia

Tra rap e psichedelia, il brano mescola voci, contrasti e paesaggi sonori in continua trasformazione.

Mace presenta il nuovo singolo Levitating High
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Disponibile in tutte le principali piattaforme di streaming e download da venerdì 10 aprile per Atlantic Records Italy / Warner Music Italy, Levitating High è il nuovo singolo di MACE, in collaborazione con Papa V, Pitta e JOJO ABOT.

Il brano arriva dopo la performance alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina e a poco meno di un mese dalla data evento Out Of Body Experience: Part 2, prodotta da Artist First e in programma il 30 aprile all’Unipol Forum di Milano.

Qui il pubblico avrà l’opportunità di intraprendere uno speciale viaggio attraverso OBE, OLTRE e MAYA, sperimentando un’esperienza extracorporea.

La cover del nuovo singolo di Mace Levitating High

MACE PRESENTA “LEVITATING HIGH”

Con Levitating High MACE torna a esplorare i territori più contaminati del rap, spingendolo verso la sua dimensione più imprevedibile.

Ed ecco che al centro del brano convivono mondi anche molto distanti tra loro, che si attraggono e si respingono: da un lato una dimensione eterea e sospesa, dall’altro un impatto più terreno e introspettivo.

Ma non è tutto! Con questa traccia MACE mette infatti nuovamente in luce la sua capacità di plasmare paesaggi sonori in cui ogni elemento si trasforma e di far emergere sfumature inattese negli artisti con cui collabora.

Volevo fare una traccia rap nella forma più contaminata possibile, costruita su contrasti netti. Tutto prende forma da una voce eterea, sospesa, come avvolta in una nube di fumo: è quella di JOJO ABOT, amica e artista ghanese che ho registrato a Johannesburg nel 2018“, racconta MACE.

Poi, aggiunge: “I suoi versi mistici sono il contrasto perfetto con le strofe di Papa V, che qui si svela in una veste inedita, più intima e riflessiva. Poi, nei ritornelli, si riapre uno spazio psichedelico: una sinfonia di cori digitali e synth distorti che accompagna il falsetto di Pitta: un canto fragile e potente allo stesso tempo, che parla dell’amore come di una dipendenza, come di un puro desiderio di possesso“.


Foto di copertina a cura di Riccardo Dubitante